Non recatevi in pronto soccorso senza aver prima contattato il medico di famiglia: non solo è inutile, ma rappresenta anche un rischio per i pazienti fragili e per gli anziani, che possono facilmente contrarre infezioni ospedaliere”. A lanciare l’appello – in una nota – è il segretario regionale vicario della Fimmg CAMPANIA, Luigi Sparano, in riferimento all’aumento degli accessi registrato in questi giorni, legato all’avvicinarsi del picco influenzale. Il rappresentante campano della Federazione italiana medici di medicina generale raccoglie e rilancia l’invito ai cittadini che arriva dall’ospedale Cardarelli e dagli altri nosocomi partenopei, sottolineando come si stia rafforzando un legame sempre più stretto tra ospedali e medicina generale. “Il primo riferimento è e deve essere il medico di medicina generale. Purtroppo – rimarca Sparano – molto spesso i pazienti si dirigono direttamente al pronto soccorso senza alcun contatto preliminare con il medico di famiglia, spinti dall’angoscia di doversi sottoporre a esami diagnostici non sempre disponibili sul territorio. Tuttavia, la maggior parte delle problematiche respiratorie – avverte – è legata a forme virali sulle quali possono innestarsi infezioni batteriche opportunistiche, condizioni che possono essere gestite con tranquillità a domicilio, seguendo le indicazioni del medico di medicina generale che prende in carico il paziente”. Il medico di famiglia, sottolinea Sparano, “è colui che meglio di chiunque altro conosce il paziente, le sue patologie croniche e la polimorbilità, ed è quindi fondamentale ricorrere prioritariamente al contatto con il proprio medico di medicina generale”. Dalla Fimmg CAMPANIA arriva anche l’invito a proseguire con le vaccinazioni almeno fino alla fine di gennaio. “Il riscontro è chiaro ed evidente – afferma – la gran parte delle polmoniti che osserviamo riguarda soggetti non vaccinati. Quasi la totalità dei pazienti che hanno sviluppato una polmonite non aveva effettuato il vaccino antinfluenzale”. È quindi necessario rafforzare il legame con i cittadini, perché i medici di medicina generale sono pronti a fornire tutte le risposte necessarie e sono facilmente contattabili. “Rivolgersi ai pronti soccorso senza aver consultato prima il medico di famiglia – conclude Sparano – non ha alcun senso dal punto di vista diagnostico, terapeutico e della sicurezza del paziente”.





