SAN MARZANO SUL SARNO. Emergenza caldo, interventi realizzati e da realizzare, scuola e valorizzazione del territorio. Sono solo alcuni dei temi affrontati dal sindaco di San Marzano sul Sarno, Andrea Annunziata, che racconta la sua governance in questo secondo anno del terzo mandato da primo cittadino. Sindaco, in generale, cosa ne pensa dell’emergenza ambientale e climatica? E quali sono le raccomandazioni che l’ente ha diffuso per le temperature estreme di questa estate rovente, che sembrano non attenuarsi? “A San Marzano stiamo affrontando la crisi climatica e le ondate di calore con un piano di assistenza mirato alle persone più fragili. L’amministrazione comunale ha avviato il progetto “Caldo Estate 2026” in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, per garantire sostegno quotidiano ad anziani, disabili e cittadini con patologie croniche. Ogni giorno dalle 9.00 alle 18.00, i volontari offrono assistenza domiciliare e primo supporto non sanitario, monitorano le condizioni delle persone più vulnerabili e, se necessario, attivano la rete di emergenza. Il servizio è operativo anche la domenica e si può contattare tramite il numero dedicato 3929934389 per segnalazioni o richieste di intervento. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che il cambiamento climatico richiede risposte concrete e solidali. L’obiettivo è prevenire i rischi legati al caldo estremo e garantire sicurezza e serenità alle famiglie, soprattutto a chi vive solo o in condizioni di fragilità”. Più nello specifico vorremmo conoscere le sue considerazioni sull’emergenza del fiume Sarno e dei suoi affluenti, di cui tanto si sente parlare in questi giorni nei paesi dell’agro-nocerino. “L’emergenza del fiume Sarno e dei suoi affluenti continua a essere uno dei temi più discussi nell’Agro nocerino-sarnese. La questione va affrontata distinguendo due aspetti fondamentali: l’inquinamento e il rischio di esondazioni. Ogni anno, soprattutto dai comuni più esposti come San Marzano, arrivano segnali d’allarme che richiedono attenzione e interventi mirati. Il territorio è il cuore della produzione del Pomodoro San Marzano DOP, coltivato in 41 comuni campani: tutelarlo significa proteggere un’eccellenza agricola riconosciuta a livello internazionale. Sul fronte idraulico, il problema principale è la mancata manutenzione del fiume per decenni. Il letto del Sarno si è alzato, le sponde si sono indebolite e in alcuni tratti l’acqua non riesce più a defluire verso il mare, tornando indietro e aumentando il rischio di esondazioni. La Regione Campania sta portando avanti un programma di messa in sicurezza che comprende il rafforzamento delle sponde e il dragaggio, interventi indispensabili per ridurre la vulnerabilità del territorio. Per quanto riguarda l’inquinamento, la situazione è profondamente diversa rispetto a trent’anni fa. L’inquinamento chimico, un tempo causato soprattutto dalle concerie, è drasticamente diminuito grazie a nuove procedure industriali e controlli più rigorosi. La qualità delle acque è migliorata al punto da favorire il ritorno di fauna acquatica come pesci, uccelli e perfino la storica anguilla del Sarno. Gli episodi recenti di “acqua rossa” non sono legati a sostanze chimiche, ma a scarti del pomodoro: fenomeni temporanei, maleodoranti ma non pericolosi. Le aziende che non rispettano le norme vengono sanzionate, ma si tratta di casi isolati. Invito ad evitare allarmismi che danneggiano l’economia e la reputazione del territorio, sottolineando l’importanza della collaborazione tra Comuni, Consorzio di Bonifica, Regione e Procura. Il nuovo procuratore di Nocera ha avviato un confronto costante con i sindaci, un approccio moderno e costruttivo”. Tema scuole: i genitori a fine luglio hanno chiesto le certificazioni di sicurezza dei locali municipali riadattati ad aule. Può garantire che è tutto in ordine? “Tutto procede con la massima attenzione e l’amministrazione non ha perso un minuto. Il doppio turno, temuto dalle famiglie, è stato scongiurato. I lavori nei locali comunali stanno avanzando rapidamente, con operai al lavoro anche a Ferragosto. L’unica autorizzazione mancante riguarda una scala esterna, per la quale si attende il parere della Soprintendenza, spesso lenta nelle risposte. Il palazzo comunale, edificio storico di oltre cento anni, è stato sottoposto a verifiche statiche complete e le venti aule individuate sono idonee. Nel frattempo è in corso la gara per la nuova scuola elementare, con l’obiettivo di avviare abbattimento e ricostruzione entro fine anno. Non ci sarà alcun doppio turno e gli studenti entreranno nel plesso comunale non appena arriverà l’ultima certificazione”. Ci elenchi, in sintesi, i principali interventi in corso a San Marzano e quelli che dovranno essere effettuati. “San Marzano sta vivendo una fase di rigenerazione urbana: sono in corso i lavori di rifacimento di diverse strade del centro storico e di piazza Amendola, mentre piazza Umberto I sta per essere completamente riqualificata. Sono in costruzione due nuovi asili nido, fondamentali per le famiglie. Tra le opere programmate spicca la riqualificazione dello stadio comunale, per la quale è stato richiesto un mutuo di 1,2 milioni di euro. La vecchia villa comunale, chiusa da anni, sarà trasformata in un centro di accoglienza e servizi socio-sanitari. L’obiettivo è rendere la città più moderna, funzionale e attenta alle esigenze sociali”. Come vivrà San Marzano questo ultimo scorcio d’estate prima dell’arrivo della stagione autunnale? “Il grande parco urbano da 30.000 metri quadrati sarà il fulcro degli eventi, con manifestazioni fino ai primi giorni di settembre. Il 4 settembre partiranno le celebrazioni per il trentennale del riconoscimento europeo del Pomodoro San Marzano DOP, con la partecipazione di Regione, Provincia, Consorzio e rappresentanti del mondo agricolo. Non sarà solo una ricorrenza: l’obiettivo è rilanciare il brand San Marzano, definire una strategia di marketing condivisa tra i 41 comuni e rafforzare la filiera agricola. Si discuterà delle nuove sfide, del ruolo della scienza e della necessità di sostenere gli agricoltori. Il trentennale diventa così un’occasione per guardare al futuro e rilanciare un’eccellenza che rappresenta identità, economia e cultura del territorio. San Marzano si prepara a vivere queste settimane con entusiasmo, consapevole che celebrare il proprio prodotto simbolo significa anche investire sul domani della comunità”. Un territorio che cresce, guarda al futuro con entusiasmo e affronta le emergenze con criterio e metodo. Il sindaco Annunziata, su questi aspetti, ha garantito massimo impegno e dedizione, come fatto sinora da quando è ritornato in cabina di regia da due anni ad oggi.
Mario Rinaldi







