Battipaglia, il Pd firma, la Francese va a casa - Le Cronache Provincia
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Battipaglia, il Pd firma, la Francese va a casa

Battipaglia, il Pd firma, la Francese va a casa

di Erika Noschese Il Comune di Battipaglia è a un passo dal commissariamento. Nelle prossime ore sarà infatti protocollata la mozione di sfiducia nei confronti della sindaca Cecilia Francese, promossa dal consigliere di opposizione Gaetano Marino e che ha incassato anche il sostegno del Partito Democratico locale. Dopo un confronto con la segreteria provinciale, il Pd ha ritenuto opportuno sottoscrivere il documento insieme alle altre forze di minoranza, in coerenza con la posizione assunta nel corso di questi anni. La scelta dei dem potrebbe dunque risultare decisiva per mettere la parola fine all’esperienza amministrativa di Francese. Sono infatti dodici, allo stato, i consiglieri comunali pronti a sostenere la mozione e a chiedere la conclusione anticipata del mandato. Ora la parola passa al presidente del Consiglio comunale Angelo Cappelli, che dovrà convocare l’assise entro 30 giorni dalla presentazione della mozione. Sarà quindi il Consiglio comunale, con il voto dei consiglieri, a decidere definitivamente il futuro dell’amministrazione e della città capofila della Piana del Sele. Da tempo l’azione amministrativa della sindaca si trova in una situazione di forte precarietà politica, mentre l’opposizione lavora per chiudere anticipatamente l’esperienza di governo. Numerose le contestazioni mosse alla maggioranza: dalla gestione del Corpo di Polizia municipale allo stato di alcuni territori, passando per le opere pubbliche e i fondi Pnrr considerati a rischio. Al centro delle critiche anche il tema della sicurezza urbana. Tra le altre questioni sollevate dalla minoranza figurano la mancata redazione dei principali strumenti urbanistici e di sviluppo, dal Puc al Pad, passando per Più Europa, il Piano traffico e le infrastrutture. A schierarsi apertamente al fianco della sindaca è invece Etica per il Buon Governo, il movimento politico che ha sostenuto Francese, che mette in guardia dalle conseguenze di una sfiducia. «La mozione di sfiducia è un atto politico con cui la maggioranza assoluta dei consiglieri esprime sfiducia nel sindaco. Le conseguenze sono le dimissioni del sindaco e della Giunta comunale e, quindi, dello stesso Consiglio comunale, con la nomina di un commissario prefettizio che reggerebbe le sorti del Comune fino alle elezioni». Per Etica per il Buon Governo si tratterebbe di «8-9 mesi di commissariamento», con il rischio di «far ripiombare negli anni bui dei commissariamenti la nostra città». Il movimento richiama quindi le numerose questioni ancora aperte che riguardano il futuro di Battipaglia. Tra queste, gli indennizzi legati ai lavori dell’Alta Velocità, attualmente oggetto di confronto a Roma. «Chi si andrà a sedere a quel tavolo dove oggi si alza, autorevole e riconosciuta, la voce della sindaca?», chiedono. Il commissariamento, secondo Etica per il Buon Governo, comporterebbe inoltre la decadenza dei dirigenti nominati ai sensi dell’articolo 110 del Tuel, tra cui quelli dell’Area tecnica Lavori pubblici e del Settore legale. Particolare attenzione viene riservata ai fondi PriUs, pari a circa 13 milioni di euro, destinati all’intervento su via De Amicis. «Proprio mentre si stanno completando gli aspetti burocratici per l’utilizzo dei fondi – sottolineano – un rallentamento comporterebbe il concreto rischio di perdere la premialità legata a quel finanziamento, pari a 2 milioni di euro». Da qui la domanda: «Chi assumerà in tempi rapidi la gestione di quei lavori per assicurare che i fondi non vadano persi e che gli interventi vengano avviati?». Il movimento richiama poi due dossier particolarmente delicati: la riapertura del presidio ospedaliero di Battipaglia e lo svuotamento della discarica di Castelluccio. Per quest’ultimo intervento è previsto un finanziamento regionale di quasi 22 milioni di euro, per la precisione 21.881.890,33 euro. La Regione Campania ha approvato il progetto esecutivo e mantiene la titolarità dell’intervento, mentre al Comune spetteranno attività di supporto logistico e la realizzazione della strada di accesso per i mezzi pesanti. «La città ha bisogno della massima unità di tutte le forze politiche, sociali e istituzionali – sostiene Etica per il Buon Governo – per non trovarsi con i lavori iniziati e poi rinviati o interrotti sine die». Stesso ragionamento per l’ospedale Santa Maria della Speranza, sul quale la sindaca Francese ha portato avanti una battaglia per la riapertura. «Fino ad oggi la voce della sindaca si è alzata, in tutte le sedi, con durezza e come un estenuante martello pneumatico, per tutelare il nostro ospedale», afferma il movimento, ricordando anche la richiesta della prima cittadina di convocare un Consiglio comunale monotematico aperto alle forze politiche, sindacali, associative e ai sindaci del comprensorio. Francese avrebbe inoltre chiesto ai rappresentanti dei gruppi consiliari di affiancarla nella battaglia per il presidio ospedaliero, annunciando la possibilità di riconvocare a breve il Consiglio per mettere in campo «forme di lotta condivisa» qualora dall’Asl non arrivassero risposte rassicuranti. La posizione di Etica per il Buon Governo è netta: «Questo non è il momento delle mozioni di sfiducia, ma quello della responsabilità verso la città. Poi ognuno faccia le proprie valutazioni. Noi ci muoveremo di conseguenza. Per ora siamo concentrati ad affrontare le questioni che attengono al futuro di Battipaglia». La partita politica, però, è ormai aperta. Con dodici consiglieri pronti a votare la sfiducia, saranno le prossime settimane a stabilire se Francese riuscirà a mantenere in vita la propria amministrazione o se Battipaglia dovrà affrontare un periodo di commissariamento fino alle prossime elezioni.