Trent’anni di esperienza nelle aule dei tribunali e un lungo percorso tra diritto e storia. L’avvocato penalista Cecchino Cacciatore, nel suo nuovo libro ‘La storia compagna della giustizia (Nei dintorni della liberta’)’ edito da D’Amato, ha ritenuto “di approfondire il tema delle cosiddette sentenze ingiuste”. “La mia passione per la lettura e per l’approfondimento della storia – prosegue – mi ha portato ad affrontare tutta una serie di processi storici, dal primo piu’ famoso, che e’ quello a Socrate, all’attualita’ piu’ drammatica, Cucchi, Aldrovandi, passando pero’ anche per Pasolini e per tanti filosofi e per tanti ‘martiri’ della giustizia ingiusta. Alludo, per esempio, al filosofo Boezio e a Francesco De Sanctis, martire protagonista del Risorgimento”.”Il filo conduttore – spiega – e’ che il processo diventa ingiusto quando non protegge piu’ l’individuo, si lascia andare alla piazza e si lascia andare alla volonta’ politica di piegare il protagonista della liberta’ dell’epoca. In questo caso, il processo penale tradisce se stesso perche’ il processo e’ un limite al potere, e’ garanzia di liberta’”. Secondo l’autore, il sottotitolo del libro, ‘Nei dintorni della liberta”, non e’ casuale “perche’ la liberta’ – sottolinea – e’ un concetto, in democrazia, sempre fragile e approssimativo. L’importante pero’ e’ guardarne sempre il perimetro per tentare di non andare oltre e mantenere la centralita’ della persona, come ci dice la nostra Costituzione, all’interno di questo perimetro affinche’ la liberta’ non sia mai smarrita”. Cacciatore, inoltre, coglie l’occasione per collegare il tema all’attualita’, rammentando che quella della separazione delle carriere “affonda le sue radici nella storia nemmeno piu’ recente di questo passato”. “Sono un sostenitore convinto della separazione delle carriere. Il processo giusto non puo’ fare a meno della separazione tra pubblici ministeri, che facciano la parte dei pubblici ministeri, e il giudice che, terzo, guarda da lontano senza condizionamenti dell’una e dell’altra funzione”, conclude Cacciatore.





