Remembering Luigi Avallone - Le Cronache Salerno
Salerno

Remembering Luigi Avallone

Remembering Luigi Avallone

di Olga Chieffi

Ci sarà il Premiato Concerto Bandistico Città di Minori, al completo, agli ordini di Gioacchino Mansi, a dare l’ultimo saluto al Maestro Luigi Avallone, una delle ultime carismatiche figure di un mondo musicale che sta inesorabilmente sparendo, attento a venire incontro al gusto delle masse, e di una scuola, che si pone, oramai, sin dall’asilo da cui se ne esce con “tocco” e diplomino, a caccia di creditelli, titolicchi, punteggi, serti di alloro, in quantità industriale, il più delle volte, purtroppo, inesorabilmente vuoti, liquidi, effimeri ed evanescenti, quanto i reels che invadono i social, sparendo dopo una giornata. In una società dell’ immagine in cui il pubblico è tenuto all’estremo rispetto del Totem della Cultura, ma è portato ad attribuire il preventivo assenso a coloro che gli vien detto incarnare tale obelisco, Luigi Avallone è stato maestro d’amicizia, ha offerto aiuto, suggerimenti, ha sempre segnalato svolte e prospettive, ha illuminato, col proprio esempio, col proprio “fare”, col proprio porsi sempre in gioco, instillato il dubbio, qualche principio chiaro, su cui procedere, lavorando indefessamente, verso sempre nuovi traguardi, conquistati in prima persona. La strada percorsa da Luigi, per gli amici Gigino, infiniti gli aneddoti che potrebbero essere raccontati qui, è stata quella segnata dal padre Antonio, ne ricordiamo anche uno storico cambio di bacchetta alla testa di una delle tante formazioni guidate dagli Avallone Senior e Junior, ovvero di essere un vero e proprio catalizzatore della musica e, in particolare, nella cittadina di Vietri Sul Mare, organizzando rassegne quali “Vietri in Scena”, gli appuntamenti della programmazione estiva e invernale e il progetto “La Musica incontra la Ceramica”, iniziative nelle quali la musica si è intrecciata con la tradizione e l’identità della città, nonché il famoso concorso dedicato alla memoria di Pellegrino Caso, che ha visto le massime formazioni bandistiche militari esibirsi a Vietri, eseguendo musica nuova. “Un brutto risveglio questa mattina – ha dichiarato il sindaco di Vietri Giovanni De Simone – con una di quelle notizie che non vorresti mai ricevere, una di quelle che speri fino all’ultimo non siano vere. Ciao Luigi. Solo la settimana scorsa siamo saliti da Marina con la mia moto. Ci siamo fermati a prendere un caffè. Tornavi dal mare e, come sempre, ti lamentavi dell’afa. Tra una battuta e l’altra, però, mi hai dato qualche consiglio sul da farsi. Non avrei mai immaginato che quello sarebbe stato il nostro ultimo caffè. Non se ne va solo un grande professionista. Se ne va una persona con cui ho condiviso oltre dieci anni della mia vita: centinaia di spettacoli, eventi, idee, discussioni, soddisfazioni e anche qualche incomprensione. Perché i rapporti veri sono fatti anche di questo. Insieme abbiamo lavorato con passione per far crescere la cultura a Vietri e per offrire alla nostra comunità eventi di cui essere orgogliosi. Con il tempo il nostro rapporto era diventato qualcosa di più di una collaborazione: una vera amicizia. Mi mancheranno i tuoi consigli, le tue idee, le nostre chiacchierate e quel confronto sincero che, ogni volta, mi aiutava a vedere le cose da una prospettiva diversa. Stringo con affetto la tua famiglia in questo momento di immenso dolore. Fai buon viaggio, amico mio”. Una mattinata amara anche per noi, che con Luigi ci siamo scontrati, ritrovati, ri-allontanati, azzuffati e riappacificati, sempre nel segno della massima stima, l’unica, che in un mondo ove è sicuro solo il cambiamento, mai è venuta meno, con i messaggi e le