Ciancio: A Rocca manca una classe dirigente - Le Cronache Provincia
Provincia Roccapiemonte

Ciancio: A Rocca manca una classe dirigente

Ciancio: A Rocca manca una classe dirigente

 

Eletto prima con la maggioranza e poi passato all’opposizione. E’ il caso dell’attuale consigliere del Comune di Roccapiemonte, Giuseppe Ciancio, che insieme ai suoi colleghi sta portando avanti una dura opposizione nei confronti del Sindaco Carmine Pagano che – ricordiamolo – il prossimo anno volendo potrebbe ripresentare la candidatura per il terzo mandato, avendo il Comune di Roccapiemonte una popolazione inferiore ai 15mila abitanti. Ma vediamo come il Consigliere Ciancio come sta portando avanti questa sua nuova azione di governo tra gli scranni della minoranza. Eletto con la maggioranza e passato all’opposizione. Può spiegarci, in sintesi, questa evoluzione?

“Quando fui interpellato per la proposta di candidatura, mi furono illustrate progettualità ambiziose per Roccapiemonte e l’eventuale ingresso in una squadra coesa e collaborativa. Una volta eletti notai sin da subito delle anomalie, in particolare il troppo tempo per delineare la giunta e le rispettive deleghe da affidare ai consiglieri, oppure il fatto che in 14 mesi non si fossero fatti gruppi di maggioranza, o semplicemente mi rendevo conto che non vi era una programmazione seria e responsabile nell’affrontare i problemi quotidiani e nel costruire il futuro. Ho sempre considerato la politica come una missione, con l’obiettivo di supportare la collettività e lasciare un futuro migliore alle future generazioni, ai nostri figli. Sacrificio, dedizione, programmazione e confronto sono a mio avviso aspetti fondamentali per amministrare, aspetti che, vinte le elezioni, non ho trovato nell’attuale gruppo di maggioranza come da premesse fatte. Ho il massimo rispetto personale per ogni membro della maggioranza ma allo stesso tempo posso dire con certezza che questo è il peggior gruppo politico della storia di Roccapiemonte. Non mi riconoscevo più in questo gruppo privo di dialogo, di confronto, in cui primeggia l’ego del singolo e non del gruppo. Non mi ritrovavo più in un gruppo che non stava e non sta costruendo nulla ma che sta portando avanti una politica basata su scelte scellerate dimenticando le vere esigenze della comunità. Basti vedere in che condizioni è il paese, gli aumenti che si vedono ricevere i cittadini senza una motivazione valida, non stiamo sfruttando i fondi PNRR, stiamo privatizzando tutto. A questa maggioranza, a mio avviso, manca una politica che trasmetta valori, indirizzata verso il benessere della collettività, dei giovani, il rispetto verso il prossimo. La politica che immagino non si focalizza sulle chiacchiere bensì sul lavoro, sul sacrificio, sui fatti! La mia politica si basa su questi valori, sulla libertà e l’onestà intellettuale messa a servizio della comunità”.

Di cosa si è occupato per contrastare l’azione di governo della maggioranza?

Il sottoscritto, insieme a tutto il gruppo di minoranza, sta portando avanti tante battaglie per rendere dignitoso questo paese. Abbiamo contrastato questo PUC, non perché non credessimo in questo strumento, ma perché così come è stato pensato, lo riteniamo assurdo, in quanto non vediamo miglioramenti per il territorio, anzi solo aspetti che vanno a peggiorare una situazione già delicata. Si va ad intasare una zona pedemontana che già oggi fa fatica, andando a spostare il traffico nel centro del paese. Questo PUC, così come delineato, non prevede concretamente zone verdi. Nulla per la valorizzazione del centro e delle periferie. La nostra è una opposizione molto attenta che controlla l’operato politico-amministrativo scellerato di questa maggioranza, evidenziandogli anche soluzioni concrete che non vogliono ascoltare. Non vedo una Roccapiemonte proiettata alla sostenibilità, per esempio. Basti pensare come non fu presa in considerazione la mia proposta di comunità energetica, nonostante i primi approcci fatti con professionisti del settore che evidenziavano tutti i vantaggi possibili. Per non dimenticare il progetto inerente il bando riguardante la rievocazione, in quel caso con progetto pronto, con business plan e preventivi, senza l’impiego minimo di risorse finanziarie e operative comunali, si decise di non caricarlo sulla piattaforma”.

Ad oggi cosa manca a Roccapiemonte ?

“A Roccapiemonte manca sostanzialmente una classe dirigente che abbia capacità amministrative, che abbia una visione a 360 gradi del contesto economico-sociale, che abbia sotto certi aspetti una “mentalità aziendale” che faccia fare il salto di qualità al Paese. Io penso che essere amministratore oggi significa essere consapevoli di grandi responsabilità e soprattutto consapevoli che c’è bisogno di quantità e qualità nelle proposte. I paesi limitrofi stanno volando, si stanno trasformando perchè dietro c’è un percorso importante che parte da lontano, da un gruppo coeso, preparato, appassionato”,

Quali sono le prossime mosse che avete in mente di portare avanti?

“Stiamo ascoltando molto i cittadini. Stiamo lavorando tanto, ritagliando spazio alle nostre famiglie, per supportare le persone, trovando anche soluzioni sovra-comunali, per quanto possibile. Stiamo iniziando a programmare, un programma serio e concreto che possa rilanciare questo paese. Stiamo iniziando a mettere in piedi un’alternativa valida con un gruppo di persone che sta tra la gente e che lavora per la gente”. Mancano meno di due anni alle elezioni amministrative. L’attuale Sindaco potrebbe ricandidarsi per un terzo mandato. Pare che ci siano già delle manovre in atto per formare una squadra che possa contrastare questa nuova ascesa di Pagano.

Lei farà parte della partita che si giocherà alle comunali?

“Come accennato prima, stiamo lavorando per creare un’alternativa valida e concreta. Stiamo coinvolgendo giovani e non, stiamo ascoltando e dialogando, ci confrontiamo e proponiamo. La mia figura è a disposizione per la comunità. Sono fiducioso perché Roccapiemonte merita rispetto e dignità”. Una dichiarazione chiara, che mette in evidenza la volontà da parte di Ciancio di presentarsi alle prossime elezioni, questa volta sulla sponda opposta nel tentativo di bloccare l’ascesa al terzo mandato di Pagano.

Mario Rinaldi