Dopo l’inaugurazione del comitato elettorale – che ha registrato centinaia di presenze e coinvolgimento della città – il candidato sindaco di Capaccio Paestum Gaetano Paolino è al lavoro per la redazione del programma elettorale.
Avvocato Paolino, tra i temi più sentiti, quello della sicurezza emerge con forza.
Chiederemo al Prefetto di poter sottoscrivere il Patto per la Sicurezza e un incontro interforze per aumentare la presenza di uomini e mezzi. Solleciteremo l’istituzione di un Presidio fisso di Polizia soprattutto nei periodi estivi quando si moltiplicano le presenze sul territorio. Vanno rafforzati i controlli, per fare in modo che cittadini e turisti si sentano al sicuro.
Altro tema spinoso è quello della sicurezza stradale. Un problema diventato ancora più evidente alla luce dei tantissimi incidenti stradali che si verificano a Capaccio Paestum.
Le cronache sono tristemente piene di incidenti e non possiamo fare a meno di programmare interventi sulla sicurezza stradale e urbana. Servono soluzioni che prevedano anzitutto un sistema di illuminazione più efficace nelle aree critiche per garantire una migliore visibilità durante le ore notturne. E ancora: pannelli a distanza per informare gli automobilisti della loro velocità, la manutenzione della segnaletica che sia più chiara e visibile possibile e il rafforzamento degli autovelox che sono “antipatici” è vero ma necessari per garantire maggiore sicurezza.
Attenzione anche alle strade…
Il programma deve includere ovviamente la manutenzione e il miglioramento delle strade, con particolare attenzione alle buche e alle superfici dissestate che possono rappresentare un pericolo per automobilisti e pedoni.
Quali sono i temi che più avverte di interesse durante i suoi incontri in campagna elettorale?
Riceviamo sollecitazioni sui fronti più svariati. I cittadini chiedono anzitutto stabilità e serenità ed è quello che proveremo a dare con un’azione amministrativa che sarà rigorosa e trasparente. Vanno sistemati i conti: bisogna intercettare ogni finanziamento possibile per far ripartire la città senza gravare ulteriormente sulle casse comunali e sulle tasche dei cittadini. Poi attenzione alle famiglie, alle persone meno abbienti, alle imprese, all’agricoltura, al turismo. Il Comune ha un ruolo strategico nel funzionamento dell’economia di un territorio in termini di velocità dei servizi, di sburocratizzazione, di vicinanza alle imprese.
Il turismo è sicuramente un tema centrale per Capaccio Paestum…
Senza alcun dubbio. Ma adesso bisogna ragionare in termini di area vasta. Il funzionamento del vicino aeroporto è un’opportunità. Un’infrastruttura che dista un quarto d’ora appena e può convogliare migliaia di turisti. Il collegamento con l’aeroporto è un obiettivo da sviluppare insieme a operatori privati e con la Regione. Rafforzare l’incoming significa portare sul territorio soprattutto turisti stranieri. Ciò richiede una visione condivisa, una regia coordinata nella progettazione di eventi, fiere e manifestazioni. E poi bisogna limitare il fenomeno del “mordi e fuggi”, promuovendo soggiorni più lunghi e diffusi, che vadano oltre la visita alle sole attrazioni più note o al mare. Investire in servizi e attrattive per giovani e famiglie, affinché conoscano e scelgano Capaccio Paestum come luogo da vivere e scoprire. E poi lo sviluppo di un turismo esperienziale, consapevole e sostenibile, che consenta ai visitatori di conoscere a fondo il territorio, attraverso il coinvolgimento diretto delle imprese locali per far conoscere le eccellenze nei settori agroalimentare, culturale e artigianale, dove il legame tra territorio e tradizioni è forte e riconoscibile.
Cosa ne pensa di questa esperienza finora?
Bellissima. Conosco molto bene Capaccio e la sua gente. La mia famiglia qui è radicata da inizio ‘900, è stimata e apprezzata. Girare in strada, incontrare persone, lavorare per la città, è motivo di grande orgoglio. Sento di fare qualcosa di importante per la mia città. E sento soprattutto tanto affetto e tante aspettative intorno a me e alla squadra. È un lavoro gravoso lo so, ma sono convinto che faremo bene.





