Comune, no alla galleria per il tunnel Maiori-Minori - Le Cronache Provincia
Provincia Costiera Amalfitana

Comune, no alla galleria per il tunnel Maiori-Minori

Comune, no alla galleria per il tunnel Maiori-Minori

Il Comune di Maiori ha formalizzato la propria contrarietà al progetto ANAS NA286, relativo alla realizzazione della variante in galleria della S.S. 163 Amalfitana tra Minori e Maiori, e ha avviato l’interlocuzione con gli enti competenti, dando così attuazione all’indirizzo politico espresso dal Consiglio comunale. La deliberazione consiliare approvata nella seduta del 30 luglio 2026 è stata ufficialmente trasmessa ad ANAS, alla Regione Campania, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, al Ministero della Cultura, alla Soprintendenza competente, all’Autorità di Bacino, al Parco Regionale dei Monti Lattari, ad ACaMIR e al Comune di Minori, oltre che ai soggetti civici indicati nello stesso dispositivo. L’Amministrazione comunale intende quindi aprire un confronto istituzionale finalizzato, innanzitutto, a ricostruire in maniera puntuale lo stato del progetto e del relativo iter amministrativo. L’Assessorato alla Mobilità Sostenibile, nell’ambito della delega conferita e in raccordo con il sindaco e con gli uffici comunali competenti, seguirà le interlocuzioni con gli enti interessati e le richieste di acquisizione della documentazione necessaria. La posizione dell’Amministrazione Romano, viene ribadito, rappresenta un no alla soluzione progettuale attualmente proposta, non alla necessità di intervenire sulla mobilità. La sicurezza della Statale Amalfitana e la qualità dei collegamenti tra Maiori e Minori restano infatti obiettivi prioritari. La questione, secondo il Comune, deve però essere affrontata attraverso soluzioni proporzionate, sostenibili e compatibili con la particolare fragilità geomorfologica, ambientale e paesaggistica della Costiera Amalfitana. Proprio in questa prospettiva, uno dei punti centrali dell’iniziativa del Comune riguarda la necessità di aggiornare e completare il quadro conoscitivo relativo al promontorio di Torre Mezzacapo, al sistema carsico dell’area e alla Grotta dell’Annunziata. Si tratta di un passaggio ritenuto fondamentale alla luce delle caratteristiche del sottosuolo e delle possibili interferenze che un’opera in galleria potrebbe determinare. La documentazione ANAS già disponibile riconosce, infatti, la natura carsica dell’area, la presenza di grotte e cavità e la possibilità che esistano cavità non ancora individuate. Un elemento che, secondo l’Amministrazione, rende necessario disporre di un quadro conoscitivo il più possibile completo prima di procedere con scelte progettuali destinate ad avere effetti permanenti su un territorio particolarmente delicato. Il Comune ha chiesto inoltre di ricostruire con chiarezza lo stato effettivo del procedimento amministrativo, verificando le prescrizioni formulate dagli enti nel corso degli anni, gli eventuali aggiornamenti e adeguamenti progettuali intervenuti, i pareri espressi e le autorizzazioni eventualmente rilasciate. L’obiettivo è acquisire tutti gli elementi utili per comprendere quale sia oggi l’effettiva configurazione del progetto e quali passaggi amministrativi restino ancora da compiere. Per l’Amministrazione, dunque, prima di qualsiasi ulteriore decisione è necessario aggiornare le informazioni disponibili e garantire un confronto trasparente tra gli enti coinvolti. Una verifica che assume particolare rilevanza considerando che l’area interessata dall’intervento si inserisce in uno dei contesti paesaggistici e ambientali più delicati della Campania. Il tema della mobilità tra Maiori e Minori resta comunque sul tavolo. La necessità di migliorare la sicurezza e la funzionalità della S.S. 163 non viene messa in discussione, ma il Comune ritiene che debba essere valutata insieme alla tutela del paesaggio, del patrimonio storico, del sistema ambientale e delle peculiarità geologiche del territorio. L’obiettivo resta quindi quello indicato dal Consiglio comunale: affrontare il problema della mobilità partendo dalla sicurezza, ma senza considerare quest’ultima come un elemento separato dalla tutela del territorio. Per Maiori, la discussione dovrà necessariamente comprendere anche la valutazione concreta di soluzioni alternative alla galleria, capaci di garantire collegamenti più sicuri ed efficienti senza compromettere in modo irreversibile l’equilibrio di un territorio già caratterizzato da una particolare vulnerabilità. Una posizione che punta dunque a riaprire il confronto sul futuro della mobilità tra Maiori e Minori e a riportare al centro della discussione non soltanto la realizzazione di una singola opera infrastrutturale, ma l’esigenza di individuare la soluzione più adeguata per un territorio fragile, unico e non riproducibile.