di Marco De Martino
SALERNO – Come anticipato già nell’edizione di ieri, la Salernitana fa (di nuovo) ricorso alle rescissioni contrattuali e si libera di Matteo Lovato. Come accaduto già un anno fa con Giuglio Maggiore, la società granata ha preferito risolvere l’accordo con il centrale classe 2000, che aveva scadenza tra un anno, anzichè trovare un acquirente: una strategia che, un anno fa in occasione del precedente Maggiore, Faggiano spiegò come quella più vantaggiosa per il club in termini economici. Se ne va così Lovato, quello che fu il primo vero investimento della gestione Iervolino che tesserò il difensore per 7 milioni di euro nell’ambito del passaggio di Ederson all’Atalanta. Oggi va via, come una liberazione, a zero. Ma tant’è. Con l’uscita di Lovato appare ormai imminente la chiusura delle trattative concluse nei giorni scorsi da Faggiano e che attendono solo di essere ufficializzate. Si tratta dei difensori Celli e Manzi e dei fantasisti D’Ursi e Mastrovito. Poi la Salernitana dovrà liberarsi degli altri esuberi, come ad esempio Ghiglione e Gyabuaa, prima di continuare con gli innesti. Anche per il terzino si sta discutendo della possibile rescissione, mentre per il centrocampista si sta provando a perfezionare la trattativa con il Catania che, al momento, sembra essere la società più interessata all’ex Avellino. La Salernitana chiede sempre in cambio uno tra Lunetta, Jimenez e Cicerelli mentre il club etneo offre Di Tacchio che, per ora, non interessa.








