di Arturo Calabrese
Milita nella lista “A testa alta” il sindaco di Olevano sul Tusciano Michele Ciliberti per le prossime Provinciali in calendario l’11 di gennaio. Una sfida importante per il primo cittadino che conta di portare a Palazzo Sant’Agostino l’esperienza maturata in questi anni alla guida del centro dei Picentini.
Sindaco, comincia un’altra sfida: quella delle Provinciali…
“Sono onorato di essere candidato nella lista “A Testa Alta”, che ha come riferimento il Presidente Vincenzo De Luca ed è rappresentata in Consiglio Regionale dall’On. Luca Cascone. In questi anni alla guida di Olevano sul Tusciano abbiamo dimostrato che, con il lavoro quotidiano e una visione chiara, si possono raggiungere risultati importanti. Se dovessi essere eletto consigliere provinciale, porterò la stessa esperienza maturata in questi due anni e mezzo di mandato sindacale, improntando il mio impegno su Concretezza, Coerenza e Disponibilità 24 ore al giorno, sempre al servizio del territorio e delle comunità che rappresentiamo”.
Da pochi anni alla guida di Olevano sul Tusciano, ha già fatto segnare importanti traguardi: porterà l’esperienza in Provincia?
“Oggi gli Enti di prossimità come la Provincia svolgono un ruolo fondamentale di coordinamento e programmazione tra Comuni, Regione e territorio. Pur con competenze ridimensionate negli anni, restano un livello istituzionale strategico per garantire servizi essenziali, pianificazione sovracomunale e supporto agli enti locali, soprattutto ai Comuni più piccoli. La Provincia può e deve essere la casa dei Sindaci, un luogo di confronto concreto sui temi delle infrastrutture, della viabilità, dell’edilizia scolastica, della tutela ambientale e dello sviluppo territoriale, intercettando risorse e trasformandole in interventi utili e misurabili. In un contesto complesso come quello attuale, il valore della Provincia sta nella capacità di fare rete, di dare risposte rapide e di rappresentare con forza le esigenze dei territori, mantenendo un rapporto diretto con le comunità e con gli altri livelli istituzionali”.
A proposito del Suo Paese: come stanno le aree interne?
“Olevano sul Tusciano rientra in quella che possiamo definire un’area relativamente interna, con caratteristiche e criticità comuni a molti altri territori simili. Le aree interne, in generale, hanno bisogno di maggiori investimenti strutturali e di una visione di lungo periodo che punti davvero al loro rilancio. È fondamentale rafforzare una politica che favorisca questi luoghi e che, soprattutto, contrasti lo spopolamento, creando condizioni concrete per restare e per tornare. Questo significa infrastrutture viarie più efficienti, maggiore sicurezza dei luoghi e incentivi per chi decide di investire in attività commerciali, produttive e turistiche. In questi dieci anni di Governo regionale guidato dal Presidente Vincenzo De Luca, anche grazie al lavoro del Presidente della Commissione Trasporti Luca Cascone, sono state messe in campo azioni importanti. Basti pensare ai due bandi “Strade”, che hanno finanziato interventi diffusi su gran parte delle aree interne, migliorando collegamenti e accessibilità. È da qui che bisogna continuare, rafforzando quanto avviato e rendendo questi territori sempre più vivibili e attrattivi”.
Turismo, cultura, futuro, giovani: un algoritmo che funziona?
“Turismo, cultura, futuro e giovani non sono parole scollegate, ma un algoritmo che può e deve funzionare, soprattutto se guidato da una visione che mette al centro le persone, i territori e le opportunità. In questi due anni e mezzo, Olevano sul Tusciano è diventata un punto di riferimento per gli eventi artistico-culturali, dimostrando che anche le realtà territoriali possono produrre qualità, attrattività e partecipazione. La cultura non è un costo, ma un investimento sociale ed economico, capace di generare lavoro, inclusione e identità. A questo si aggiungono due grandi occasioni strategiche. Da un lato, la prossimità dell’Aeroporto di Salerno, che apre nuove prospettive di accessibilità e sviluppo turistico; dall’altro, i prossimi lavori di messa in sicurezza della Grotta di San Michele, resi possibili grazie a circa 2,5 milioni di euro di finanziamento ottenuti dal lavoro della mia amministrazione. Un intervento che consentirà di valorizzare un patrimonio unico, nel rispetto dell’ambiente e della storia. Questi elementi insieme rappresentano una straordinaria opportunità per i giovani, per sviluppare un turismo culturale, outdoor e sostenibile, capace di creare occupazione e di contrastare lo spopolamento. Il futuro dei territori passa da qui: dalla capacità delle istituzioni di costruire condizioni favorevoli, di credere nei giovani e di trasformare le potenzialità in sviluppo concreto e duraturo”.





