Nocera Inferiore/Castel San Giorgio. La prossima settimana sarà in aula per raccontare sua verità sull’omicidio in autostrada del marocchino che per l’ accusa sarebbe stato commesso per vicende legate all’immigrazione clandestina. Nel frattempo, il ragioniere 69enne a processo per omicidio volontario e in cella a Fuorni resta rinchiuso nella struttura di via del Tonnazzo a Salerno: nessuna incompatibilità con il regime carcerario. Gerardo Palumbo originario di Nocera Inferiore e residente a Roccapiemonte è rinchiuso a Salerno ma le sue precarie condizioni fisiche -secondo la richiesta della difesa rappresentata da Marco Martello- non permettono la detenzione in cella e per questo motivo che il suo legale aveva presentato istanza dei domiciliari con il braccialetto elettronico in alternativa al carcere. Intanto il processo il Corte d’Assise a Napoli va avanti e ad aprile si prosegue con l’istruttoria e l’esame dell’imputato. Nell’ultima udienza il luogotenente che aveva redatto l’informativa all’indomani del ritrovamento del cadavere era stato sentito come teste del pm e quel rapporto dettagliato aveva convinto la procura di Nola sul fatto che il ragioniere avrebbe ucciso nel gennaio 2023 sull’A16 il 54enne marocchino Msadd Hadraoui e trasportato all’interno di un telo in un terreno in zona Trivio a Castel San Giorgio. Secondo la pubblica accusa, Palumbo avrebbe ucciso lo straniero in autostrada a Casalnuovo di Napoli, mentre si recavano in aeroporto a Capodichino per un viaggio in Marocco senza però comprare nessun biglietto d’aereo. A far accendere i riflettori sul ragioniere incensurato fu la moglie della vittima che raccontò dei rapporti del marito che aveva con il 69enne che dal carcere di Fuorni continua a professarsi innocente. A inizio aprile sarà in aula





