Gennaro D'Amico: "Sì per un meccanismo più giusto" - Le Cronache Attualità

di Arturo Calabrese

Scende in campo per il referendum e per il Sì il vice coordinatore di Fratelli d’Italia di Agropoli. Il giovane attivista politico Gennaro D’Amico è tra i promotori dell’evento “Verso il Referendum Costituzionale sulla separazione delle carriere”. Tra gli ospiti anche l’avvocato Carlo Taormina noto per essere stato tra gli attori principali, per quanto riguarda l’attività legale, di numerosi fatti di cronaca nazionale. Nel suo curriculum anche iniziative che hanno coinvolto magistrati.

Referendum sulla giustizia: Lei è per il Sì: perché?

“Innanzitutto perché questa riforma favorisce l’indipendenza del giudice – terzo, imparziale, naturale, precostituito per legge – separandolo dal condizionamento del pubblico ministero. Mette fine al meccanismo delle correnti interne al Consiglio Superiore della Magistratura, con l’introduzione della regola del sorteggio per l’elezione dei suoi componenti togati. Tale introduzione garantirà agli eletti di non essere portatori di interessi di una corrente, ma saranno esclusivamente espressione del proprio pensiero autonomo ed indipendente, scegliendo, secondo ratio, quelle che sono le decisioni più eque. In ultimo l’introduzione dell’Alta Corte di Disciplina, che si occuperà dei procedimenti disciplinari che vedranno coinvolti i magistrati, sottraendo, di fatto, al Csm una competenza rischiosa e che, negli anni, ha dimostrato molte crepe. È un meccanismo più giusto”.

In settimana ad Agropoli incontro sul referendum…

“Un grande onore ospitare uno dei massimi esponenti dell’avvocatura italiana. Assieme al magistrato Dott. Itri e ai colleghi Marco Nigro e Luca Monaco, abbiamo costruito un panel di addetti ai lavori che sapranno spiegare tutte le sottigliezze della riforma, andando oltre un dibattito politico che davvero sta assumendo tratti imbarazzanti. Parleremo di temi, non di slogan”.

I detrattori di questa tornata elettorale la stanno mettendo su un piano che vede contrapposte destra e sinistra, ma è davvero così?

“Sono deluso dall’atteggiamento della classe politica di sinistra, la quale sta trasformando la riforma della magistratura in un voto pro o contro l’esecutivo. È un comportamento grave, irresponsabile. Sono amareggiato anche dal tipo di campagna che l’Associazione Nazionale Magistrati e alcuni suoi autorevoli esponenti stanno portando avanti. Finire con l’affermare che a votare a favore della riforma sono solo imputati, indagati e massoneria deviata è alquanto offensivo, perché offende l’intelligenza di tanti avvocati, magistrati, associazioni, esponenti della società civile, che stanno conducendo, responsabilmente, una campagna referendaria spiegando le vere ragioni sottese alla riforma. Tali affermazioni sono da condannare con fermezza. Da giovane avvocato non mi auguravo un dibattito così scadente. Spero solo che, ad un mese dal voto, si possa parlare delle vere ragioni, anche se contrapposte, che caratterizzano il quesito che ci apprestiamo a votare”.

