Conservatorio: Fulvio Artiano rieletto a mani basse - Le Cronache Attualità
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Conservatorio: Fulvio Artiano rieletto a mani basse

Conservatorio: Fulvio Artiano rieletto a mani basse

di Olga Chieffi

Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Martucci” Grandi Firme, ieri pomeriggio, quando un plauso convinto ha sciolto ogni dubbio sulla riconferma alla testa della massima istituzione musicale di Salerno di Fulvio Artiano, violinista e filosofo, oggi direttore al secondo mandato. Un conservatorio in anabasi il “nostro”, 162 aventi diritto al voto, 151 votanti 148 schede a favore di Fulvio Artiano, numeri che parlano chiaro nella riaffermazione di una figura forte contesa dalle più alte istituzioni nazionali, essendo componente dell’ufficio di presidenza del consiglio nazionale per l’alta formazione artistica e musicale, nonché esperto di amministrazione. Lavoro straordinario quello del direttore Artiano, in un conservatorio in continua trasformazione, per l’organizzazione dei concorsi di reclutamento, oltre trentaquattro, per la prima volta portati avanti esclusivamente dai conservatori, Pnrr per l’internazionalizzazione da svariati milioni di euro, progetti di Orientamento, Formazione dei docenti, la ricerca soprattutto con il riconoscimento dei dottorati di ricerca al contempo la responsabilità di un grande conservatorio con oltre 1500 allievi. “Sono felice – ha dichiarato il direttore Fulvio Artiano subito dopo lo spoglio – di aver raggiunto questo larghissimo consenso. Questo mandato che ci traghetterà nel 2029 è leggermente più lungo, perché avendo di poco anticipato le elezioni, c’è l’anno in corso più successivi tre anni. Continuerò tutte le azioni intraprese attraverso cui ho cercato, e in parte sono anche riuscito a portare questa istituzione ai massimi vertici italiani ed europei, dando ai migliori studenti di confrontarsi con i palcoscenici e platee nazionali ed estere. Molti dei nostri studenti hanno anche avuto l’opportunità di lavorare all’estero in opere nazionali grazie alle collaborazioni che abbiamo stretto, (il cui abbrivio fu dato dal compianto Fulvio Maffia e dal vulcanico docente di esercitazioni orchestrali del tempo Jacopo Sipari di Pescasseroli (n.d.r.). Tante le borse di studio offerte ai ragazzi e riguardo la ricerca sono stati sbloccati fondi per 494.000 euro, su tre progetti accademia di Tallinn, Accademia d’Italia e di Baku in Azerbaijan e il terzo, invece è un progetto nazione di rilevante interesse intrapreso come capofila insieme all’Accademia di Belle Arti di Napoli e all’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche. E’ questo un progetto dedicato al giusto uso dell’intelligenza artificiale, un argomento dibattuto in tutti i campi, che indagherà quali sono i limiti e i benefici di uno strumento tecnologico potente e fascinoso, nella creazione artistica tutta, dalla musica al design. Un altro punto fermo è la fondazione di una rivista scientifica del nostro conservatorio desiderata da tempo e creare un team molto strutturato sulla ricerca con professionalità esterne che possano promuovere le attività scientifiche del nostro conservatorio. Riguardo la produzione artistica è forte e tale rimarrà l’asse col teatro Verdi che ci permette di inaugurare oramai da quattro anni l’anno accademico con un’opera in un cartellone che porta la firma di Daniel Oren, utilizzando il 90% delle risorse dell’ istituto, tra orchestra, coro e solisti. Abbiamo esaurito un fondo Erasmus che era il più alto d’Italia e in otto mesi abbiamo avuto un numero di mobilità impressionante e il prossimo anno chiederemo circa duecentomila euro, poiché non solo usciamo con gli studenti ma anche con gli operatori amministrativi in staff training in modo che possano anche loro confrontarsi con altri metodi e rendere al meglio”. Accanto al direttore resta il Maestro Ernesto Pulignano, col ruolo di vicedirettore e la collaborazione di una squadra già in opera che lavorerà nel principio di una collaborazione orizzontale, continuando a costruire identità e comunità, col sostegno senza remore del CdA. In un’ostinata armonia d’intenti, per poter sfruttare al massimo la potenza del conservatorio salernitano, che ha da guardare con serenità al futuro, realizzando ogni progetto possibile e “tentando l’impossibile” che è il senso di ogni arte. Non poteva mancare il momento conviviale di raffinata eleganza con la partecipazione degli amici di sempre, abbiamo avuto il piacere di riabbracciare il Maestro Franco Pinna, che non ha disdegnato di danzare un valzer con la docente Marina Mezzina, la maestra Adriana Mannara, il direttore del conservatorio “Gesualdo da Venosa” di Potenza Felice Cavaliere, che ha espresso il suo augurio per il bis di Fulvio Artiano a capo di un conservatorio che oltre ad essere una gioiosa macchina da guerra è innegabile che insista su uno dei golfi più belli d’Italia. Tra sciabolate di champagne non è certo mancata la musica nella sala concerti, con il battesimo di un nuovo piano-duo composto da Massimo Trotta ed Ernesto Pulignano, passato da We are the champion a Libertango, il Libiamo nei lieti calici finali. Nessun dorma!