De Luca attende la proposta del Pd - Le Cronache Attualità
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De Luca attende la proposta del Pd

De Luca attende la proposta del Pd

di Erika Noschese «

Dopo il pronunciamento dell’Alta, anzi Altissima, Corte, si apre in Italia una stagione politica di alto valore ideale, morale e istituzionale… Ma nessuno si faccia distrarre dal lavoro!». Con queste parole, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha commentato la sentenza della Consulta che ha posto un sigillo definitivo sulla controversa questione del terzo mandato per i governatori di regione. La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale delle leggi regionali che avevano tentato di superare il limite dei due mandati consecutivi. La Consulta, investita della delicata questione a seguito di numerosi ricorsi presentati in diverse regioni, ha ribadito con chiarezza il principio del rinnovamento democratico come elemento cardine dell’ordinamento costituzionale. Pur riconoscendo la specificità e l’autonomia delle regioni, la Corte ha sottolineato come la reiterazione eccessiva dei mandati possa compromettere l’alternanza politica e favorire fenomeni di radicamento al potere, in contrasto con lo spirito della Carta fondamentale. In risposta, il presidente De Luca ha elencato le principali scadenze e iniziative in programma, tra cui: un’iniziativa pubblica sulle liste d’attesa, un progetto sull’endometriosi, conferenze di servizi e gare d’appalto per piazza Garibaldi e il Faro, lavori Eav per Porta Nolana e la copertura dei binari fino a piazza Garibaldi, consegna di nuovi treni sulla Circumvesuviana, gare d’appalto per il nuovo Santobono, avvio dei lavori per gli ospedali Incurabili, Castellammare e Sessa Aurunca, assemblee con i sindaci per il finanziamento di opere stradali, avvio dei lavori per gli stadi Arechi, Volpe e Collana, realizzazione di invasi collinari, conclusione dei lavori per i primi impianti di compostaggio, una conferenza regionale sull’Ambiente, norme attuative della legge urbanistica, ampliamento dei finanziamenti alle aziende agricole, conclusione della gara per la Quantum Valley e l’avvio di trattative per un nuovo asse tangenziale verso la zona ospedaliera collinare. Intanto, da Palazzo Santa Lucia fanno sapere che domani, alle ore 11, il presidente De Luca incontrerà i capigruppo della maggioranza in Consiglio Regionale. All’ordine del giorno ci saranno la sentenza della Consulta e le prossime mosse da mettere in campo, anche in vista di una possibile decisione del Pd sul post-De Luca. Il presidente potrebbe iniziare a contare i suoi uomini di fiducia, valutando chi è disposto a restare al suo fianco non più come presidente, ma come traghettatore di una “nuova” Campania. Tra i possibili candidati alla successione, spicca il nome del suo vice, Fulvio Bonavitacola, che potrebbe trovarsi a ricoprire un ruolo simile a quello di Vincenzo Napoli: un governator che continua l’opera e agisce come De Luca. Tra gli scenari possibili resta in piedi anche quello che – in caso di mancato accordo col centrosinistra – vedrebbe De Luca in campo con una propria lista a sostegno di un candidato di sua stretta osservanza. Un’ipotesi da evitare, dicono in molti, per impedire una frammentazione del campo largo che sarebbe letale. Pontieri in campo, dunque, per una mediazione che salvaguardi l’unità della coalizione. A partire già dal pomeriggio dove le varie anime del centrosinistra si sono riunite nella vecchia sezione napoletana del Pci Aurelio Spoto. Tra loro anche il Cinquestelle Roberto Fico, il più quotato tra i candidati in pectore ma bocciato da De Luca che vedrebbe di buon occhio Costa., e il commissario regionale Dem Misiani. A suo avviso bisogna replicare in Regione il modello Napoli. «Ma non è il momento dei nomi, quanto dei programmi», ha aggiunto, senza bocciare un coinvolgimento di De Luca al tavolo della coalizione. «L’importante è restare sui temi”. Di dialogo con De Luca parla anche Misiani: “Lui è un nostro iscritto, con lui ci confronteremo sul futuro della Campania». «Ora serve aprire una nuova pagina partendo dall’esperienza di questi dieci anni di De Luca alla Regione, e costruire un fronte progressista», ha dichiarato il senatore Francesco Boccia. E anche Gaetano Manfredi, considerato uno dei papabili a intavolare una trattativa col Governatore, parla della necessità di «costruire una coalizione ampia partendo dai contenuti». Intanto, il commissario regionale del Pd campano Antonio Misiani apre nuovamente al governatore: «Io parlo sempre volentieri con De Luca, ci ho parlato e ci parlerò anche nell’immediato futuro perché vogliamo fare questo lavoro anche con chi ha governato la Campania in questi anni». Misiani, parlando con i cronisti, ricorda che «De Luca è iscritto al Pd», quindi, il governatore campano, «discuterà con noi sul futuro di questa Regione. Ne discuteremo con lui, con i consiglieri regionali, con le altre forze politiche. Siamo aperti al confronto e lavoriamo per l’unità. Naturalmente, chiediamo a tutti di lavorare per l’unità». Dunque, il Pd oggi prova a rivendicare i risultati raggiunti da De Luca, come spiega il senatore dem. «Sappiamo – ha detto – che ci sono cose da fare e migliorare, su cui ci confronteremo con gli altri. Per questo ritengo prioritario partire dallo stato dell’arte, da quello che tutti riteniamo necessario per il futuro». Chiaramente, nulla cambia in termini di terzo mandato con i dem che, da sempre, si sono definiti contrari: «è una posizione nazionale che abbiamo espresso già a marzo del 2024, e abbiamo già iniziato un lavoro con le altre forze politiche del campo progressista per costruire una proposta di governo della Regione per la prossima legislatura. Vogliamo partire dal lavoro positivo di questi 10 anni di amministrazione De Luca e vogliamo lavorare con il massimo spirito unitario: niente veti, niente pregiudiziali, si parte dai programmi, dalle cose da fare, dai temi concreti, dalle priorità di questo territorio, partendo dal lavoro di questi anni e costruendo una larga coalizione aperta a tutte le forze alternative alla destra. Abbiamo di fronte una destra aggressiva e pericolosa». Intanto, Misiani, annuncia che lunedì ci sarà una riunione «con il responsabile organizzazione e il responsabile enti locali del Pd. Ci confronteremo con gli eletti del Pd e con i segretari provinciali per costruire i prossimi passi e proseguire il lavoro già iniziato di confronto con tutte le forze politiche. Vedremo insieme a loro come articolarlo, partendo dai programmi, dalle cose da fare.