Un Salone dei Marmi gremito oltre ogni aspettativa ha fatto da cornice alla cerimonia di consegna degli attestati Salernitani Doc 2026, giunta alla sua XVIII edizione. Un traguardo importante, celebrato nel segno dello slogan “Celebrare la storia, navigare nel futuro con Salerno nel cuore”, che racchiude lo spirito di una manifestazione capace, anno dopo anno, di valorizzare donne e uomini che, attraverso il proprio impegno professionale, sociale e umano, contribuiscono a dare lustro alla città di Salerno. Sono stati cento i Salernitani Doc e venti i Salernitani di Adozione insigniti del prestigioso riconoscimento nel corso di una lunga e partecipata cerimonia, scandita da momenti istituzionali, testimonianze, musica ed emozioni. L’apertura nel segno della musica e dei valori condivisi Ad aprire la manifestazione è stato l’ingresso dei giovani musicisti dell’Istituto Comprensivo Monterisi-Don Milani di Salerno. Circa quaranta allievi, diretti dal professor Giuseppe Scala, hanno eseguito l’“Inno alla Gioia” e l’Inno nazionale italiano, il “Canto degli Italiani”, coinvolgendo il pubblico in un momento di grande solennità. Tutti i presenti sono stati invitati ad alzarsi in piedi per rendere omaggio ai due inni. Numerosi gli interventi che hanno preceduto la consegna delle pergamene. S.E. Mons. Andrea Bellandi, da sempre vicino all’Associazione Salernitani Doc, ha guidato i presenti in un momento corale di preghiera, seguito da un breve intervento nel quale ha sottolineato le capacità associative e lo spirito di solidarietà che contraddistinguono il presidente Massimo Staglioli. Il vicesindaco Savastano, portando i saluti dell’Amministrazione comunale, ha evidenziato il ruolo dell’Associazione Salernitani Doc, da sempre impegnata in iniziative sociali e solidali a favore del territorio cittadino. Un impegno ancora più significativo in un contesto internazionale nel quale, come ha ricordato, troppo spesso le notizie raccontano soltanto disastri e guerre. Per il Movimento Cristiano Lavoratori, partner dell’Associazione, è intervenuta l’avvocata Maria Rosaria Pilla, vicepresidente nazionale e presidente provinciale dell’organizzazione. Nel suo intervento ha richiamato il significato più autentico dell’appartenenza alla propria terra: «Essere salernitani significa molto più che nascere in questa terra, significa amarla, servirla, farla crescere». Massimo Staglioli: diciotto anni di impegno per Salerno Particolarmente calorosa l’accoglienza riservata al presidente dell’Associazione Salernitani Doc, Massimo Staglioli, salutato da un lungo e sentito applauso.«Sono passati diciotto anni da quando, con un piccolo gruppo di amici animati dall’amore per Salerno e per le sue eccellenze, decidemmo di dare vita a un’associazione che rendesse omaggio a chi, con impegno, passione e spirito di appartenenza, contribuisce ogni giorno a portare alto il nome della nostra terra», ha ricordato Staglioli. «Oggi quella visione si è trasformata in una tradizione sentita, attesa e condivisa. Una tradizione che ha saputo crescere nel tempo, mantenendo saldo il suo obiettivo: valorizzare l’identità salernitana, in Italia e nel mondo», ha concluso il presidente. Parole che hanno restituito il senso di un percorso costruito nel tempo, fondato sulla valorizzazione delle competenze, sulla promozione delle eccellenze locali e sulla convinzione che il legame con Salerno possa tradursi in un impegno concreto a favore della comunità.La consegna delle pergamene: premiate le eccellenze salernitane Ha preso così il via la lunga maratona delle premiazioni, con la consegna delle pergamene ai cento Salernitani Doc e ai venti Salernitani di Adozione. Il primo a essere chiamato è stato don Rocco Caruso, sacerdote della Congregazione dei Padri Dottrinari e attuale parroco della chiesa di Santa Maria dei Barbuti di Fratte, che ha ricevuto la pergamena dalle mani di Mons. Bellandi. Tra i Salernitani Doc insigniti del riconoscimento figurano il giornalista di Rai 3 Andrea Siano, il magistrato Teresa Magnoni, l’attore Yari Gugliucci, il professor Fabrizio Barone, ordinario di Fisica Applicata UNISA, il colonnello ingegnere Giovanni Pennella, ufficiale superiore del Corpo degli Ingegneri dell’Esercito Italiano, il professor Giuseppe Iovane, direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, il maestro pasticciere Remo Mazza e il capitano Alberto Mancusi, ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, insieme a numerose altre personalità che si sono distinte nei rispettivi ambiti professionali e sociali. Tra i Salernitani di Adozione sono stati premiati il generale di brigata della Guardia di Finanza Oriol De Luca, l’avvocato Andrea Annunziata, il colonnello dell’ Esercito Nicola Iovino, don Biagio Napoletano e i calciatori Gabionetta e Nando Di Francesco. Un elenco che testimonia la varietà delle esperienze e dei percorsi rappresentati, accomunati dal legame con Salerno e dalla volontà di contribuire, ciascuno nel proprio ruolo, alla crescita e alla valorizzazione della città. La musica accompagna una serata di festa A rendere ancora più coinvolgente la manifestazione è stata la presenza di diversi protagonisti del panorama musicale, che hanno intervallato la consegna degli attestati con esibizioni apprezzate dal pubblico. Ad allietare la serata sono stati Claudio e Diana, ambasciatori della posteggia napoletana nel mondo; il giovane cantante e baritenore salernitano Michele Ricciardi; la professoressa Monica Pezzano che si è esibita con il suo violino elettronico; il Reverie Sax Quartet, presente grazie al presidente del Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci”, ingegnere Vittorio Acocella; e, in chiusura, Francesca Fasolino con il suo violoncello. La musica ha accompagnato una cerimonia nella quale il riconoscimento pubblico si è intrecciato con la partecipazione delle famiglie, l’orgoglio dei premiati e la gioia di una comunità riunita intorno ai propri valori. Il valore del “noi” al centro dell’Associazione La XVIII edizione di Salernitani Doc si è conclusa tra applausi, commozione e felicità, confermando il significato di un’iniziativa che va ben oltre la semplice consegna di un attestato. Al centro della manifestazione c’è una visione di comunità che mette in primo piano la solidarietà, la partecipazione e la capacità di riconoscersi in un’identità condivisa. Donne e uomini che hanno fatto propri i valori dell’Associazione Salernitani Doc, trasformando le proprie capacità individuali in un contributo alla collettività. È questo, in definitiva, l’emblema dell’Associazione guidata da Massimo Staglioli: persone capaci di superare l’“io” per riscoprire la forza del “noi”. Un messaggio che, a diciotto anni dalla sua nascita, continua a rinnovarsi e a guardare al futuro, mantenendo Salerno al centro di un progetto fondato sull’orgoglio delle proprie radici, sulla valorizzazione delle eccellenze e sulla solidarietà. Celebrare la storia, navigare nel futuro con Salerno nel cuore: non soltanto uno slogan, ma l’impegno che continua a unire i Salernitani Doc e tutti coloro che, pur provenendo da altre terre, hanno scelto di sentirsi parte della grande comunità salernitana.






