Monsignor Maniago a Salerno: “Il bene comune sia la priorità dei politici” - Le Cronache
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Monsignor Maniago a Salerno: “Il bene comune sia la priorità dei politici”

Monsignor Maniago a Salerno: “Il bene comune sia la priorità dei politici”

di Monica De Santis

E’ iniziato oggi il momento di ascolto, studio, riflessione, confronto e approfondimento pastorale della Settimana Liturgica nazionale che quest’anno si tiene nella diocesi di Salerno. L’importanza della liturgia nella vita della chiesa ed i suoi risvolti nella vita sociale, quando vissuta e celebrata correttamente e secondo le indicazioni della chiesa sono note, non è un fatto privato ma pubblico, che riguarda tutti. E’ necessario “favorire nei fedeli laici una più chiara consapevolezza della loro vocazione, che si esprime in una pluralità di compiti e di servizi per l’edificazione dell’intero popolo cristiano”. A sottolinearlo è Papa Francesco in un messaggio inviato, tramite il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, all’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, mons. Claudio Maniago, presidente del Centro di azione liturgica (Cal), in occasione della 72a Settimana liturgica nazionale che si svolge a Salerno, dal oggi a giovedì sul tema ‘Ministeri al servizio della sinodalità’. “‘Io sto in mezzo a voi come colui che serve’ (Lc 22,27), dice il Signore – ricorda Bergoglio – ecco il modello che deve ispirare ogni ministero nella Chiesa. Da questa lezione evangelica la ministerialità della Chiesa è rinnovata continuamente, così che ciascuno può vivere in autenticità di fede e di servizio il ruolo che, in forza del battesimo e dei doni dello Spirito, è chiamato a svolgere. La visione stessa della Chiesa come mistero di comunione e una più avvertita considerazione della presenza e dell’azione dello Spirito Santo hanno contribuito a meglio porre in luce il ruolo del laicato nella Comunità ecclesiale”. “Nel trattare questi temi, occorre essere attenti a non fare confusione tra il sacerdozio comune e il sacerdozio ministeriale – ammonisce il Papa – interpretando arbitrariamente il concetto di ‘supplenza’, ‘clericalizzando’ e rischiando così di creare di fatto una struttura ecclesiale di servizio parallela a quella fondata sul sacramento dell’Ordine”. “In tutto questo contesto parlare di chiesa come popolo in cammino – ha detto mons. Claudio Maniago – un popolo che deve essere servito. Parlare di ministeri, la parola è volutamente ambigua, nel senso che ha anche una sua valenza civica, verranno fuori i ministri da questo nuovo governo e la parola ministro vuol dire servitore e questo sarebbe già una predica importante da farsi non soltato all’interno della chiesa ma anche nella società civile, abbiamo forse anche bisogno di una classe politica che sia sempre più desiderosa di servire il bene comune, di servire il bene comune e non di servirsi del potere anche per altri interessi molto più mediocri. Quindi in questo contesto parlare di ministerialità, cioè di cristiani che all’interno del popolo di Dio si mettono a servizio significa lanciare anche un messaggio importante perchè un popolo in cammino che è servito da alcune ministerialità è fermento nella società civile. Una società che ha bisogno di alcuni ministeri che l’aiutino in questo cammino rendendoglielo facile”. Dunque è il bene comune il fine di questi e di altri incontri ed è il bene comune la parola d’ordine anche in vista delle elezioni di settembre… “E’ ovvio che da cristiano che sa quanto la dottrina della chiesa sia un bene prezioso non solo per la chiesa cattolica, direi che mettere al centro il bene comune dovrebbe essere scontato in chi ambisce a servire il paese”, conclude mons. Claudio Maniago.