di Erika Noschese
Nessun annuncio ufficiale, nessuna comunicazione preventiva (se non ai fedelissimi, complici di questa ennesima farsa) e, con ogni probabilità, nessuna conferenza di fine mandato. Vincenzo Napoli ha ormai le ore contate alla guida della città capoluogo: lunedì 19 gennaio il primo cittadino potrebbe comunicare ufficialmente le proprie dimissioni. E sì, anche se meno di un mese fa aveva dichiarato a mezzo stampa di godere di ottima salute, potrebbe essere proprio un acciacco dell’ultima settimana a impedirgli di continuare a vestire la fascia tricolore. A Palazzo di Città il clima è ormai di fibrillazione: il centrodestra è alla ricerca di un candidato sindaco, i centristi di una valida alternativa, orfani – al Comune – di Claudia Pecoraro, che ha accettato l’invito del presidente della Giunta regionale della Campania a diventare assessore. Nel mezzo c’è il centrosinistra, chiamato a individuare i nomi migliori da offrire in dono allo “sceriffo”: Vincenzo De Luca appare più determinato che mai e il suo ritorno a Palazzo di Città è ormai dato per certo. Gli ordini di scuderia sono chiari: mettere in sicurezza la prossima edizione di Luci d’Artista e nominare il suo vice in Provincia. Proprio nella tarda serata di lunedì è arrivato il decreto, firmato dal presidente, che affida a Giovanni Guzzo un’importante responsabilità: guidare l’ente, da facente funzione, fino alle prossime elezioni. Una scelta che non rappresenta una novità per il “super consigliere” provinciale, vicesindaco di Novi Velia: con l’arresto di Franco Alfieri fu infatti lui a reggere, con abilità, le redini di Palazzo Sant’Agostino. Forse anche per questo Napoli ha deciso di puntare sull’“usato garantito”: Guzzo saprà cavarsela e, nel frattempo, l’ente potrà andare avanti, con tutti i limiti del caso, è chiaro. Come detto, per De Luca è fondamentale mettere in salvo la prossima edizione di Luci d’Artista, dopo il fallimento totale di quella attualmente in corso, segnata da continui guasti e da tecnici al lavoro persino nel giorno della vigilia di Natale. Detto fatto: il Comune di Salerno ha ottenuto dalla Regione Campania 2.750.000 euro per l’organizzazione e la realizzazione dell’evento “Salerno Luci d’Artista”, di competenza del settore Pubblica Illuminazione del Settore Mobilità, Eliminazione delle Barriere Architettoniche e Trasporto Pubblico. Al fine di avviare la XXI edizione dell’evento, il competente ufficio comunale ha predisposto una relazione tecnica e il quadro economico dell’intervento, necessari anche alla redazione del progetto esecutivo, che sarà affidata a un operatore economico esterno. Il progetto prevede: 1.700.000 euro per la realizzazione – noleggio/acquisto, montaggio e smontaggio, manutenzione delle opere e delle figure luminose, dell’albero natalizio e delle altre installazioni di proprietà comunale, comprensivi di manodopera e oneri per la sicurezza; 135.000 euro per l’incarico di ideazione e progettazione; 27.200 euro per funzioni tecniche; 47.393,44 euro per la fornitura di energia elettrica; 40.000 euro per la comunicazione; 240.000 euro per il piano di sicurezza, e così via. A conti fatti, Napoli non deve più nulla a De Luca: le richieste sono state esaudite, il patto mantenuto. Forse, però, il sindaco deve ancora qualcosa alla città che lo ha accolto e difeso, più di quanto abbiano fatto persone a lui vicine, a partire dalla consorte che – al pari dell’ex governatore – lo ha umiliato e mortificato pubblicamente. Le reazioni. «Istituzioni con le porte girevoli per assecondare i voleri e le necessità di chi è rimasto senza una poltrona ? Mi auguro che le voci sulle dimissioni del Sindaco di Salerno Enzo Napoli siano semplici suggestioni giornalistiche, altrimenti ci troveremmo dinanzi ad un caso politico senza precedenti. Il Sindaco Napoli, che ha vinto le elezioni nel 2021, ha l’obbligo, nei confronti dei cittadini, di concludere il suo mandato a Settembre del prossimo anno. Altrimenti alla Città di Salerno dovrà spiegare le ragioni del suo gesto. Se si tratta di ragioni politiche, bene, vuol dire che la sua maggioranza ha fallito e con essa anche chi, dall’esterno, l’ha voluta e l’ha plasmata. In ogni altri caso si tratta di un pericolo gioco con le Istituzioni di Salerno da parte di chi, evidentemente, non è capace di fare politica senza l’esercizio del potere», ha dichiarato il consigliere regionale di Forza Italia, Roberto Celano.





