Casini su De Luca: «Conosco Piero, la parte migliore della famiglia» - Le Cronache Ultimora
Ultimora Campania

Casini su De Luca: «Conosco Piero, la parte migliore della famiglia»

Casini su De Luca: «Conosco Piero, la parte migliore della famiglia»

Come e’ cambiata la politica da quando ha iniziato? “Non me lo ricordo piu’, ho perso la memoria dopo tutti questi anni…”. Esordisce con la consueta ironia Pier Ferdinando Casini, parlando del suo libro ‘Al centro dell’aula – Dalla prima Repubblica a oggi’, presentato a Napoli in compagnia di Gennaro Sangiuliano e di Vincenzo De Luca. Un lavoro letterario che ripercorre le tappe della sua carriera, dal suo ingresso in Parlamento nel 1983 fino ai giorni nostri, ma che in realta’ diventa lo spunto per analizzare i cambiamenti politici degli ultimi decenni. Lasciando da parte le battute, infatti, Casini sottolinea che “e’ cambiato tutto”, perche’ “non c’e’ piu’ lo scontro ideologico di prima, non ci sono piu’ i partiti, la formazione della classe dirigente che c’era prima”. “Oggi – fa notare – ci sono soprattutto partiti personali e poi c’e’ una questione, grande come una casa, che ormai si sono espropriati gli elettori della possibilita’ di scegliersi i propri parlamentari”. Nessuno oggi parla di reintrodurre le preferenze per riavvicinare i cittadini alla politica, incalza Casini, che lega questo aspetto al costante aumento dell’astensione. E il centro? “Non c’e’ piu’ spazio per ricostruirlo in termini tradizionali – sottolinea – ma per certe sensibilita’ spero di si’, perche’ se nella politica non ci fossero certe sensibilita’ obiettivamente sarebbe piu’ povera”.Casini scherza poi su Vincenzo De Luca, “Devo dire che non sono tanto amico suo – sorride – ma del figlio, che e’ un bravo parlamentare. E’ la parte migliore della famiglia…”. Sorride l’ex presidente della Regione Campania, che dribbla le domande dei giornalisti sulla possibile corsa al Comune di Salerno e sui mal di pancia nel Pd. “Il nostro Paese e’ ricco eminenti statisti e povero di buoni amministratori – attacca subito De Luca – c’e’ una poverta’ sconcertante dei gruppi dirigenti nazionali e anche io ho vissuto la nostalgia di grandi personalita’ politiche che avevano in comune la caratteristica del senso umano, della lotta politica. L’Italia ha una necessita’ storica di realizzare grandi riforme di unita’ nazionale, sulla pubblica amministrazione, sulla giustizia, sulla sanita’, sulla sicurezza, ma non vedo una classe politica che sappia prendersi le responsabilita’ di certe riforme”. Sulla stessa linea Sangiuliano, che parla di “qualita’ politica enormemente scaduta nel Paese”. “Abbiamo avuto Berlinguer, De Gasperi, Fanfani, Andreotti, Almirante – argomenta l’ex ministro, ora alla guida di FdI in consiglio regionale – che avevano nella politica la proiezione delle loro idee. La politica oggi e’ scaduta a mero pragmatismo, a una mera amministrazione, senz’anima.