Non si placa la polemica attorno alla figura di Giovanni Guzzo, vicepresidente della Provincia che, con la decadenza di Vincenzo Napoli, ha assunto il ruolo di facente funzioni. Ormai da giorni, infatti, il centrodestra chiede l’immediato ritorno al voto per eleggere la nuova guida di Palazzo Sant’Agostino. Posizione sulla quale converge anche il centrosinistra, con alcuni amministratori del Pd pronti a contestare il vicesindaco di Novi Velia.«Lo stallo sulla convocazione delle elezioni per il nuovo Presidente della Provincia di Salerno è grave e inaccettabile. La legge parla chiaro e non può essere piegata alle convenienze politiche di De Luca e del Partito Democratico», dichiara, in una nota, la deputata di Fratelli d’Italia Imma Vietri. «Dopo la decadenza di Enzo Napoli, la Provincia è guidata da un vicepresidente facente funzioni. Tuttavia l’articolo 54 della cosiddetta Legge Delrio prevede tempi precisi: entro 90 giorni devono essere indette e svolte le elezioni per il nuovo Presidente. Ogni tentativo di rinvio rappresenterebbe una forzatura inaccettabile e un precedente pericoloso per il rispetto delle istituzioni. Non è tollerabile che, per ragioni interne al Pd, si tenga in ostaggio un ente fondamentale per il territorio, privandolo di una guida pienamente legittimata. I cittadini e gli amministratori locali meritano chiarezza, trasparenza e rispetto delle regole. Per questo – annuncia Vietri – presenterò un’interrogazione parlamentare ai ministri Roberto Calderoli e Matteo Piantedosi affinché vigilino sul rispetto della normativa vigente e verifichino che vengano attivate le procedure per la convocazione delle elezioni entro i termini previsti dalla legge. Fratelli d’Italia continuerà a vigilare affinché non si consumino ulteriori forzature. Le istituzioni non sono proprietà di un partito e non possono essere gestite secondo logiche di convenienza politica», conclude Vietri.Sulla stessa linea i consiglieri provinciali di FdI, Modesto Del Mastro e Antonio Somma, che hanno inviato una missiva al vicepresidente e al segretario generale Ornella Menna, oltre che al prefetto Esposito, per chiedere il ritorno alle urne. «Nel pieno esercizio del nostro mandato di vigilanza e controllo, la nostra è una richiesta che va nella direzione di assicurare a Palazzo Sant’Agostino un vertice che possa garantire un’equilibrata interlocuzione con gli amministratori dei territori – dichiarano – ma soprattutto che possa dare risposte concrete alle comunità, in particolare quando le istanze provengono dal dialogo con l’opposizione. Il punto sul quale verte la nostra missiva è di natura normativa, di dettame giuridico».La nota evidenzia, infatti, la necessità di procedere, entro 90 giorni dalla decadenza dell’ormai ex presidente Napoli, all’indizione delle nuove elezioni, ma soprattutto sottolinea il cortocircuito normativo per il quale la nomina, i poteri e le prerogative del vicepresidente, ai sensi dell’articolo 1, commi 54 e 66 della legge n. 56/2014 e dell’articolo 30 dello Statuto vigente, sono strettamente collegati alla permanenza in carica del presidente. In chiusura, l’invito al prefetto a esercitare la vigilanza affinché venga rispettata la tempistica sancita dalla legge. «Siamo certi che S.E., da garante e custode delle norme, seguirà con attenzione l’iter della vicenda». A rilanciare è anche il consigliere provinciale e capogruppo di FI, Noi Moderati e Lega, Pasquale Aliberti, primo a chiedere le elezioni immediate: «Le dimissioni del sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, che hanno automaticamente determinato anche la decadenza dalla carica di Presidente della Provincia, avrebbero dovuto, in base alla legge Delrio, portare all’immediata indizione di nuove elezioni provinciali. Questo atto spettava all’ex sindaco e presidente, eletto democraticamente dai cittadini, che ho avuto la netta sensazione sia stato indotto a dimettersi da un ruolo legittimamente ricoperto – ha detto Aliberti –. Ad oggi viviamo un paradosso politico: mentre al Comune di Salerno è stato nominato un commissario per accompagnare l’ente verso le elezioni del nuovo sindaco, in Provincia tutto è finito nelle mani del vicepresidente Guzzo, consigliere comunale di Novi Velia e consigliere provinciale. La sensazione è che l’ente provinciale, anziché essere portato al voto, venga ancora utilizzato come uno strumento di gestione del potere che rafforza un sistema di incarichi, ruoli e poltrone. Il vicepresidente Guzzo, la cui figura, peraltro, potrebbe non essere nemmeno prevista nei termini attuali dalla legge Delrio, esegue direttive provenienti da chi fino a ieri governava la Regione e oggi tenta di riposizionarsi con visibilità al Comune e sull’intera Provincia». Aliberti ha poi sottolineato che «a chi chiede quando saranno indette le elezioni provinciali, però, non arriva alcuna risposta. Sono interrogativi che circolano, in modo silenzioso, anche all’interno di quella parte del Pd che subisce, ma non trova il coraggio di assumere una posizione chiara su una vicenda che, a mio avviso, dovrebbe richiamare l’intervento del Ministero dell’Interno e del Governo. La norma prevede tempi certi e non è accettabile che, dopo dimissioni prive di una motivazione seria, si debbano ora subire ulteriori rinvii funzionali solo a calcoli politici. L’obiettivo è evidente: arrivare alle prossime elezioni provinciali con il nuovo sindaco di Salerno già candidato alla Presidenza della Provincia», ha aggiunto Aliberti.





