Navi da crociera a Salerno, come far rimanere i turisti in città - Le Cronache
Salerno

Navi da crociera a Salerno, come far rimanere i turisti in città

Navi da crociera a Salerno, come far rimanere i turisti in città

di Gaetano Perillo

Grandi speranze, ma non prive di rammarichi e delusioni, desta la ripresa degli arrivi delle navi da crociera a Salerno, ora anche di stazza superiore dati i maggiori fondali realizzati nei pressi della banchina della Stazione Marittima di Zaha Hadid. Permangono finora gli stessi mali già evidenziati in passato con l’arrivo di turisti che sbarcavano da navi di minore tonnellaggio. Mancava allora, e continua a non essere loro presentata, una accoglienza veramente attrattiva basata su una adeguata offerta informativa, capace di destare curiosità e interesse per quanto la città può dare sotto il profilo storico, artistico, museale, gastronomico, turistico in senso lato. Si tratta di una esigenza che, se non avvertita convenientemente, renderà sempre più inevitabile la tendenza dei crocieristi in transito alla scelta del “guarda e passa”. Le località turistiche situate nelle vicinanze sono troppo rinomate per non rientrare fra le opzioni preferenziali da visitare. Ma proprio tale circostanza dovrebbe fare da stimolo affinché Salerno, potenzialmente non da meno quanto a offerta turistica diversificata in diversi settori, elabori una propria strategia per cui anche il capoluogo, oltre alle mete del circondario, sia incluso in pacchetti turistici stimolanti da offrire ai turisti. Non è comunque solo questione di fare opuscoli multilingue più o meno elaborati. Per giunta nell’area portuale esiste ora una parvenza di Info point quasi nascosto nei pressi del teatro P.P.Pasolini. Molto meglio sarebbe localizzarlo in uno dei locali a piano terra del Crescent con doppia apertura sulla piazza e sul lato prospiciente la Stazione Marittima. Servirebbe a dare una immediata assistenza informativa ai visitatori appena scesi dalle navi e diretti in città. Non tutti infatti se ne vanno in pullman a Paestum o a Pompei o verso le Costiere amalfitana e cilentana; c’è anche chi si dirige a piedi per visitare il centro. Ma assolutamente sono da non trascurare altri aspetti che non sfuggono a chi visita una città e la giudica in base a quello che nota in giro. Ne farà poi oggetto dei relativi commenti con amici e conoscenti. A tal proposito non si può ignorare un cahier de doleances riferito a disfunzioni che spesso vengono evidenziate e che, nella fattispecie, riguardano proprio il territorio circostante il porto commerciale, il quale, benché risanato con le recenti realizzazioni urbanistiche, ancora non si presenta in maniera ottimale. Solo a titolo esemplificativo ne enumero alcune. – Parcheggio esterno al Crescent su via Molo Manfredi. Sarebbe il caso che parte dei proventi ricavati dal pagamento della sosta fosse utilizzata per dare un rassetto definitivo a tutta l’area, rimuovendo erbacce, calcinacci, recinzioni provvisorie e materiali vari residuati del precedente cantiere.- Edificio ex Intendenza di Finanza a via Indipendenza. Ancora non è stato completato e chiuso il cantiere situato a livello stradale di fronte al Teatro Verdi, via Stanislao Lista. Deposito di calcinacci, materiali vari e immondizia.- La facciata della chiesa di S.Anna al porto è in pessime condizioni. Occorre un intervento di manutenzione, unitamente al piazzale antistante e alla discesa da via Stanislao Lista.- La Casa del Combattente non può continuare a rimanere con le facciate deteriorate, né essere affiancata sul lato mare da un rudere che oltretutto mal si confà con il vicino ultimo settore del Crescent in fase di completamento.- La spiaggia di Santa Teresa è deturpata dagli scarichi a mare a cielo aperto del rio Fusandola e dell’adiacente rigagnolo fognario. Situazione dannosa per i bagnanti e decisamente antiestetica a vedersi. Sarebbe il caso di prolungare la copertura di detti sbocchi.- A fattor comune poi, la scarsa pulizia delle strade, il ritiro ritardato dell’immondizia lasciata in giro, il traffico caotico e indisciplinato, la inadeguata e saltuaria collocazione dei cartelli indicatori per visitare i monumenti e i luoghi più significativi.