Olga Chieffi
Era il 2 dicembre del 2015, quando “Non ti pago” di Eduardo De Filippo, con la regia di Luca, il suo ultimo regalo, giunse a Salerno cinque giorni dopo la sua morte, accolta freddamente dal pubblico del teatro Verdi, poiché non recitava il “grande nome”. La compagnia non si fermò, pur recitando nel dolore, secondo i dettami di Eduardo, la tradizione del teatro e del mondo dello spettacolo e rispettando quello che era il desiderio di Luca De Filippo. Quest’anno il decennale dalla morte verrà celebrato proprio sul palcoscenico del nostro massimo, con quel pubblico che ha la possibilità di riscattarsi da quella infima caduta, consumatasi dieci anni or sono. L’annuncio è stato dato nel corso della conferenza stampa, che ha visto ospiti del Sindaco Vincenzo Napoli, Antonio Balsamo e Claudio De Palma.Tra gli appuntamenti più attesi della nuova stagione spicca l’unica data in Campania dello spettacolo con Stefano Accorsi, protagonista di una performance imperdibile che arricchisce il cartellone del Teatro Verdi. Si tratta di un’esclusiva assoluta, che conferma l’impegno della direzione artistica nel proporre eventi di alto profilo, capaci di coniugare prestigio, popolarità e valore culturale. La stagione teatrale a Salerno si preannuncia, ancora una volta, all’insegna dell’eccellenza e della partecipazione. Un invito aperto a tutti gli amanti del teatro a non perdere una programmazione che si conferma centrale nel panorama culturale della regione. Una stagione teatrale di grandi nomi, classici e nuove emozioni al Teatro Verdi di Salerno, con un cartellone ricco di appuntamenti che vedrà protagonisti grandi interpreti della scena italiana e spettacoli capaci di coniugare tradizione e contemporaneità. Ad aprire la stagione, dal 30 ottobre al 2 novembre, sarà Emma Dante con il suo nuovo lavoro Extra Moenia, A partire dalle relazioni e dalla quotidianità di una piccola società, un invito a riflettere sul ruolo e sulla maschera che indossiamo quando non ci troviamo fra le pareti domestiche. “Extra moenia” è una locuzione latina che significa infatti “fuori dalle mura”, indica un evento o un’attività svolti fuori dalla sede appropriata e dalla propria residenza. A seguire, dal 8 all’11 gennaio, Valerio Mastandrea porterà in scena Migliore, la storia comica e terribile di Alfredo Beaumont, un uomo normale che in seguito a un incidente (di cui è causa, di cui sente la responsabilità e per cui sarà assolto) entra in una crisi profonda e diventa un uomo cattivo. Improvvisamente, la società gli apre tutte le porte: Alfredo cresce professionalmente, le donne lo desiderano, guarisce dai suoi mali e dalle sue paure. Migliore è una storia sui nostri tempi, sulle persone che costruiscono il loro successo sulla spregiudicatezza, il cinismo, il disprezzo per gli altri. E sul paradosso dei disprezzati, che di fronte a queste persone chinano la testa e – affascinati – li lasciano passare. Dal 15 al 18 gennaio, il palcoscenico andrà in scena Non ti pago di Eduardo De Filippo, diretto da Luca De Filippo, con un cast d’eccezione: Salvo Ficarra, Carolina Rosi e Nicola Di Pinto. Il viaggio proseguirà con Stefano Accorsi, protagonista dal 5 all’8 febbraio con Odissea, un coinvolgente monologo ispirato a Ulisse e ai viaggi mitici dell’Odissea, una metafora del desiderio di esplorazione e di conoscenza dell’ignoto che accomuna tutti gli uomini. Nella maggior parte delle storie Ulisse è il narratore di sé stesso e questo fa riflettere sul potere della narrazione che lo ha reso immortale, un personaggio molto affascinante e contradditorio, in realtà è solo un uomo che voleva tornare a casa, che non voleva andare in guerra e per