Cyrano de Bergerac sbarca al Teatro Verdi - Le Cronache Spettacolo e Cultura
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Cyrano de Bergerac sbarca al Teatro Verdi

Cyrano de Bergerac sbarca al Teatro Verdi

Già pronto il cartellone di Musica d’artista, del massimo cittadino, ma intanto si riprende oggi col progetto educational, coordinato da Rosalba Loiudice e il guascone poeta interpretato da Alessandro Idonea nella rilettura della co-produzione firmata da Gags e Il Cuore di Argante con le scene firmate da Flavio Arbetti

 

Olga Chieffi

“Un guascone molto strano era certo quel Cirano/che, chissà per quale caso, era nato con un naso/ tanto lungo, visto ad occhio,/che, incontrandolo Pinocchio/ te lo avrebbe denunciato tosto al proprio sindacato….” . Qualche verso ricordo di una filastrocca fanciullesca e un invito ad andare a teatro ad accendere la propria vena critica da parte di Edmond Rostand “Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati, buffoni che campate di versi senza forza, avrete soldi e gloria ma non avete scorza; godetevi il successo, godete finché dura, ché il pubblico è ammaestrato, e non vi fa paura…” E’ qui il Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand, che balzando sul palcoscenico affronta un’intera folla contrariata a causa dell’interruzione dello spettacolo compiuta dal protagonista per la scandalosa recitazione dell’attore principale. Scena di cui da stamane in doppio spettacolo alle 10 e alle 12 e domani alle ore 10,30, sarà protagonista sul palcoscenico del teatro Verdi, Alessandro Idonea. Di Cyrano, etichettato come genio solitario e incompreso, si tramanda ancor oggi la memoria di un corpo deturpato da due maschie protuberanze: il naso pinocchiesco e la spada più temuta di Francia. Vì è naso e naso, però, e, in materia di rinologia, un distinguo si rende necessario tra le intenzioni attribuibili a Collodi e quelle che sono proprie di Rostand. Infatti, se nel testo collodiano v’è un implicito invito alla diffidenza nei confronti delle parole subdole e ingannatrici, come quelle della volpe e del gatto, e un conseguente richiamo all’interpretazione dei silenziosi segni del corpo, estranei al gioco dell’ipocrisia, al contrario negli stessi anni in cui, tra specchi e ritratti, la letteratura decadente celebra il patto diabolico dell’uomo moderno con la propria immagine, Cyrano de Bergerac è il malinconico canto, con cui la fallace parvenza dei segni viene esaltata. Cyrano entra in scena dapprima in forma di sequenza puramente vocale, come un suono senza corpo, come una voce che difende a spada tratta, è il caso di dire, la causa del “fine parlare”; una parola di cui, l’eroe di Rostand, tra una stoccata di spada e una in punta di lingua, sacrifica tutta la vita, sino al punto di augurarsi di morire “una sera sotto un cielo rosato e speciale, / trovando parole ispirate per un buon ideale!”. Ma alla bellezza della parola si contrappone per contrasto, la bruttezza deforme del naso. Di qui, più in generale, la tensione tra gli estremi entro cui si delinea la personalità di Cyrano, lo stereotipo manicheo che lo definisce e lo scinde in poli contrapposti: da un lato il coraggio dell’eroe “senza macchia e senza paura”, dall’altro una suscettibilità, a volte, addirittura comica; da un lato l’adesione appassionata a un amore infelice, dall’altro la dedizione a un legame d’amicizia virile; da un lato, ancora, la fedeltà al corpo militare, dall’altro la continua, intransigente opposizione al potere. Con questo personaggio il Teatro Municipale “Giuseppe Verdi” di Salerno riapre il sipario dopo la pausa estiva con il programma Educational, coordinato da Rosalba Loiudice, che coinvolge migliaia di alunni e studenti avvicinandoli alla magia del palcoscenico. La co-produzione firmata da Gags e Il Cuore di Argante si trasforma in una entusiasmante commedia musicale per grandi e piccini. La scena alternerà momenti di recitazione a momenti di musica, canto e danze, così da raccontare in modo assolutamente nuovo e originale i guizzi di fantasia, i moti di suscettibilità e gli accenti più poetici di una vicenda che farà viaggiare in compagnia di un indimenticabile eroe romantico. Uno spettacolo pieno di poesia che tocca i temi più cari ai ragazzi: l’amore, l’amicizia, l’onore e la libertà. Accanto al protagonista Alessandro Idonea, che firma anche la regia, ci saranno Manuela Ventura, Salvo Disca, Giuseppe Brancato, Luca Iacono, Adriano Aiello e Giuseppe Brancato e i performer de Il Cuore di Argante, scenografo di lusso Flavio Arbetti, mentre le musiche sono di Giuseppe Spicuglia.