Salerno si prepara a una due giorni di grande importanza per il proprio assetto istituzionale. A partire da quest’oggi, domenica 24 maggio, e fino alla giornata di domani, lunedì 25 maggio, le urne saranno aperte per consentire ai cittadini di eleggere il nuovo sindaco e il consiglio comunale, in una tornata elettorale che segna il ripristino della piena operatività democratica dopo mesi di amministrazione straordinaria. L’appuntamento elettorale segue i consueti orari previsti dalla normativa vigente: i seggi accoglieranno gli elettori nella giornata di oggi, dalle 7:00 alle 23:00, e in quella di domani dalle 7:00 alle 15:00. Per esercitare il diritto di voto è indispensabile presentarsi muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità e della propria tessera elettorale. Per chi avesse smarrito il documento o esaurito gli spazi disponibili, gli uffici comunali rimarranno aperti per tutta la durata delle operazioni di scrutinio, garantendo il rilascio immediato dei duplicati necessari. Il sistema di voto si articola su una scheda azzurra. L’elettore può tracciare un segno solo sul nome del candidato sindaco, oppure votare per il sindaco e per una delle liste a lui collegate. È ammessa la scelta di votare esclusivamente per una lista, opzione che estende automaticamente il supporto al candidato sindaco collegato. È inoltre possibile optare per il voto disgiunto: l’elettore ha facoltà di votare per un candidato alla carica di primo cittadino e, contemporaneamente, per una lista a lui non collegata. In sede di preferenza per i candidati consiglieri, vige la norma sulla doppia preferenza di genere: qualora si decida di esprimere due preferenze, queste devono necessariamente riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda opzione. Se nessuno dei candidati dovesse superare la soglia del cinquanta per cento più uno dei voti validi, il responso definitivo sarà rimandato al ballottaggio, fissato per le giornate di domenica 7 e lunedì 8 giugno. Il quadro entro cui si colloca questa chiamata alle urne è segnato dal superamento di un lungo periodo di commissariamento prefettizio, originato dalla crisi politica apertasi nei primi mesi dell’anno. La sequenza degli eventi è netta: il 16 gennaio 2026, il sindaco Vincenzo Napoli ha rassegnato le proprie dimissioni, un atto che, superato il termine dei venti giorni previsti, è diventato irrevocabile. Di conseguenza, il Ministero dell’Interno ha sancito lo scioglimento automatico dell’assemblea cittadina e, con decreto del 18 febbraio 2026, ha disposto la nomina di Vincenzo Panico a commissario straordinario per la gestione dell’ente. Durante gli scorsi mesi di amministrazione tecnica, la gestione comunale si è focalizzata sulla continuità dei servizi essenziali e sulla garanzia degli interessi pubblici. Tra le misure di rilievo adottate in questa fase transitoria si segnala la sottoscrizione di un protocollo per la prevenzione amministrativa antimafia nei settori del turismo e della ristorazione, siglato tra la Prefettura e la struttura commissariale. L’accordo, finalizzato a elevare la soglia di legalità in un comparto economico trainante per il territorio, rappresenta un punto fermo lasciato dall’attuale gestione, concepita per presidiare il funzionamento della macchina comunale in attesa del ritorno di un mandato politico eletto dal corpo elettorale. La motivazione profonda del voto che inizia da questa mattina risiede nella necessità di restituire alla città una guida politica definita, capace di elaborare una visione di sviluppo che superi l’orizzonte della gestione ordinaria. Gli elettori sono chiamati a valutare i programmi proposti dagli otto candidati alla carica di sindaco, che si contendono la guida di un comune che, con oltre 128.000 abitanti, costituisce il polo strategico dell’intera provincia. La campagna elettorale ha affrontato nodi cruciali riguardanti le infrastrutture, la gestione del territorio e l’efficienza dei servizi, consegnando all’elettorato una responsabilità precisa sulla rotta da imprimere alla città dopo la fase di transizione. Quest’oggi e lunedì, dunque, la parola passa direttamente ai salernitani, la cui partecipazione determinerà la composizione del nuovo esecutivo e, di riflesso, l’orientamento politico del prossimo ciclo amministrativo cittadino. e.n





