di Marco De Martino
SALERNO – Battere il Cosenza per non sprofondare. E per non aprire ufficialmente la crisi tecnica. La Salernitana questa sera si troverà ad affrontare il primo crocevia dell’anno nuovo: dopo l’umiliante sconfitta subita a Siracusa, i granata dovranno lanciare un segnale forte a tutto l’ambiente, e non solo nel risultato. L’atteggiamento combattivo, indomito e vincente dei primi due mesi è svanito come neve al sole, lasciando il posto, da novembre a questa parte, ad una squadra svogliata, nervosa ma soprattutto impacciata in difesa ed inconcludente in attacco. Una crisi di gioco e di mentalità, oltre che di risultati, che ha messo in discussione la posizione di mister Raffaele, finito sul banco degli imputati anche ma non solo per demerito suo. L’assenza di una identità tattica dopo un intero girone è uno dei punti contestati ad un tecnico che stasera quasi certamente si giocherà il posto dovendo far fronte all’ennesima emergenza in tutti i reparti. Purtroppo la storia si ripete: dal mercato (che andrà in stand by per 24 ore prima dell’assalto decisivo del ds Faggiano agli obiettivi principali, Chiricò e Meazzi su tutti), come accaduto puntualmente in ogni sessione da tre anni a questa parte, continuano a giungere segnali poco confortanti ma non i rinforzi necessari per integrare una rosa sfrondata di tanti, troppi elementi, per infortuni, squalifiche ma anche per precise scelte dell’allenatore. E così, contro un Cosenza ferito dal ko interno subito una settimana fa contro il Monopoli ma che resta a tutti gli effetti una delle rivali più accreditate alla vittoria del campionato, la Salernitana dovrà tirare fuori quegli attributi che spesso, in stagione, hanno tolto le castagne dal fuoco e regalato punti preziosi. Stasera vincere sarà fondamentale anche in ottica classifica: la vittoria in extremis del Catania ed il pari nel derby tra la Casertana ed il Benevento obbligano, di fatto, i granata a fare bottino pieno per non aumentare il distacco dalla vetta della graduatoria. Per farlo mister Raffaele tornerà all’antico, puntando sul buon vecchio 3-5-2, con una difesa composta da due terzini, Berra ed Anastasio, ed un solo centrale di ruolo, il rispolverato Matino, davanti ad un Donnarumma che dovrà tornare a dare sicurezza dopo le inguardabili incertezze delle ultime uscite. Tutto confermato a centrocampo, dove ci sarà ancora il neo acquisto Carriero nonostante l’esordio opaco di otto giorni fa, ed in attacco dove accanto al Loco Ferrari (nella foto di Gambardella) dovrebbe toccare all’unico elemento della rosa che ha fatto progressi, Ismail Achik. Sarà una serata fredda, all’Arechi ci sarà solo lo zoccolo duro: insomma, Salernitana-Cosenza sarà una gara per pochi intimi e per cuori forti.





