Omicidio Gaetano Russo, riapre la panetteria - Le Cronache Ultimora
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Omicidio Gaetano Russo, riapre la panetteria

Omicidio Gaetano Russo,  riapre la panetteria

Sarno. A due mesi dalla brutale uccisione di Gaetano Russo, ieri ha riaperto la storica salumeria- panetteria di Piazza Sabotino a Sarno. L’attività quindi continuerà ad esistere e sarà gestita dai figli e dalla moglie di Russo che onoreranno la memoria del padre e del marito con il lavoro. “Metteremo tutto l’impegno per renderti fiero anche da lassù”. E’ la promessa che i figli di Gaetano Russo hanno fatto al padre. A 70 giorni da quella tragica notte, la famiglia ha riaperto la salumeria, portando un simbolico panino sulla tomba del genitore. “Vita mia, oggi abbiamo acceso il forno..Raimondo ha fatto il pane spero tu sia orgoglioso da lassù..”, scrive la figlia di Russo. “L’ho portato da te subito come ho fatto sempre quando avevo qualcosa di bello da mostrarti. Correvo da te sempre per avere la tua approvazione per un consiglio. Hai impastato una vita di bene non solo il pane, ma soprattutto sentimenti ed umanità nel nostro cuore”, lo straziante messaggio dei figli di Russo e della moglie. “Ci manchi papà anche se a volte manca la forza nelle mani,anche se il cuore lo sentiamo in mille pezzettini, anche se i nostri occhi non smettono di guardarsi intorno per cercarti, anche se casa è vuota senza di te.. Metteremo tutto l’impegno per renderti fiero anche da lassù”. Il ricordo di quella tragica sera è ancora vivo e ora saranno i familiari a portare avanti l’attività di Gaetano nel segno della continuità, con lo stesso amore e la stessa passione. L’uomo fu ucciso nel suo negozio a inizio febbraio per difendere la figlia alla quale l’omicida aveva chiesto soldi. L’autore di quel brutale delitto (Gaetano fu ucciso con decine di coltellate) Andrea Sirica fu arrestato in flagranza e la polizia gli evito’ il linciaggio arrestandolo non prima di essere aggrediti dal 32enne poi finito in carcere. L’inchiesta per omicidio volontario aggravato da futili motivi (rischia l’ergastolo o 30 anni di reclusione) a breve dovrebbe sfociare in processo mentre quella per l’aggressione ai poliziotti è già passata al vaglio del gup che per Sirica ha disposto il giudizio con processo incardinato a maggio. Ieri la riapertura del negozio di piazza Sabotino, teatro a inizio febbraio di quel delitto che aveva scosso l’intera città.