Francesco De Pisapia
ATALANTA U23-CAVESE 1-1
ATALANTA U23 (3-4-2-1): Pardel; Plaia, Obric, Navarro; Idele (dal 1’st Steffanoni), Manzoni (dal 33’st Mencaraglia), Panada, Ghislandi (dal 37’st Bergonzi); Cassa (dal 26’st Pounga), Vavassori (dal 1’st Guerini); Cissé. A disposizione: Zanchi, Checchini, Simonetto, Berto, Misitano, Riccio, Bonanomi. All.: Luigi Pagliuca (squalificato Salvatore Bocchetti).
CAVESE (3-5-2): Boffelli; Luciani, Peretti, Nunziata; Ubani (dal 8’st Orlando), Diarrassouba (dal 36’st Fusco), Awua (dal 14’st Munari), Visconti, Macchi; Fella (dal 1’st Gudjohnsen), Minaj. A disposizione: Manzo, Sposito, Evangelisti, Maiolo, Imparato, Bolcano, Di Costanzo. All.: Fabio Prosperi.
ARBITRO: sig. Edoardo Gianquinto di Parma (Luca Granata di Viterbo e Alberto Callovi di San Donà di Piave). IV° ufficiale: Maksym Frasynyak di Gallarate. Operatore FVS: Mattia Bettani di Treviglio.
MARCATORI: 6′ st Manzoni (A), 24′ st Minaj (C)
NOTE: serata fresca; terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori: 400 circa. Espulso al 15′ pt Obric (A) per condotta violenta nei confronti di un avversario. Ammoniti: al 17’st Manzoni (A); al 46’st Peretti (C), al 47’st Fusco (C). Angoli 5 a 4 per la Cavese. Recuperi: 3′ pt; 4′ st.
CARAVAGGIO – La Cavese muove con un punto la classifica che resta sempre pericolosa ma a negare la vittoria ai metelliani questa sera è stato un super Pardel che si è superato in almeno quattro occasioni. Nonostante la superiorità numerica per settantacinque minuti gli orobici erano addirittura passati in vantaggio con un eurogol di Manzoni. Poi ci ha pensato Minaj a ristabilire la parità dopo essersi divorato un gol a porta vuota e come detto il resto lo ha fatto il portiere della Dea. Mister Prosperi non recupera gli infortunati Loreto e Yabre e deve fare a meno oltre che del febbricitante Ubaldi, anche dello squalificato Cionek al centro della difesa (al suo posto Peretti) e dunque il tecnico si affida comunque al suo atipico 3-5-2 con scelte però diverse rispetto al derby di Sabato con la Casertana: dentro Ubani e Fella rispettivamente per Orlando e Fusco. Sul versante opposto, oltre agli squalificati Levak ed il tecnico Bocchetti (al suo posto Pagliuca) ci sono gli infortunati Vismara, Comi, Cortinovis e Zanaboni e bergamaschi quindi costretti a cambiare più uomini: in mediana va Manzoni accanto a Panada ed il duo Cassa-Vavassori si colloca alle spalle della punta Cissé con lo schieramento che resta inchiodato sul 3-4-2-1. Pronti via e al 4′ combinazione rapida degli orobici sulla sinistra d’attacco con il sinistro potente di Cissè che colpisce però l’esterno della rete. Nonostante l’azione pericolosa dei locali i metelliani non subiscono il gioco dei padroni di casa, anzi rispondono colpo su colpo. Al 14′ Vavassori riesce a servire al centro dalla destra e Ghislandi di testa schiaccia a terra con Boffelli pronto con la mano a deviare in angolo. Sugli sviluppi del corner la gara prende una svolta perchè Obric colpisce al volto con una gomitata Peretti sotto gli occhi della giacchetta nera (che convalida la scelta del cartellino rosso dopo aver revisionato l’FVS) lasciando i propri compagni in inferiorità numerica. Subito la Cavese ne approfitta e Ubani dalla destra al minuto 20′ pesca Macchi dalla parte opposta che da due passi manda fuori. Quattro minuti più tardi sempre Macchi da buona posizione calcia troppo frettolosamente anziché affondare qualche metro in più e così Pardel para in tuffo sulla propria destra. Fella e Minaj fanno fatica a tenere palloni lì davanti e l’attacco dunque non riesce ad essere incisivo mentre i pericoli più seri li apportano soprattutto gli esterni. Al 34′ ci prova Nunziata dalla distanza ma il sinistro termina di poco fuori. Vicinissima al vantaggio la Cavese con Peretti tre minuti più tardi ma Pardel dice di no alla girata in area del difensore. Altri cento ottanta secondi ed è clamorosa la parata d’istinto dell’estremo difensore lombardo sul tocco sottomisura di Macchi servito da un cross di Diarrassouba. Pur schiacciando letteralmente i bergamaschi nella propria metà campo, gli aquilotti non riescono a trovare la via del gol e così chiudono la prima frazione con il nulla di fatto.
La ripresa si apre subito con un cambio tra le fila metelliane con Gudjohnsen che prende il posto di Fella. Mister Pagliuca invece adinfoltisce il centrocampo togliendo Vavassori (dentro Guerini) e Idele (dentro Steffanoni). Ci prova Diarrassouba al 48′ con il sinistro a giro rasoterra ma la palla termina sul fondo. Incredibilmente i padroni di casa passano in vantaggio. Sulla trequarti Visconti perde palla e Manzoni dai trentacinque metri con un potente destro trova l’incrocio dei pali battendo l’incolpevole Boffelli. La Cavese fallisce clamorosamente il pari al minuto 59′: Luciani dalla destra pesca Macchi dalla parte opposta fa da sponda dall’altra parte dove Minaj tutto solo manda fuori a meno di un metro dalla linea di porta. Visconti si riscatta in parte al minuto 63′ spedendo in angolo un tiro di Cassa dopo una fulminea ripartenza dei nero-azzurri. Al 69′ la Cavese però riesce a pareggiare: Gudjohnsen pressa e recupera un pallone quasi sulla bandierina e serve l’accorrente Minaj che si accentra ed esplode un destro imparabile per il portiere. Nemmeno sessanta secondi e Pardel evita il sorpasso deviando in tuffo in corner il potente destro di Macchi a fil di palo. La Cavese carica come un toro a testa bassa ed ancora Macchi di testa sciupa sottomisura. Minuto 78′ e su tiro di Diarrassouba a botta sicura all’interno dell’area di rigore un calciatore avversario riesce a deviare in angolo in maniera determinante. Il neo entrato Fusco al minuto 86′ dall’interno della lunetta calcia alto sprecando un’altra buona occasione. Strepitoso ancora una volta il portiere in pieno recupero che prima respinge un bolide di Orlando e sulla stessa azione una semirovesciata di Gudjohnsen. Il finlandese nell’ultimo minuto di testa spreca in area di rigore spedendo oltre la trasversale.