chiamate di quanti attoniti, volevano sapere il come, dire, ricordare, dai colleghi del Conservatorio Martucci, agli amici del gruppo del Serraglio, legato alla famiglia, dalle diverse figure del mondo culturale. Scorrendo i social tantissimi hanno espresso il loro dolore per la perdita in primis dell’Uomo, dell’amico, del Maestro che ci voleva bene, con il quale si è condivisi momenti che sono patrimonio di un’umanità che cresce e migliora attraverso un’azione etica, che deve essere, ad ogni livello, quella della Musica. Luigi Avallone sin dal 1978 ha insegnato presso i Conservatori Italiani Teoria e solfeggio, concludendo la sua carriera qui al Martucci di Salerno, dal quale era uscito col diploma di tromba e composizione, mentre per la strumentazione per banda aveva studiato presso il Conservatorio di musica di Parma. Ma Luigi Avallone era anche un bel timpanista e il mio primissimo suo ricordo, da bambina, fu proprio ai timpani nella Symphonic Orchestra, nel duomo di Salerno, diretta dal Maestro Franco Pezzullo con una front-line di fiati che schierava i Maestri Francesco e Antonio Florio ai sassofoni alto e tenore. Ha suonato con l’Orchestra Scarlatti della RAI di Napoli, il teatro dell’Opera di Roma e nel 1985 con l’orchestra dell’ A.A.I.A.S. si esibisce al Vivian Beamont Theater di New York. Ultimati gli studi accademici ha perfezionato gli studi di composizione con il M°Renato Piemontese. Ha seguito il II Corso di perfezionamento per direttore di banda tenuto in Roma presso la sede della Banda dell’ Esercito italiano con i docenti M° Fulvio Creux, direttore della Banda E.I. ed il dott. Thomas Fraschillo, direttore delle bande presso l’ Università del Southern Mississippi.Nell’A.A. 2002/2003 collabora con il M°Creux per “il corso di direttore per Orchestra di fiati” organizzato presso il Conservatorio di musica G. Martucci di Salerno. Dal 1983 al 1990 ha collaborato con il M° Imparato (allora direttore della Banda musicale della Polizia di Stato) per la revisione di brani lirici e sinfonici. Dal 2000 fu direttore artistico del “Concorso nazionale di composizione originale per banda “Pellegrino Caso”. Autore di numerosi composizioni originali per orchestra di fiati sia in organico vesselliano che in organico di symphonic band, ha trascritto per banda molteplici brani tratti dal repertorio lirico e sinfonico. Ha diretto la banda “Città di Vietri sul Mare”; dal 1995 al 2006 ha diretto l’orchestra di fiati “Pellegrino Caso”. Ha sempre ricercato ed ottenuto un sound, più brillante e più chiaro di quello della banda tradizionale, nonché più equilibrato nella distribuzione agile e snella dell’organico. Sotto la sua direzione l’orchestra ha seguito un percorso formativo che l’ha portato alla realizzazione di eventi musicali, non solo in Costa d’Amalfi ma in tutta Italia portando in giro la scuola di fiati salernitana. Chi ama l’arte, ama il rischio e la sfida, rompe gli equilibri e brama tentare l’impossibile, per una causa, per un principio, in difesa della verità, per essere d’esempio alle future generazioni. “L’arte è automodificazione. Noi cambieremo in modo meraviglioso se accetteremo le incertezze del cambiamento e questo condizionerà qualsiasi attività di progettazione. Questo è un valore. L’arte, così concepita, è la forma piena della capacità di mettersi in giuoco, e a rischio” scriveva John Cage. Ancora attoniti, per l’improvvisa scomparsa dell’ uomo rimasto semplice, schietto e sincero, saluteremo stamane il Maestro Luigi Avallone nella chiesa di San Giovanni in Vietri sul Mare, alle ore 9,30, abbracciando con grande affetto i figli Antonio e Caterina, e l’inconsolabile Signora Anna, unitamente all’intera famiglia.

luigi Avallone ph. Massimo Pinto