di Erika Noschese
Potrebbe essere l’ex senatore Andrea Cioffi il nome che il Movimento 5 Stelle intende portare sul tavolo della coalizione del cosiddetto campo largo in vista delle prossime elezioni comunali di Salerno, in programma la prossima primavera. Partiti e movimenti politici stanno in queste ore definendo la linea da seguire per tentare di contendere la vittoria al centrosinistra di Vincenzo De Luca. O, almeno, a ciò che ne resta. L’ex presidente della giunta regionale della Campania punta tutto su tre liste civiche che lo accompagneranno in questo percorso elettorale: A testa alta, Salerno per i giovani e Progressisti per Salerno. A lavorare alla composizione delle liste sarebbe Nello Mastursi, oggi a capo dell’Arechi Multi Service e da sempre vicino alla famiglia De Luca. Proprio l’ex sindaco avrebbe convocato personalmente, presso l’ufficio di piazza della Concordia, alcune personalità del mondo civico e dell’associazionismo per sondarne la disponibilità a un’eventuale candidatura. A sostegno di De Luca sarebbe ormai certa anche la presenza di Michele Ragosta, con i Verdi pronti a tornare in campo nella città capoluogo dopo anni di assenza dalla scena politica. De Luca senior dovrà poi fare i conti con il figlio Piero, attuale segretario regionale del Partito Democratico. Come facilmente ipotizzabile, anche questa volta il Pd non sarà presente con il proprio simbolo, ma sotto le mentite spoglie delle liste civiche riconducibili all’ex governatore. Un’ipotesi che, però, potrebbe entrare in contrasto con la linea nazionale dettata da Elly Schlein, da sempre in rotta con il padre. Gli incontri si susseguono: il padre detta la linea, il figlio prova a mediare. Altro nodo da sciogliere resta quello dei socialisti che, esattamente come avvenuto in piena campagna elettorale, provano – almeno per il momento – a restare con due piedi in una scarpa, come si suol dire: non escludono il sostegno a De Luca, ma non lo annunciano. Non per ora, almeno. Il leader nazionale del Psi è oggi un esponente della giunta Fico, dunque un tassello importante di quel campo largo che a Salerno si sgretola sotto il peso di un candidato sindaco che rischia di trascinare nel baratro tanti, forse troppi, partiti. Il campo largo, chiaramente, dice no all’ex presidente, ex sindaco e oggi aspirante candidato alla guida della città. Se il Movimento 5 Stelle, rimasto orfano dell’assessore Claudia Pecoraro, avrebbe individuato un nome da mettere sul tavolo della coalizione, lo stesso non può dirsi per Avs che, al momento, avrebbe sollevato perplessità sull’ex senatore senza però individuare una proposta alternativa. Ruolo fondamentale, infine, sarà quello di Casa Riformista con Gianfranco Valiante, che sembra non aver ancora chiarito da che parte stare, modificando lo scenario politico nel giro di meno di ventiquattro ore. Se in un primo momento si era detto pronto a scendere in campo per provare a riconquistare la fascia tricolore, poche ore dopo ha aperto all’ipotesi di un sostegno a De Luca, chiedendo però un’ampia partecipazione. I rapporti tra gli ex sindaci sono ormai particolarmente tesi: dopo la scelta dell’ex primo cittadino di Baronissi di lasciare il Pd per aderire a Casa Riformista in piena campagna elettorale, l’ex governatore avrebbe chiuso ogni rapporto. Oggi, tra i due, i rapporti sono pari a zero ed è difficile, se non impossibile, immaginare un recupero. Del resto, De Luca non ha bisogno di Valiante ma, a parti inverse, si può dire lo stesso? Intanto, tra i possibili candidati alla carica di sindaco c’è chi avrebbe intenzione di fare un passo indietro e, dopo anni di rivendicata carriera all’opposizione, passare in maggioranza. Ebbene sì, la storica opposizione di Palazzo Guerra potrebbe perdere un pezzo importante, pronto a salire sul carro socialista per aumentare le proprie probabilità di vittoria. Tra gli aspiranti sindaci c’è invece Mimmo Ventura, che ha ufficializzato la propria candidatura sotto il simbolo di Dimensione Bandecchi, il movimento politico che fa capo a Stefano Bandecchi. In casa centrodestra, invece, la situazione è ancora in alto mare. A farsi avanti, in tempi non sospetti, è stato il notaio Roberto Orlando, mentre ha dato la propria disponibilità anche il coordinatore cittadino di Forza Italia, Roberto Fauceglia. La scelta del candidato sindaco, nell’ottica della ripartizione delle città tra gli alleati della coalizione, potrebbe spettare a Fratelli d’Italia, che potrebbe decidere di mettere sul tavolo delle trattative il nome di un proprio esponente politico. La Lega, invece, sembra pronta a giocarsi la carta Dante Santoro.





