Sul colle che veglia su Serre, dove il tempo si fa custode di fede, sorge il santuario della Madonna dell’Olivo. La sua storia non è solo un racconto inciso nel marmo, ma un soffio antico che si perde nei secoli. Sebbene un atto notarile del 1508 ne certifichi l’esistenza, le sue radici affondano in un passato ancora più remoto, un’epoca in cui la devozione era già l’anima di questi luoghi. Architettura e Arte: Pietre che Narrano L’edificio, con la sua pianta a croce latina, accoglie il fedele e il viandante in un abbraccio di pace. Ma è il portale rinascimentale, con i suoi leoni scolpiti, a svelare un’anima artistica di rara bellezza. Queste figure non sono semplici decorazioni, ma la firma di maestri scalpellini che, tra il Cilento, la Piana del Sele e il Vallo di Diano, hanno saputo trasformare la pietra in poesia, lasciando un’eredità che continua a incantare. La Madonna dell’Olivo non è solo un nome, ma un simbolo vivo nel cuore della comunità. Ogni 15 agosto, la devozione si fa movimento, quando la processione si snoda per le vie del paese. Non è un semplice rito, ma un’espressione profonda di fede, una promessa sussurrata tra il cielo e la terra, che unisce le generazioni e rinsalda i legami con la propria storia. Questo santuario è ben più di un luogo di culto: è il custode di un patrimonio culturale e artistico, un faro che illumina la storia, l’arte e la fede di Serre. La sua posizione, quasi un cuore pulsante del paese, lo rende un punto di riferimento per chiunque cerchi un po’ di bellezza e serenità. Madonna dell’Ulivo di Serre: dipinto a olio su tela dell’artista serrese Lucia Di Salvatore. AMdL Santino Campagna consolato provinciale Salerno