questo si era finto pazzo. Dal 12 al 15 febbraio, Massimiliano Gallo interpreterà Malinconico – Moderatamente felice, tratto dai celebri romanzi di Diego De Silva, in uno spettacolo che alterna comicità e introspezione. Dal 19 al 22 febbraio, Gabriele Lavia firma e interpreta, insieme a Federica Di Martino, il capolavoro di Eugene O’Neill Lungo viaggio verso la notte, in una nuova traduzione firmata Chiara De Marchi. Il mese di marzo si apre con Serena Rossi, in scena dal 12 al 15 marzo con Serenata a Napoli, un notturno di musica e parole nato da una sua idea, scritto con Maria Sole Limoio e Pamela Maffioli, diretto da M. Cristina Redini. Dal 19 al 22 marzo, il palco ospiterà ancora un testo di Eduardo De Filippo, La grande magia, portata in scena da Natalino Balasso e Michele Di Mauro, con la regia di Gabriele Russo, certamente ancora un omaggio a Luca, con un’opera che forse segna uno dei massimi punti dell’intelligenza teatrale di Eduardo, di non semplice concettualità con il mago Otto Marvuglia. Chiuderà la programmazione, dal 26 al 29 marzo, People, Places & Things di Duncan McMillan, con Anna Ferzetti e Betti Pedrazzi. Una produzione intensa diretta da Pierfrancesco Favino, anche co-traduttore del testo con Monica Capuani. Una stagione teatrale che promette di emozionare, far riflettere e divertire, confermando il Teatro Verdi come uno dei principali punti di riferimento culturali del Mezzogiorno. Il Teatro Pasolini di Salerno proporrà, per la stagione teatrale 2025/2026, un percorso artistico originale e profondamente contemporaneo, tra teatro di parola, performance, danza e narrazione civile. Taglio del nastro, dal 23 al 26 ottobre, con Pier Paolo Pasolini, scritto e diretto da Claudio Di Palma, un omaggio appassionato alla figura dell’intellettuale, poeta e regista, capace di restituire il suo pensiero e il suo sguardo sulla società di ieri e di oggi. Il 13 e 14 dicembre, la scena si apre al linguaggio del corpo con R.OSA – 10 esercizi per nuovi virtuosismi, un’esplosiva e ironica performance coreografica con Claudia A. Marsicano, ideata e diretta da Silvia Gribaudi, acclamata nei principali festival europei. Il 17 e 18 dicembre, torna il teatro d’autore con Valerio Aprea in Lapocalisse, una serie di monologhi folgoranti scritti da Makkox e dallo stesso Aprea. Un concentrato di ironia, sarcasmo e riflessione sul presente. Il nuovo anno si apre, il 13 e 14 gennaio, con Abracadabra di Babilonia Teatri, una riflessione poetica e irriverente sulla magia, sul disincanto e sulle illusioni collettive. In scena, tra gli altri, Enrico Castellani, Valeria Raimondi, Francesco Scimemi e Emanuela Villagrossi. Il 7 e 8 marzo, torna sul palco il genio di Mattia Torre con 456, una tragicommedia familiare surreale e intensa, interpretata da Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri e Cristina Pellegrino. A chiudere la programmazione, il 14 e 15 aprile, sarà Valentina Picello con Anna Cappelli di Annibale Ruccello, un monologo femminile affilato e disperato, diretto da Claudio Tolcachir, regista argentino di fama internazionale. Una stagione che accoglie la diversità dei linguaggi teatrali e racconta il nostro tempo con voce plurale, disegnando un percorso culturale di grande qualità e visione. Antonio Balsamo ha concluso che nell’autunno ci sarà un teatro Pasolini senza tribuna, con alcuni appuntamenti, tra cui teatro immersivo destinato alle scuole, ancora un omaggio a Fred Buscaglione, lo spettacolo di Claudio De Palma, con un Pasolini destinato agli studenti e una Medea moderna, una maga barbara rumena che giunge in Italia e per concludere ancora una performance dedicata a Domenico Modugno.





