La Chiesa dei Salesiani sorta per volontà di Mons Moscato - Le Cronache
Attualità

La Chiesa dei Salesiani sorta per volontà di Mons Moscato

La Chiesa dei Salesiani sorta per volontà di Mons Moscato

di Salvatore Memoli

l titolo dato a questo imponente luogo di culto, sorto per volontà del grande Arcivescovo di Salerno Demetrio Moscato e con la generosità dell’Arciconfraternita del Carmine, in realtà è Maria SS. del Carmine e San Giovanni Bosco. Negli anni ’50 e ’60, l’Arcivescovo di Salerno ha messo in cantiere diverse costruzioni di Chiese che oggi sono il fulcro della vita di fede dei salernitani. La Chiesa, voluta dai confratelli della Congrega del Carmine, con le offerte delle loro tassazioni individuali e la donazione del terreno, è certamente tra i luoghi di culto di una rilevante importanza, anche per l’affidamento ai Salesiani, i preti di don Bosco. È stata subito destinata a Parrocchia che per numero di abitanti, oltre i 15000 residenti, negli anni 80, per la presenza della Comunità dei Salesiani, a cui si aggiunse il ramo femminile delle Figlie di Maria Ausiliatrice, molto attivo in tante opere educative e sociali, ha costruito una storia di fede robusta e degna di rispetto. Tutte le attività dei Salesiani hanno aiutato il territorio a crescere; l’oratorio ha aggregato migliaia di adolescenti e di giovani, in un percorso formativo ed educativo, secondo il modello di don Bosco. Con loro è nato a Salerno un “villaggio della fede” che ha dato sempre risultati di elevata qualità, in sintonia con la chiesa locale. La testimonianza dell’ideale salesiano si fonda sull’eredità del grande sacerdote educatore dell’ottocento, don Giovanni Bosco, che la Chiesa ha elevato agli onori degli altari nel 1934. Fu un grande sacerdote che si occupava della formazione di diverse centinaia di giovani, dando vita con i suoi seguaci sacerdoti a tanti istituti in Italia e nel Mondo. Le case salesiane, gli oratori, sono luoghi aperti ai giovani in formazione, guidati verso un modello di persona responsabile, completa, come cittadino e come credente.Anche a Salerno, l’Oratorio Salesiano ha grandi meriti, luogo di aggregazione operosa, proposta di numerosi progetti educativi, di catechesi, di tempo libero, di attività sportive. È anche ai Salesiani che la Città di Salerno deve dire il suo grazie, per più generazioni di giovani che si sono inseriti, maturi, nel tessuto sociale del territorio. Con gli anni è stato scoperto quanto don Bosco tenesse a Salerno, sollecitato dal clero locale, in particolare don Scaramella della Parrocchia di Santa Lucia, che sollecitava la presenza delle opere salesiane, a cui l’apostolo della gioventù diede riscontro con lettera autografa. Alla scuola del loro fondatore, sia i Salesiani che le Figlie di Maria Ausiliatrice, nel frattempo aggiuntesi alle opere salernitane, hanno dato tutto il loro impegno generoso e fattivo. Purtroppo, le suore nel 2017 hanno lasciato Salerno, per mancanza di personale religioso, nonostante le calde richieste di ripensamento del Sindaco e di numerosi cittadini. Sono gli stessi adolescenti, molti dei quali oggi adulti responsabili, a raccontare i successi e i meriti del metodo educativo dei Salesiani. Ne ho conosciuti molti, uomini e donne, che hanno trascorso la loro vita nelle attività della Chiesa e dell’Oratorio, un binomio vincente di carità. Portano uno stigma che li fa riconoscere, un’appartenenza che li riempie di valori, che dà importanza all’amicizia, alla condivisione, all’intelligenza, che li porta ad accettare le cose con razionalità, una spiccata propensione alla vita di gruppo e di comunità. Un salesiano è una persona aperta all’inclusione, partecipa agli altri la gioia di una Fede viva, appresa giocando, facendo squadra, fermandosi a pregare ed a seguire gli insegnamenti degli educatori. Esiste veramente questo ” villaggio salesiano della Fede”, cresciuto intorno a questo grande complesso religioso, chiesa e oratorio, che i salernitani chiamano ” dei salesiani”. Dietro questa abbondanza di grazia comunitaria c’è il grande progetto di S. Giovanni Bosco che ha trovato condivisione generosa tra i salernitani. La Chiesa è maestosa, ampia, luminosa, accogliente, costruita nel 1954 su un rialzo di terreno che è contenuto tra via San Giovanni Bosco e via Francesco La Francesca, dove si aprivano gli accessi delle opere delle Suore. Per la sua imponenza e col suo campanile svettante, è punto di riferimento urbanistico per tutta la città e luogo di crescita ed aggregazione del quartiere Carmine. Fede ed opere dei salesiani a Salerno sono un valore acquisito che ha fatto crescere la Città e permette alla Chiesa di guardare lontano.