“Ho presentato un emendamento in materia sanatoria a titolo personale e con convinzione, nell’esclusivo interesse della gente, soprattutto di quelle famiglie che vivono in contesti difficili e disagiati del territorio campano. Premetto che non si tratta di nessuna ipotesi di nuovo condono, ma di un tentativo di risolvere quella che è diventata una piaga sociale, determinata da una scelta nefasta dell’epoca, di non applicare il condono del 2003 nel solo territorio campano, a differenza delle altre regioni italiane. La mia decisione di ritirare l’emendamento risponde alla volontà di evitare vergognose strumentalizzazioni e sterili polemiche da parte di chi oggi dimostra di non avere più la capacità di ascoltare le istanze dei territori e dei problemi reali dei cittadini . I “no” usati come slogan, percorrendo luoghi comuni e agitando bandiere per battaglie che non esistono sviliscono il ruolo della politica come servizio e come assunzione di responsabilità. La mia scelta, inoltre, risponde all’esigenza che un provvedimento così importante come il Piano Casa vada avanti spedito e non sia inficiato dalle cieche obiezioni dei Don Chisciotte della politica. Ma non possiamo nascondere la testa nella sabbia, la materia in oggetto dell’emendamento dovrà essere affrontata e risolta, ci sono troppe amministrazioni bloccate, aule di tribunali piene di ricorsi, istanze dei cittadini che invocano il diritto alla casa inascoltate. Questo non è argomento di campagna elettorale e dovremmo avere il coraggio di affrontarlo insieme a prescindere dall’appartenenza politica, come abbiamo provato a fare nel precedente consiglio regionale a guida Pd. Chieda la segreteria del Partito Democratico ai suoi sindaci e ai suoi amministratori sul territorio campano quanto è complessa la situazione. Ci spieghi la segretaria Dem e spieghi agli amministratori e ai cittadini campani la differenza tra una norma retroattiva, che vuole salvare il sindaco di Milano, che ha autorizzato la costruzione di grattacieli con una SCIA e quella che si pone l’obiettivo di salvare gli abitanti tutti non uno specifico, ad esempio, di Pozzuoli, che non possono ricevere i contributi per il bradisismo perché gli immobili non sono stati condonati in quanto l’amministrazione di sinistra del 2003 non li ha messi in condizione di poterlo fare . La questione campana non è e non può essere una battaglia ideologica, è un vulnus serio e grave che non deve essere ignorato”. Lo dichiara in una nota ANNARITA PATRIARCA, deputa di Forza Italia.
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