Calabrese: Piano comunale di contributo alla qualità dell’aria - Le Cronache Attualità
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Calabrese: Piano comunale di contributo alla qualità dell’aria

Calabrese: Piano comunale di contributo alla qualità dell’aria

“Davvero ecologia & diritti” ha scelto di appoggiare il ritorno di Vincenzo De Luca. Chi si sta occupando, con grande impegno, per l’allestimento di questa civica è Gerardo Calabrese, che ha spiegato gli ultimi sviluppi. Lei, Calabrese, ha deciso di non candidarsi ma di coordinare i lavori. Perché questa scelta? “È una scelta che discende da una riflessione sul modo più efficace di rendere servizio alla comunità, alla luce di un percorso istituzionale che ritengo abbia formato in me una responsabilità precisa verso questa città. Ho esercitato per un decennio la delega alle Politiche Ambientali del Comune di Salerno, attraverso due consiliature consecutive, e ho successivamente ricoperto incarichi di governance in società a partecipazione pubblica operanti nel settore dei servizi ambientali. Quella stagione mi ha insegnato che l’utilità pubblica di chi ha esperienza non si esaurisce nella candidatura: si può — e talvolta si deve — esercitare un contributo più incisivo nella costruzione del progetto politico, nella garanzia della solidità programmatica, nel sostegno ai candidati che portano davanti ai cittadini una proposta di governo. Ho scelto di occupare questo spazio, non quello della competizione elettorale diretta. È una scelta di metodo e di sostanza, non di prudenza. Il programma che “DAVVERO ecologia&diritti” presenta ai salernitani — “Salerno 2030. L’Orizzonte della Rigenerazione” — è il frutto distillato di quella lunga esperienza amministrativa: ogni proposta in materia ambientale, di sicurezza urbana, di qualità degli spazi pubblici nasce da una conoscenza diretta delle istituzioni, delle norme e delle dinamiche operative “. La lista sostiene De Luca. C’è chi l’ha confusa con i Verdi a sostegno di Lanocita. Spaccatura con AVS? “La distinzione è netta e merita di essere illustrata con chiarezza, perché la confusione — comprensibile in una fase di effervescenza pre-elettorale — rischia di oscurare identità politiche che sono invece profondamente diverse. “DAVVERO ecologia&diritti” è un’associazione politica autonoma, con una propria storia, una propria elaborazione programmatica e una propria collocazione nel campo progressista della città. La nostra scelta di sostenere la candidatura a Sindaco di De Luca è il frutto di una valutazione politica consapevole: riteniamo che egli rappresenti, in questa fase storica per Salerno, la figura più qualificata per assumere la guida dell’Amministrazione comunale, per la profondità della sua conoscenza della città e per la comprovata capacità di tradurre la visione in governo concreto. La lista che fa riferimento ad Avs e che sostiene una diversa candidatura è un soggetto politico distinto, con il quale non intercorre alcun rapporto organizzativo. Nell’area progressista e ambientalista coesistono, legittimamente, sensibilità diverse e percorsi autonomi: non vi è stata alcuna spaccatura, perché non vi era alcuna unità originaria da spezzare. Vi è pluralismo — e il pluralismo, in democrazia, è una risorsa, non una disfunzione”. La lista è pronta? “Il programma elettorale è stato definito con rigore analitico: articola nove aree di intervento tematicamente distinte, distingue con precisione — mediante esplicita marcatura — tra le misure già avviate dalle amministrazioni precedenti, che ci impegniamo a portare a piena e tempestiva conclusione, e le proposte di nuova istituzione che costituiscono il contributo programmatico originale di “DAVVERO”. Per ciascuna misura sono già identificate le fonti di finanziamento disponibili, a livello europeo, nazionale e regionale. Sulla composizione della lista, siamo in una fase conclusiva di selezione: il criterio ordinatore non è la rappresentanza di interessi o il peso specifico delle reti personali, ma la coerenza tra il profilo dei candidati e i valori che la lista intende incarnare. La lista sarà presentata nei tempi previsti dalla normativa elettorale, nella sua configurazione completa e definitiva”. Un suo commento sul ritorno di De Luca in campo e sulle dimissioni dell’ex sindaco Napoli. “La candidatura di De Luca è, a mio avviso, una risposta politicamente coerente con le sfide che la città è chiamata ad affrontare nel prossimo quinquennio. Egli è una figura che conosce profondamente le dinamiche amministrative, istituzionali e sociali di questo territorio — una conoscenza che non si acquisisce sui libri, ma