di Erika Noschese
La notizia dell’improvvisa scomparsa dell’avvocato Dario Barbirotti, deceduto nella notte di ieri all’età di sessantasei anni a Salerno, continua a suscitare un’ampia, profonda e commossa eco nel panorama politico, forense, istituzionale e associativo salernitano e nazionale. Alla fitta serie di attestazioni giunte dalle istituzioni territoriali, dai colleghi del Foro di Salerno e dalle rappresentanze parlamentari della coalizione ecologista si è aggiunta la presa di posizione di Alfonso Pecoraro Scanio, già ministro delle Politiche Agricole nel Governo Amato II e ministro dell’Ambiente nel Governo Prodi II, nonché storico presidente nazionale della Federazione dei Verdi e attuale presidente della Fondazione UniVerde. Nel suo accorato messaggio di commiato, l’ex esponente di governo ha inteso tracciare la figura umana, professionale e civile dell’avvocato salernitano, ricordando il lungo percorso comune di battaglie condotte per decenni a difesa del patrimonio naturale della Campania, della trasparenza amministrativa e dei diritti dei cittadini. Il legame tra Alfonso Pecoraro Scanio e Dario Barbirotti affonda le sue radici più profonde nei primissimi anni di affermazione del movimento ecologista in Campania e nel Mezzogiorno. Nel corso di una prolungata e intensa attività pubblica che lo ha visto ricoprire ruoli di assessore comunale alla Trasparenza e all’Ambiente a Salerno, consigliere regionale della Campania e co-portavoce provinciale di Europa Verde, Barbirotti ha sempre rappresentato il terminale operativo e l’interlocutore di riferimento sul territorio salernitano per le grandi vertenze ambientali nazionali e locali. La sua azione politica e professionale si è distinta per l’attenzione costante rivolta alla tutela della costa, al risanamento delle periferie urbane, alla promozione della vivibilità e alla corretta gestione del ciclo dei rifiuti, svolta sempre con una spiccata competenza giuridica e un forte senso delle istituzioni.
Aprendo la propria testimonianza, Alfonso Pecoraro Scanio ha espresso il proprio sincero sentimento di vicinanza ai familiari dell’avvocato scomparso e all’intera comunità politica ecologista che ne ha condiviso la passione, le battaglie e il rigore ideale nel corso degli anni.
“Le condoglianze innanzitutto alla famiglia di Dario e alla comunità politica a cui appartiene, perché è veramente una perdita di una persona di grande valore e di grande impegno ambientalista”.
Ripercorrendo le numerose tappe della comune militanza nei Verdi e nelle istituzioni della Repubblica, l’ex ministro dell’Ambiente ha sottolineato la costanza e la coerenza con cui Barbirotti ha presidiato le tematiche territoriali salernitane, offrendo un contributo fondamentale di analisi giuridica e amministrativa sia nelle fasi della programmazione di governo sia durante l’elaborazione delle normative ambientali di settore.
“E poi il mio ricordo personale per le volte in cui abbiamo lavorato, discusso e operato insieme, anche quando ero ministro dell’Agricoltura, presidente nazionale dei Verdi o ministro dell’Ambiente: in tutte queste circostanze Dario è stato sempre una figura di riferimento per le iniziative, per la passione e per la volontà di impegno sul territorio”. Accanto all’attività politica e all’impegno profuso all’interno delle assisi elettive comunali e regionali, il ricordo dell’ex presidente della Federazione dei Verdi ha toccato un capitolo di particolare rilevanza professionale, etica e umana dell’avvocato salernitano. Barbirotti è stato infatti per anni uno dei principali legali di fiducia della famiglia di Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore” di Pollica barbaramente assassinato nel settembre del 2010 in circostanze mai del tutto chiarite. In quel contesto tragico e complesso, l’avvocato Barbirotti mise a disposizione la propria rigorosa preparazione forense per affiancare i familiari di Vassallo nel difficile e tormentato iter giudiziario, battendosi in tutte le sedi affinché venisse fatta piena luce sui mandanti e sugli esecutori materiali dell’omicidio e trasformando il mandato professionale in una vera e propria missione di civiltà, legalità e giustizia per il Cilento e l’intera Campania.
Nel richiamare la figura di Vassallo e il prezioso lavoro svolto da Barbirotti a tutela della memoria del sindaco e delle istanze di verità portate avanti dai familiari, Pecoraro Scanio ha inteso ribadire con forza la necessità di proseguire senza esitazioni sul solco tracciato dal legale salernitano. “Serve perseverare in tutte le azioni necessarie per ottenere verità e giustizia sul tema”. L’opera svolta da Barbirotti nel campo della giustizia e della tutela ambientale si è sempre caratterizzata per l’assenza di retorica e per l’ancoraggio rigoroso ai fatti, dote riconosciuta unanimemente da colleghi del Foro e da avversari politici. Un metodo di lavoro che ha trovato piena sintonia con le attività promosse dalla Fondazione UniVerde, ente con il quale Barbirotti ha collaborato in molteplici occasioni per sensibilizzare le giovani generazioni sui temi della sostenibilità, della tutela della biodiversità e del risanamento dei territori degradati.
L’intervento del presidente della Fondazione UniVerde si conclude con un’accorata esortazione rivolta all’opinione pubblica, alle istituzioni locali, al mondo delle associazioni e alle giovani generazioni, affinché l’eredità morale, la lezione di rettitudine e il ricco patrimonio di battaglie civiche lasciati da Dario Barbirotti non vadano dispersi, ma continuino a costituire un modello di condotta e di partecipazione attiva alla vita della comunità.
“Credo che sia importante riconoscere e ricordare questo impegno e soprattutto fare in modo che le persone a lui vicine, ma anche quelle che l’hanno conosciuto, possano continuare ad apprezzare il valore delle iniziative e delle azioni che ha compiuto”.
La scomparsa dell’avvocato Dario Barbirotti lascia un vuoto profondo nel mondo forense salernitano, nelle istituzioni civiche e nell’alveo dell’ecologismo italiano. Nelle prossime ore, le rappresentanze della Fondazione UniVerde, unitamente alle delegazioni ufficiali di Europa Verde, Alleanza Verdi e Sinistra e della società civile, prenderanno parte alle esequie e alle commemorazioni pubbliche per rendere l’ultimo omaggio a un protagonista coerente e appassionato della vita istituzionale, forense e sociale campana.








