La nascita della nuova giunta regionale, ufficializzata nelle ultime ore del 2025, ha scatenato una durissima reazione da parte dell’opposizione. A guidare la carica e’ Gennaro Sangiuliano, capogruppo di Fratelli d’Italia, che in una nota critica il metodo e le scelte compiute dal presidente della Campania, Roberto Fico. Sangiuliano esordisce puntando il dito contro la tempistica della comunicazione, avvenuta il 31 dicembre, parlando di una scelta studiata per evitare il clamore mediatico. “Una scena degna delle pagine de ‘L’autunno del patriarca’ di Gabriel Garci’a Ma’rquez”, attacca l’esponente di FdI, sottolineando come la giunta sia stata annunciata “quasi di nascosto”, approfittando della pausa dei quotidiani in edicola il primo gennaio per attutire l’impatto delle polemiche interne al centrosinistra. Il cuore della critica riguarda pero’ la concentrazione dei poteri nelle mani del presidente. Secondo Sangiuliano, la scelta di Fico di trattenere deleghe pesantissime come la sanita’, il bilancio e i fondi europei e’ un segnale di debolezza e di mancanza di visione. “Si tratta di ambiti che richiedono competenze specifiche e dedizione assoluta”, spiega Sangiuliano. “In un momento in cui la Regione va in esercizio provvisorio, serve esperienza di finanza pubblica e conoscenza dei complessi meccanismi comunitari. Invece, ci troviamo davanti a un governo regionale monco”. L’analisi si sposta poi sulla composizione dei settori tecnici e sulla rappresentanza politica. Sangiuliano definisce “insensata” la frammentazione dell’Ambiente, slegato da voci cruciali come biodiversita’, riforestazione e tutela degli animali: “Se togli questi elementi, cosa resta?”. Ma l’affondo piu’ politico riguarda il Partito Democratico. Nonostante il lungo braccio di ferro interno per ottenere tre assessorati, il Pd non ha indicato alcuna figura femminile. “Una scelta in aperta contraddizione con la difesa dei diritti delle donne sbandierata a parole”, sottolinea il capogruppo di centrodestra, definendo, “tranne qualche caso, modesto” il profilo complessivo dei prescelti in una regione che pure vanterebbe eccellenze professionali di alto livello. Il quadro rappresentato da Fratelli d’Italia e’, insomma, a “tinte fosche”. Sangiuliano ricorda come la maggioranza si sia gia’ mostrata fragile in aula, con i voti mancanti al neo presidente Manfredi e chiede un confronto immediato: “L’opposizione agira’ con responsabilita’, ma pretendiamo un franco dibattito in aula il prima possibile”. (





