La salernitana Silvana Barbirotti: Il Duomo di Salerno a pagamento per i fedeli anche solo per una preghiera - Le Cronache
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La salernitana Silvana Barbirotti: Il Duomo di Salerno a pagamento per i fedeli anche solo per una preghiera

di Erika Noschese
«È stato vietato l’ingresso nella Cattedrale a persone, non di Salerno, che non volevano visitare la struttura religiosa ma limitarsi a pregare». La denuncia arriva da una cittadina salernitana, Silvana Barbirotti che ha voluto constatare personalmente quanto riferito nei giorni scorsi circa l’ingresso gratuito ai fedeli che desiderano recarsi nella cattedrale di Salerno. «Sono venuti a trovarmi a Salerno degli amici – il dottor Vittorio Varesio e sua moglie Anna Zaccagni, di Torino e Claudio e Gladys Cesar di Buenos Aires – che hanno espresso il desiderio di recarsi sulla tomba di San Matteo prima di partire per il loro rientro. Il 14 luglio, intorno alle ore 10, ci rechiamo in Cattedrale. All’ingresso ci è stato chiesto di pagare il biglietto illustrandoci il percorso turistico incluso nel prezzo dei 10 € – ha raccontato Barbirotti – A nulla è servito ribadire, argomentandolo, che l’interesse alla visita era devozionale e non turistico. “Per ordini superiori, alla Cripta si accede solo con il biglietto”. Questa la risposta ripetuta più volte. Mi sono sentita dire che io, in quanto residente a Salerno, avrei potuto accedere, ma gli altri solo pagando il biglietto. Come se le categorie di visitatori della Cattedrale si dividessero esclusivamente in “residenti” e “turisti? E i fedeli? Ho replicato. Ed era proprio a pregare in Cripta, davanti alle reliquie del Santo Evangelista, che gli amici tenevano ad andare! Mi sono sentita indignata e allo stesso tempo mortificata dall’insistenza del rifiuto, e, per farla breve, siamo arrivati. io e i miei amici, a chiamare in causa il diritto di culto sancito dalla nostra costituzione (art. 19), finché uno dei due addetti al controllo rendendosi probabilmente conto dell’assurdità della situazione ci ha lasciato passare». La cittadina salernitana dunque conferma che, proprio come era stato annunciato attraverso queste colonne, che «le cose sono cambiate in Cattedrale, o quanto meno che l’”equivoco” è stato sciolto mi rincuora non poco. Anzi colgo l’occasione per segnalare che sarebbe opportuno, oltre ad assicurare l’ingresso liberamente e gratuitamente a chi vuol pregare, o confessarsi (per questo sono state costruite le chiese e non per altro), anche consentire il clima di silenzio e di preghiera: scesi in Cripta infatti il via vai di turisti, telefoni che squillavano e voci dai toni alti non ci sembrarono essere proprio l’atmosfera per il raccoglimento. Non so perché mi è venuto da pensare, in quel frangente, all’episodio evangelico della “cacciata dei mercanti dal Tempio” raccontata da tutti e quattro gli evangelisti, incluso il “nostro” Matteo».