attraverso anni di governo diretto. In un momento in cui Salerno ha bisogno di continuità progettuale e di capacità esecutiva, quella combinazione di esperienza e visione rappresenta un valore difficilmente sostituibile. Quanto alle dimissioni del Sindaco Napoli, ritengo che questo non sia il momento opportuno per formulare valutazioni sul merito di una scelta che attiene alla sfera della responsabilità personale e istituzionale di chi l’ha compiuta. Il rispetto istituzionale impone sobrietà. Ciò che mi preme sottolineare è che la città non può permettersi di restare ferma ad attendere’. Che campagna elettorale sarà secondo lei? E quali sono le priorità per Salerno? “Si preannuncia una competizione elettorale tra le più articolate degli ultimi anni, con uno schieramento di centrodestra strutturato e un campo progressista chiamato a dimostrare coesione interna e capacità propositiva di fronte a un’opinione pubblica che ha perso fiducia nella politica delle promesse non mantenute. Auspico che il confronto pubblico si elevi al livello delle sfide reali che la città ha davanti: i cittadini salernitani meritano un dibattito fondato sulla qualità dei programmi e sulla verificabilità degli impegni, non sulla contrapposizione personale.. Per quanto riguarda le nostre priorità ” esse si articolano su due assi strategici strettamente interconnessi: la rigenerazione ambientale e la sicurezza urbana intesa in senso ampio e sistemico. Sul versante ambientale, la questione più urgente e strutturalmente irrisolta è quella della qualità del mare e della balneabilità del litorale. I rapporti ARPAC documentano con continuità le criticità della fascia costiera orientale, determinate dagli sfioratori fognari che, in occasione di eventi meteorologici intensi, scaricano direttamente nei corsi d’acqua tributari del Golfo. Il nostro programma prevede la progettazione esecutiva della separazione delle reti fognarie nei quartieri ad elevato profilo di rischio. Sul versante della qualità dell’aria, la Direttiva europea fissa al 1° gennaio 2030 obiettivi vincolanti: 10 μg/m³ per il PM2.5 e 20 μg/m³ per l’NO2. Salerno, al pari della quasi totalità dei capoluoghi campani, è ancora distante da quei target. Il Comune non dispone di competenza pianificatoria esclusiva in materia — attribuita per legge alla Regione — ma è tenuto ad agire con determinazione sulle leve proprie: mobilità urbana sostenibile, disciplina delle Zone a Traffico Limitato, regolamentazione della logistica delle merci, promozione della riqualificazione energetica del patrimonio edilizio. Il nostro programma traduce questi impegni in un Piano Comunale di Contributo alla Qualità dell’Aria 2026–2030, strutturato e verificabile. Completano il quadro ambientale gli impegni sul verde urbano: Salerno presenta oggi una dotazione inferiore a 9 m² per abitante, al di sotto dello standard minimo stabilito. Ci impegniamo a portare tale dotazione a 12 m² entro il 2030, attraverso la piantumazione di almeno 5.000 alberi di specie autoctone, la realizzazione di foreste urbane secondo metodologie scientificamente validate e la rinaturalizzazione degli argini dei fiumi e dei torrenti con specie ripariali. Poi la sicurezza non si costruisce soltanto attraverso l’implementazione delle infrastrutture tecnologiche di controllo, per quanto necessarie. Si costruisce, prima di tutto, con la qualità della città: spazi pubblici illuminati, presidiati, vissuti, animati da una comunità coesa. Il completamento della rete di videosorveglianza – già avviato – sarà portato a pieno regime nel rispetto rigoroso del Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali e dei divieti sanciti dal Regolamento sull’intelligenza artificiale per i sistemi di identificazione biometrica remota in luoghi accessibili al pubblico. Ma la misura più qualificante della nostra proposta in materia di sicurezza è l’istituzione della figura dell’Agente di Quartiere: un operatore del Corpo di Polizia Locale assegnato in via stabile a un ambito territoriale circoscritto, con il mandato istituzionale di costruire relazioni fiduciarie con i residenti, le realtà commerciali e le organizzazioni del terzo settore , e di operare come snodo di raccordo con i servizi sociali comunali per le situazioni di marginalità e vulnerabilità. La sicurezza urbana è, infine, anche partecipazione civica: per questo destineremo una quota non inferiore al 5% degli investimenti comunali annui al bilancio partecipativo, con assemblee territoriali di quartiere e una piattaforma digitale accessibile, restituendo ai cittadini un ruolo attivo nella definizione delle priorità del loro territorio. Mario Rinaldi