Salvini, nel nulla chi lascia Lega - Le Cronache Attualità
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Salvini, nel nulla chi lascia Lega

Salvini, nel nulla chi lascia Lega

Gli amministratori e i militanti della Lega che per tre giorni si sono riuniti a Rivisondoli non hanno dubbi: la linea del partito la decide Matteo Salvini. E il segretario federale, riassume il vicesegretario Claudio Durigon chiudendo ‘Idee in movimento’, ha a disposizione “una classe dirigente preparata”, capace di “progettare il Paese” nell’unita’, perche’ la Lega, afferma ripetendo le parole pronunciate ieri da Luca Zaia, “e’ una e indivisibile”. Salvini incassa e nel suo intervento (dura oltre un’ora) spiega che il suo partito e’ “una famiglia, non una caserma, anche se qualcuno mi chiama Capitano. Ci sono generali, marescialli, colonnelli, ma la nostra forza e’ la truppa, e’ il popolo”, e chi ha deciso di prendere altre strade “e’ uno sciocco”, anche perche’, avvisa, “la storia insegna che chi esce da qui finisce nel nulla”. Parole che qualcuno interpreta come un ‘cartellino rosso’ a Roberto Vannacci. Un dubbio che lo stesso segretario chiarisce poco dopo: il riferimento era ai due deputati che a inizio gennaio sono passati in forza Italia. E l’ex generale? “Lo vedo la prossima settimana”, assicura Salvini che sprona i suoi a impegnarsi per la campagna di tesseramento che prendera’ il via il prossimo primo febbraio con l’obiettivo di superare il +34% realizzato lo scorso anno. Ai banchetti che saranno allestiti in tutta Italia si parlera’ anche del referendum, per convincere quanti piu’ elettori possibile a votare per il si’ alla riforma. Qui il monito che manda e’ a “chi e’ solito borbottare e protestare. Se il 22 e il 23 marzo restera’ a casa, avra’ la responsabilita’ con i suoi figli di avere un Paese immobile e immodificabile”. Il vero traguardo da raggiungere sul tema della giustizia, ribadisce, e’ pero’ la responsabilita’ civile dei magistrati: “Se sbagliano, devono pagare come tutti”.