Credendino: per Caravaggio 15 mila presenze - Le Cronache Salerno
Salerno

Credendino: per Caravaggio 15 mila presenze

Credendino: per Caravaggio   15 mila presenze

Tre mesi di esposizione, di indagine, spettacolo e cultura costruiti intorno al grande ospite della città di Salerno, Michelangelo Merisi, il Caravaggio, uno degli artisti più amati del periodo barocco, che tanta influenza ha avuto sulla pittura e sulle diverse arti, a cominciare dalla fotografia. La “cerchia di Caravaggio”, come definì Roberto Longhi il fenomeno (Longhi e Caravaggio, artista moderno e ‘popolare’), ci piace definire così anche gli undicimila studenti che hanno avuto la fortuna di soffermarsi dinanzi al quadro e gli oltre cinquemila turisti che hanno potuto godere della visione del quadro e non solo, poiché sono state raggiunte intese attraverso la sottoscrizione di accordi e protocolli con la Provincia di Salerno, il FAI, Legambiente e Federalberghi per la riduzione o addirittura la gratuità del biglietto d’ingresso rispettivamente in favore di visitatori di almeno una delle quattro strutture museali per gli ospiti delle strutture ricettive del capoluogo.“Sono orgoglioso di quanto fatto in questa città. Un progetto rivolto a tutti, una delle iniziative per contrastare i numeri della povertà educativa. Rivolgersi ai giovani, a chi ha più bisogno, costruire opportunità e far crescere una comunità è la nostra missione. La Fondazione Carisal è, nei fatti, anche un hub culturale capace di fare squadra con le Istituzioni territoriali, Comune e Regione, con le associazioni di categoria, con le scuole e le Università”. Così Domenico Credendino, Presidente della Fondazione Carisal nel corso della conferenza stampa, a consuntivo, sul ‘Caravaggio a Salerno, presso il Complesso San Michele, sede della Fondazione Carisal, a Salerno. “Siamo felici – ha spiegato – per i grandissimi numeri di studenti che abbiamo ospitato, unitamente ai turisti ricevuti in meno di tre mesi. Società terze, esperti, raccontano di due milioni di interazioni social, fra visualizzazioni ed intercomunicazioni, un’esperienza che è destinata a lasciare il segno”. Don Gianni Citro, curatore della Mostra ha aggiunto commentando il catalogo realizzato per l’occasione che è una eredità. La mostra, ciò che essa ha rappresentato, deve continuare nella vita di questa città. Un evento così importante, imponente non è pensabile che resti senza radicamento. Altri dovranno essere gli appuntamenti, aperta la riflessione”. Importante e strategica la collaborazione, per la presenza de ‘La presa di Cristo, con la Fondazione Banco di Napoli. “Le Fondazioni bancarie, una volta, erano grigie. Oggi, alla luce delle attività e dei diversi lavori, sono a colori” ha detto Ciro Castaldo, Direttore Generale della Fondazione Banco di Napoli. “Si chiude un evento magnifico che la città ricorderà. Educare i ragazzi al bello è costruire sentimenti, creare comunità. Un progetto concreto che è stato, grazie alla sua organizzazione ed accessibilità, risposta alla povertà educativa” ha aggiunto Gaetana Falcone, Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Salerno. All’incontro, moderato dal Direttore della Fondazione Carisal, Francesco Paolo Innamorato, sono intervenuti, tra gli altri, Michele Buonomo e Luisa Mautone, rispettivamente Vice Presidente e Componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Carisal; Teresa Falco, Presidente della Strumentale che gestisce il Complesso San Michele, lo staff coinvolto con alcuni dei rappresentanti dei partner di Progetto. Gli eventi culturali “I venerdì di Caravaggio” – tra conversazioni, eventi musicali e manifestazioni teatrali – hanno coinvolto, per restare sul bilancio della iniziativa, rappresentanti di istituzioni culturali e accademiche, docenti, esperti d’arte, Enti di formazione, per un totale di oltre partecipanti tra studiosi, esperti, giornalisti, oltre a guide specializzate, personale di supporto, che hanno contribuito alla realizzazione e alla promozione della mostra. Le dieci serate svolte hanno registrato una presenza media di oltre un centinaio di persone per evento, appartenenti ad Istituzioni culturali, accademiche, scolastiche e ad un pubblico diversificato di appassionati di musica barocca, di arte e di cultura. Successo in particolare per la rassegna musicale, che ha salutato un interessante percorso, in cinque appuntamenti, con programmi ispirati dal quadro e intorno al quadro, in collaborazione con le maggiori associazioni musicali del territorio, coordinate dall’Associazione de’ “I Concerti d’Estate di Villa Guariglia” con la direzione tecnico-musicologica di Olga Chieffi. Evento speciale in un teatro Verdi sold-out, con i Tableaux Vivant della Compagnia Teatri 35 ispirati dal cosiddetto “momento decisivo” caravaggesco e dai dettagli apparentemente casuali nelle sue composizioni anticipa la stessa logica che guida molte pratiche fotografiche moderne. La sua arte, infatti, non richiede pose elaborate o idealizzazioni; al contrario, invita lo spettatore a entrare in un momento di vita reale, colto nella sua autenticità. Questa ricerca di un “realismo” crudo e immediato, che riesce a sorprendere e a coinvolgere, è ciò che rende Caravaggio un artista senza tempo. La sua capacità di stabilire un legame profondo con lo spettatore, di farlo sentire parte della scena, continua a risuonare nei cuori e nelle menti delle persone, rendendo la sua opera sempre pertinente e toccante.

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