Condanna unanime e solidarietà dalle istituzioni dopo il furto avvenuto nella redazione napoletana di Repubblica, dove nei giorni scorsi ignoti si sono introdotti negli uffici portando via sei computer portatili utilizzati dall’équipe giornalistica. Un episodio che riaccende l’attenzione sulla tutela della libertà di stampa e sulla sicurezza dei luoghi di lavoro dell’informazione.
A intervenire è stato il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha espresso una “ferma condanna” per l’accaduto, sottolineando come simili atti non rappresentino solo un danno materiale. “Colpiscono – ha spiegato – un’attività professionale essenziale e il diritto dei cittadini a essere informati”.
Il prefetto ha inoltre assicurato che le forze dell’ordine, in particolare i carabinieri, sono impegnate in accertamenti approfonditi per risalire ai responsabili del furto. “Nell’area interessata – ha aggiunto – i servizi di controllo e vigilanza saranno ulteriormente intensificati. L’attenzione sul territorio resta alta e il sistema di sicurezza è pienamente operativo”.
Solidarietà anche dal presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che ha voluto manifestare vicinanza alla redazione del quotidiano. “Desidero esprimere la mia piena solidarietà ai giornalisti di Repubblica per quanto accaduto nella sede di Napoli – ha dichiarato –. L’auspicio è che si faccia rapidamente chiarezza e che i responsabili vengano individuati. La salvaguardia della libertà di stampa è un pilastro fondamentale di ogni società democratica”.
L’episodio ha suscitato preoccupazione nel mondo dell’informazione, riportando al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza delle redazioni e della protezione del lavoro giornalistico, considerato un presidio indispensabile per la democrazia.





