Clan Desiderio, sequestro a Michele Izzo - Le Cronache Cronaca
Cronaca Pagani

Clan Desiderio, sequestro a Michele Izzo

Clan Desiderio, sequestro a Michele Izzo

Pagani/Mercato San Severino. Avrebbe accumulato milioni di euro con l’aiuto della cosca Desiderio di Pagani e del capo Pierino meglio conosciuto come “Maradona”:  maxi confisca di beni  eseguito dalla sezione di Salerno della Direzione Investigativa Antimafia per cinque milioni di euro, il valore complessivo del patrimonio nella disponibilità di Michele Izzo, imprenditore prima vittima delle estorsioni e poi divenuto- secondo la pubblica accusa- affiliato alla consorteria paganese da anni operante nella Valle dell’Irno.  Originario di Roccapiemonte ma domiciliato a Mercato San Severino, secondo gli inquirenti quei beni  sarebbero stati accantonati grazie all’affiliazione al clan Desiderio di Pagani. Al centro del provvedimento, proposto congiuntamente da Procura di Salerno e Dia (in attuazione del decreto del Tribunale del Riesame del capoluogo), c’è l’intero capitale sociale della Augusto Izzo Srl, con sede a Mercato San Severino, attiva negli allestimenti per fiere ed eventi. E poi la Amg, sempre di Mercato San Severino, operativa nello stesso settore.  Ma il patrimonio finito sotto sequestro comprende anche sei appartamenti, due depositi, un opificio, terreni, tre conti correnti, due auto di lusso, quattro autocarri e un’imbarcazione da diporto.  La confisca riguarda inoltre una ditta individuale attiva nella ristorazione e nel commercio di bijotteria, entrambe a Roccapiemonte, oltre a un fondo pensione e buoni postali.  Gli accertamenti degli uomini della Dia coordinati dal colonnello  Fabio Gargiulo, hanno evidenziato la sproporzione tra il patrimonio disponibile e i redditi dichiarati. Un sequestro bis dopo quello del novembre dello scorso anno che fu di circa 2,5 milioni di euro con decreto emesso all’esito delle risultanze della complessa attività investigativa condotta dalla Sezione Dia di Salerno: ricostruirono il profilo di pericolosità sociale sia generica (dal 2009 al 2021), che qualificata (dal 2015 al 2017) dell’indagato, riconosciute entrambe sussistenti dal Tribunale di Salerno. Il 63enne Michele Izzo infatti, è indiziato di appartenere all’associazione camorristica  ‘clan Desiderio’, operativa sul territorio della Valle dell’Irno, ed è stato ritenuto, per condotta e tenore di vita, sulla base di elementi di fatto segnatamente costituiti dalle risultanze investigative di un procedimento penale iscritto nei suoi confronti per reati fallimentari, che viva abitualmente, anche in parte, con i profitti di attività delittuose. Da vittima sarebbe diventato per la Dda intraneo alla cosca di Pierino Maradona. Ora il sequestro da 5 milioni di euro