Nocera Inferiore/Sant’Egidio. A giudizio 3 persone accusate di somministrazione farmaci che alterano le prestazioni agonistiche degli atleti. Il traffico era organizzato e non ha conosciuto battute d’arresto neppure durante la pandemia, quando le consegne avvenivano direttamente presso il domicilio degli utilizzatori. Personal trainer di Nocera Inferiore e Sant’Egidio del Monte Albino e faccendiere di Castel San Giorgio alla sbarra e dovranno difendersi dalle accuse a partire dal prossimo febbraio. Tra gli imputati c’è un preparatore atletico che risponde di esercizio abusivo della professione. In un periodo che va dalla fine del 2018 al 2019, avrebbe prescritto, senza averne titolo, una serie di farmaci ad un atleta, indicandone poi le modalità di assunzione. Poi i finanzieri attuarono un sequestro effettuato ad Angri nel corso di un normale controllo su strada. Già in quell’occasione, considerata l’entità dei farmaci illegali rinvenuti i Baschi Verdi avevano ipotizzato che i responsabili fossero coinvolti, in realtà, in un più ampio giro di affari illeciti. Durante le successive attività d’intercettazione telefonica e telematica era stata così ricostruita un’articolata filiera, con canali di approvvigionamento soprattutto in Campania, ma estesi anche a tutto il territorio nazionale. Sui social network, i farmaci illegali venivano spacciati per prodotti “miracolosi”, in grado di garantire una forma fisica perfetta, pur con qualche piccola scorciatoia. Le sostanze più ricercate, tra le quali l’ormone della crescita, ritenute pericolose, venivano procacciate nel napoletano, mentre il rifornimento di altre come il Proviron, Parabolan Boldenone, Wistrol, Gonasi il Testosterone ed altre. Quello scoperto dagli inquirenti era un vero e proprio traffico “organizzato”, che non ha conosciuto battute d’arresto neppure durante il coronavirus, quando le consegne avvenivano direttamente presso il domicilio degli utilizzatori, i quali non potevano interrompere il ciclo di somministrazione delle sostanze. Ora gli imputati dovranno difendersi davanti ai giudici del Tribunale di Nocera Inferiore a partire da febbraio e rischiano una condanna fino a 10 anni di reclusione.
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