di Erika Noschese
La zona di via Sichelmanno e delle vie limitrofe è ormai sprofondata in una condizione di totale anarchia. Da tempo, soprattutto nelle ore notturne, dominano caos e degrado, in un contesto in cui la presenza delle forze dell’ordine appare di fatto inesistente. In particolare, nell’area immediatamente adiacente alla sala Bingo, la situazione è progressivamente peggiorata fino a raggiungere livelli oggi del tutto insostenibili. La denuncia arriva da Gerardo, un residente della zona che lamenta le condizioni di degrado in cui versa il quartiere Pastena. «Quella che un tempo era una tranquilla area residenziale e pedonale si è trasformata in un vero e proprio “inferno dantesco”, soprattutto nelle ore serali e notturne, con gravi ripercussioni sulla vivibilità del quartiere. L’area pedonale accanto alla sala gioco viene quotidianamente occupata come parcheggio abusivo: auto lasciate ovunque, in doppia e tripla fila, spesso con l’appoggio di parcheggiatori abusivi attivi sia di giorno che di notte. Una vera e propria giungla urbana che paralizza la zona, compromette la sicurezza e alimenta un diffuso senso di abbandono», ha raccontato l’uomo. Con il calare della sera la situazione degenera ulteriormente. Schiamazzi, urla, comportamenti molesti e liti sono all’ordine del giorno – o meglio, della notte – e si protraggono fino all’orario di chiusura del Bingo, fissato alle 4 del mattino. Il disagio è continuo e colpisce in modo particolare nei mesi estivi, quando i residenti sono costretti a tenere le finestre aperte per il caldo, rinunciando di fatto al diritto al riposo. Dopo la mezzanotte la zona diventa teatro di vere e proprie scorribande: moto che sfrecciano senza alcun rispetto, rumori assordanti, persone incuranti dell’orario e del quieto vivere, senza alcuna considerazione per anziani, famiglie e animali. A tutto questo si aggiunge il degrado ambientale: rifiuti abbandonati ovunque e cassonetti condominiali presi d’assalto da chi frequenta la zona, riempiti di ogni genere di immondizia. Non mancano liti e discussioni accese che, nel silenzio della notte, svegliano interi condomini, ormai esasperati da una situazione che va avanti da troppo tempo. È chiaro che il gestore della sala Bingo non può essere ritenuto automaticamente responsabile dei reati commessi all’esterno del locale, ma è altrettanto vero che esistono obblighi precisi: prevenire disturbi reiterati, allontanare gli avventori molesti o, quantomeno, allertare le forze dell’ordine. «Sarebbe già un primo passo esporre cartelli all’uscita del locale che invitino al rispetto della quiete pubblica. Spesso, infatti, i clienti, usciti dopo ore di gioco e in evidente stato di forte tensione emotiva dovuta alle perdite di denaro, si abbandonano a urla, insulti e comportamenti aggressivi – ha detto ancora Gerardo – I disagi sono continui e prevalentemente notturni, causati da persone che stazionano all’esterno della struttura senza alcun controllo, dando origine a discussioni che talvolta sfociano in vere e proprie liti. Se l’afflusso costante di clienti può rappresentare un successo commerciale per la sala Bingo, ciò non può e non deve avvenire a discapito della tutela della quiete pubblica e della sicurezza dei residenti. La giurisprudenza è chiara: in presenza di schiamazzi reiterati e disturbi intollerabili, il gestore ha l’obbligo di intervenire o di chiamare le forze dell’ordine. In caso contrario, può configurarsi un comportamento omissivo, con responsabilità ai sensi dell’articolo 659 del Codice Penale, che prevede sanzioni fino all’arresto e all’ammenda». I cittadini chiedono aiuto e maggiore presenza delle forze dell’ordine. Ma soprattutto resta incomprensibile come esistano ordinanze comunali stringenti per i pubblici esercizi tradizionali, mentre nulla sembra disciplinare in modo efficace gli orari e l’impatto delle sale giochi e delle sale Bingo sul tessuto urbano. «Questa situazione non è più tollerabile. E se nulla è cambiato neppure durante il periodo delle lezioni, viene spontaneo chiedersi cosa potrà mai migliorare nei mesi a venire. Il timore è che anche questa resti l’ennesima denuncia destinata a cadere nel vuoto», ha detto ancora l’uomo, lanciando un appello all’amministrazione comunale affinché vi sia presto maggiore attenzione da parte degli enti competenti.





