Ruggi. Polichetti (Udc): "Basta show sui social non autorizzati" - Le Cronache Attualità
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Ruggi. Polichetti (Udc): “Basta show sui social non autorizzati”

Ruggi. Polichetti (Udc): “Basta show sui social non autorizzati”
L’Azienda ospedaliero universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno è al centro di una profonda azione di rigore amministrativo e disciplinare guidata dal direttore generale, l’avvocato Nicola Cantone. Dopo la notifica del provvedimento di chiusura del procedimento disciplinare che ha sancito la sospensione dal servizio e dalla retribuzione per quattro mesi nei confronti della dottoressa Cristina Esposito, medico di Elettrofisiologia ed Aritmologia, il dibattito sulla trasparenza e sul rispetto delle regole interne all’azienda torna in primo piano. Sulla vicenda e sulle recenti circolari della direzione generale in merito al divieto di comunicazioni non autorizzate con i media è intervenuto duramente Mario Polichetti, responsabile nazionale del dipartimento Sanità dell’Udc. “Esprimiamo innanzitutto il nostro dispiacere sul piano umano e professionale per la sospensione della collega Cristina Esposito, poiché quando un medico viene sanzionato è sempre una sconfitta per l’intera categoria”, ha dichiarato Mario Polichetti. “Tuttavia, non possiamo che apprezzare e lodare fermamente il lavoro e la linea di rigore che il direttore generale Nicola Cantone sta portando avanti all’interno del “Ruggi”. Il principio cardine deve essere uno solo: chi sbaglia, paga. La legge e i regolamenti aziendali vanno applicati senza guardare in faccia a nessuno”.
Il dirigente nazionale dell’Udc ha poi allargato il focus della discussione, chiedendo che la medesima tempestività e fermezza vengano adottate anche per altre vicende pendenti che colpiscono la credibilità della struttura ospedaliera: “Ci auguriamo che l’opera del direttore Cantone prosegua in tempi rapidi prendendo in seria considerazione la posizione del dottore Enrico Coscioni. Parliamo di un medico già sospeso dalla magistratura per un anno e per il quale la stessa azienda si è costituita parte civile in un procedimento penale. È necessario che l’amministrazione agisca con la massima celerità anche in questo ambito”.Infine, Polichetti ha espresso parole di ferma condanna in merito alla recente violazione del codice di comportamento aziendale sulle relazioni con i media, richiamato anche dall’ultima nota della Direzione Generale. “Abbiamo assistito nei giorni scorsi a un vero e proprio show mediatico e sui social network da parte dei colleghi della Ginecologia, i dottori Giuseppe Laurelli e Antonio Squitieri, in merito alla rimozione di una cisti ovarica”, ha concluso il responsabile Sanità dell’Udc. “Si è trattato di una notizia non autorizzata dalla direzione, relativa a una patologia ordinaria se non ridicola, che ha messo in dubbio la credibilità stessa dell’azienda. Il regolamento aziendale e la legge parlano chiaro: i dipendenti, a meno che non intervengano in veste di sindacalisti, non possono rilasciare interviste o pubblicare foto sui social senza autorizzazione. Auspichiamo che il direttore generale proceda con la giusta punizione anche nei loro confronti, applicando i medesimi criteri di rigore per tutelare il buon nome del Azienda “Ruggi” di Salerno”.