di Olga Chieffi
A festa ‘e Sant’Antuono è n’alleria ‘e suoni ‘e ‘sti guagliune a pazzia’. Dicenne tutt’a gente ‘e ‘sti paise ‘Jamme a verè a festa e n’anno fa’” .Notte di fuoco, notte di festa, notte magica in cui gli animali parleranno per dire come si sono comportati con loro gli uomini. Si narra che in tempi passati Sant’Antonio scese agli inferi con il suo maialino per rubare il fuoco e regalarlo agli uomini, la fiamma ha, infatti, potere purificatorio e scaccia via malattie e malocchi dell’anno appena iniziato. Ma il Santo non ricevette una buona accoglienza, i demoni riconoscendolo gli presero il bastone e non lo fecero entrare. Ma il maialino si infilò di corsa mettendo tutto a soqquadro e i diavoli ebbero un bel da fare a riordinare. Fu così che Sant’Antonio disse ai diavoli “se volete che lo faccia star buono, dovete ridarmi il mio bastone”. Una volta restituito il bastone al padrone, il maialino si tranquillizzò. Ma non si trattava di un bastone qualunque, si trattava del bastone di ferula dal midollo spugnoso e se una scintilla entra nel midollo il legno continua ad ardere ma da fuori non si vede nulla. Così diavoli ignari che Sant’Antonio avesse il fuoco nel bastone lo lasciarono andar via. Solo una volta fuori, il Santo alzò il bastone infuocato in segno di benedizione cantando: “Fuoco, fuoco, per ogni loco; per mondo fuoco giocondo!”. La grande festa si vivrà a Vibonati il giorno della tradizionale Festa di Sant’Antonio Abate, Padre e Custode del borgo. Intanto da ieri sera grande gara di fuochi d’artificio, che ha illuminato il cielo in onore del Santo Patrono, tra la Senatore Fireworks di Cava de’ Tirreni, la “Pirocilento Fireworks” padrona di casa e la Di Matteo Fireworks di Sant’Antimo. Oggi invece, la giornata inizierà presto, culmine della famosa novena dedicata al Santo, iniziata il 7 gennaio, con l’accensione della sacra lampada e continuata con omelie importanti, quali quella di Padre Lino Storoni, passionista, Don Ivan Ciociano, guida dei pellegrini di Celle Bulgheria e Poderia, e ancora Don Antonio Coraggio con la comunità di Santa Marina, ieri sera l’ospite è stato Monsignor Angelo Spinillo, Vescovo di Aversa, unitamente a Don Luigi Tuzio alla testa della comunità di Lauria. Oggi sarà presente per l’intera giornata che inizierà alle 8, Don Raffaele Brusco con l’intera comunità di Sapri, e per il solenne pontificale il Vescovo della diocesi di Policastro, Antonio De Luca. Non mancherà la banda con il complesso Magna Grecia del Cilento Città di Caprioli, mentre il grande spettacolo pirotecnico finale è stato affidato alla Pirotecnica Fratelli Romano di Angri. Il 24 gennaio sarà ancora festa per l’Ottava della Solennità. Niente festival Hocus Focus ad Altavilla Silentina, ma la festa ci sarà a cominciare dalle ore 17,30 con appuntamento nella Chiesa di San Biagio dove Padre Salvatore Grazioso accoglierà i fedeli e anche tutti gli animali per l’abituale benedizione. Accensione dei falò e quindi tutti al ristorante “Il Normanno” per il menù tradizionale della Festa “A Sant’Antuono ogni puorco sape ‘bbuono” con i triiddi, fegato cu’ a ‘nzeppa, sfriuonzo, gelatina, bollito con verdure e tanto altro. Dalle colline al mare e precisamente a Vietri, nel piazzale antistante la stazione ferroviaria del borgo, Porta della Costa d’Amalfi dall’antica tradizione ceramica, si onorerà “Sant’Antuono” ed anche i suoi artisti, protagonisti e custodi di quest’arte, intrecciata da secoli con il territorio, rinnovando anno dopo anno la tradizione, che vuole che nella festa del santo, si “bacchetti” tutti insieme, proprietari delle “faenzere” e dipendenti. Dalle ore 18,30 il ricco programma prevede la benedizione del fuoco e degli animali, le performance artistiche del fuoco, la musica dal vivo dei “Figli del Vesuvio” ed i tradizionali stand di degustazione tipici della cucina locale, dove ci si intratterrà con il sindaco Giovanni De Simone e tutti i vietresi la Proloco di Vietri sul Mare, il Forum dei Giovani, l’Associazione Ristoratori Vietresi e la CNA Salerno. Falò e festa in musica a Giovi dove ci attenderà una lunga notte con i Vampalori, con spari di mortaretti e suoni per annunciare l’accensione dei falò nei rioni collinari, per proseguire alle ore 18, 30 con il raduno per la fiaccolata e l’ascesa al colle, ove in San Bartolomeo il Parroco Don Emmanuel Castaldi, celebrerà la messa solenne. Alle ore 20, tutti gli animali sul sacrato per la benedizione e l’affidamento al Santo, per poi dar fuoco alla vampa attorno al quale si danzerà intrecciando tarantelle e per essere fedeli all’antica tradizione campana, gustando le specialità castellane, il vino e le pizze montanarine, preparate dalle eccellenti signore del loco. Doppio coro per la solennità e in ricordo della Signora Rosa Avossa, con alle 17,30 il Coro Junior del Liceo Musicale Alfano I diretto dai maestri Maria Arcuri e Rosa Spinelli, che si cimenteranno con brani del repertorio extra-colto, Vis sur ton chemin, Anema e core, Amazing Grace, Over the raimbow e Can’t help falling in Love, mentre intorno al falò si ritroverà il Coro Ultrajoved una formazione nata nel 2014 dalla voglia dei genitori dei coristi dell’Associazione Nausicaa di condividere la passione e la gioia del canto corale, diretto dal Maestro Sergio Avallone, con il quale faremo il giro del mondo, nel segno della pace, tra tradizionali , quali Adeste Fideles, Fratello Sole, Sorella Luna di J. Benjamin e Riz Ortolani, per inaugurare l’anno celebrativo dell’Ottocentenario della morte di San Francesco, Abide with me (H. F. Lyte – W. H. Monk), Mater Jubilaei (P. Schiavazzi – S. Melone) Amazing Grace (early american melody) e Siyahamba (trad. Africano), il tutto organizzato dall’Associazione Amicus del Maestro Gerardo Avossa Sapere, che ha intriso di musica la collina salernitana.