Passiamo ad Agropoli: Lei recentemente è intervenuto sulla questione ospedale…

“Una ferita sempre aperta. Trascorse le recenti elezioni regionali, che hanno sostanzialmente riconfermato l’apparato regionale precedente, ad eccezione del Presidente, ad Agropoli ci troviamo a combattere sempre per la questione ospedale.  A mancare è la volontà politica di finanziare la nostra Sanità, di rifinanziare una struttura depauperata negli anni. Cosa più grave è che il sindaco Mutalipassi e la sua giunta non producono alcun atto pubblico indirizzato alla Regione Campania che la inviti a cambiare marcia, ascoltando le istanze dei cittadini, ma diversamente si trincerano dietro tiepidi e inutili comunicati giustificativi delle scelte aziendali. Dopo la sommossa popolare dell’8 Agosto, dopo il consiglio comunale straordinario del 26 agosto che ha visto la partecipazione del direttore Sosto e del consigliere Picarone, sono seguite riunioni dei Comitati dei Sindaci che nulla hanno prodotto in termini di risultati tangibili. Sulla reintroduzione della dicitura “Pronto soccorso attivo” all’interno dell’atto aziendale Asl Salerno non mi pronuncio.  Intanto altrove scopriamo che la Regione Campania (di cui l’amministrazione agropolese è un chiaro interlocutore) inaugura pronto soccorso e ospedali di comunità. Ho sempre detto che sulla Sanità non si fa politica ma noto che la politica, sempre più, usa la sanità e questo non sono disposto a tollerarlo.  Userò tutti i miei sforzi, come fatto già ad agosto scorso, per assecondare tutti coloro i quali vorranno promuovere una nuova azione popolare per il nostro ospedale, per il nostro territorio, per tutti noi, nell’attesa di avere la possibilità di incidere, da amministratore, con azioni concrete”.

Altra criticità riguarda il turismo…

“Sono purtroppo tante le criticità. Sono quattro anni che le forze di opposizione interne ed esterne al Consiglio Comunale stimolano l’amministrazione a cambiare marcia, anche con proposte concrete. Restiamo, come sempre, inascoltati. Agropoli merita una grande strategia turistica, ampliando la sua attrattività, inserendosi in un contesto turistico di eccellenza. Purtroppo le amministrazioni comunali, in ultimo quella Mutalipassi, non hanno fornito il giusto slancio a quello che potrebbe essere un volano di sviluppo per l’intera Città, ovvero il Porto Turistico, dove a mancare è l’ordinaria amministrazione, mentre la nostra amministrazione parla di “Agropoli quale realtà nel turismo crocieristico”. Bisogna avere il coraggio di partire dall’investire nei servizi; dal Porto al Lungomare, fino al centro storico e al centro cittadino. La Provincia di Salerno, inoltre, ha recentemente indirizzato 2 milioni di euro per il completamento della pista ciclabile dei Templi, che coinvolgerà il centro abitato di Agropoli e di Castellabate, all’interno del progetto Masterplan-Salerno Sud. Quest’ultimo rappresenta un’opportunità ma, se non preceduto da un chiaro indirizzo circa un Piano del Traffico e alla costruzione di un senso unico alternativo alle spalle del Lungomare stesso, diventerà, per abitanti, commercianti, turisti, una sciagura.  Tardare scelte strategiche, o meglio vitali, per la vivibilità della Città è profondamente sbagliato. Questa miopia porterà solo ed esclusivamente disagi.  La prossima amministrazione dovrà assicurare i servizi, partendo dall’ordinario ed immaginando, nel medio-lungo termine, una strategia di sviluppo che porti benefici concreti sul tessuto economico”.

Ad Agropoli si respira già un clima elettorale in vista delle amministrative 2027…

“Non nego che la costruzione di una coalizione forte e coesa è già partita. Per me è fondamentale parlare dei temi, i quali ci hanno accompagnato lungo tutti questi anni. Senza temi, senza persone in grado di mostrare coraggio e intraprendenza, non può esserci dialogo. Dovremo fare fronte comune, mi auguro che molti mostreranno senso di responsabilità e entusiasmo per tornare a fare politica seria e spingere le persone al voto. Io sarò in prima linea, lo devo ai tanti che mi hanno supportato nel 2022 e che mi hanno accompagnato in questi lunghi anni di costruzione. Quel che so è che le persone sono stanche di slogan inutili e ormai passati. Farò della concretezza, della programmazione e della visione di una città nei prossimi dieci anni il mio punto di forza, sperando di aggregare il maggior numero possibile di giovani, di esponenti del mondo delle professioni e della società civile”.