Oltre 140 servizi di scorta, più di 300 richieste di assistenza e un imponente lavoro di coordinamento per garantire l’approvvigionamento di carburante, generi alimentari e beni di prima necessità. È il bilancio delle attività messe in campo dall’Unità di crisi istituita presso la Prefettura di Salerno per fronteggiare le conseguenze della protesta degli autotrasportatori che, negli ultimi giorni, ha interessato il territorio provinciale, provocando difficoltà nella distribuzione delle merci e nel rifornimento di carburante. A fare il punto è il prefetto Francesco Esposito, che attraverso una nota ufficiale ha ricostruito gli interventi effettuati per contenere le ripercussioni dei blocchi sul sistema economico e sui servizi essenziali. Un’emergenza che ha richiesto un costante raccordo tra istituzioni, forze dell’ordine, imprese e rappresentanti delle categorie produttive. Sin dalle prime ore della mobilitazione, l’obiettivo della Prefettura è stato quello di contemperare il diritto alla protesta con la necessità di garantire gli altri diritti costituzionalmente tutelati, a cominciare dall’accesso ai servizi pubblici essenziali. Particolare attenzione è stata riservata alla distribuzione dei beni alimentari, dei farmaci e delle merci rimaste bloccate nei principali nodi logistici della provincia. Complessivamente sono stati predisposti 90 servizi di accompagnamento da parte delle forze di polizia, mentre oltre 300 richieste sono pervenute attraverso un canale di comunicazione dedicato, attivo ventiquattro ore su ventiquattro e messo a disposizione di istituzioni e imprese per segnalare le necessità di approvvigionamento. Determinante l’intervento per assicurare il rifornimento dei supermercati. Grazie ai servizi di scorta, organizzati anche fuori provincia in collaborazione con altre Prefetture, Questure e con il Compartimento Polizia Stradale della Campania, sono stati garantiti 50 corridoi di transito protetti per consentire il trasporto dei generi alimentari di prima necessità. Le operazioni hanno interessato le cinque macroaree nelle quali è stata suddivisa la provincia, permettendo di assicurare la distribuzione delle merci anche nei momenti di maggiore difficoltà. Particolarmente delicata anche la situazione del comparto agricolo e della grande distribuzione. Attraverso un coordinamento interprovinciale sono stati organizzati servizi di accompagnamento per il trasporto dei prodotti ortofrutticoli freschi e lattiero-caseari, con l’obiettivo di evitare ulteriori danni economici alle aziende e garantire la continuità delle forniture. Tra gli interventi più significativi figurano quelli che hanno consentito di sbloccare il mercato ortofrutticolo di Nocera-Pagani e quello ittico di Salerno, due realtà strategiche per l’economia provinciale e per la distribuzione dei prodotti alimentari. Non meno complessa la gestione dell’emergenza carburanti, che ha provocato forti criticità per famiglie, attività produttive e servizi essenziali. Su questo fronte sono stati effettuati 52 servizi di scorta destinati a rifornire la rete di distribuzione locale, individuando anche soluzioni alternative attraverso autocisterne provenienti da Calabria, Puglia e Lazio. Gli interventi si sono resi necessari per superare le difficoltà di approvvigionamento registrate presso i depositi di carburante del Porto di Napoli e di Volla. L’Unità di crisi ha inoltre individuato canali prioritari e quote di rifornimento riservate ai mezzi di emergenza, alle autoambulanze e ai veicoli delle forze dell’ordine, così da scongiurare possibili interruzioni delle attività di soccorso e sicurezza pubblica. Attenzione anche al trasporto pubblico locale, con servizi di accompagnamento delle aziende del settore presso depositi situati fuori provincia per consentire il rifornimento dei mezzi. Ulteriori interventi hanno riguardato il decongestionamento dei principali impianti di stoccaggio dei rifiuti, in stretto raccordo con gli operatori del comparto ambientale e dell’igiene urbana. Tra le strutture che hanno richiesto assistenza figurano anche le case circondariali, per le quali è stato garantito, attraverso la polizia penitenziaria, il rifornimento di gasolio e generi alimentari freschi. Un lavoro particolarmente impegnativo, che ha richiesto la mobilitazione di oltre cento uomini delle forze di polizia e cinquanta pattuglie, impegnati nelle attività di controllo, accompagnamento e gestione delle situazioni di maggiore criticità. Il prefetto Esposito ha inoltre mantenuto contatti costanti con i rappresentanti della Camera di Commercio, di Confindustria, del mondo produttivo, dell’agricoltura e del settore dei carburanti, per monitorare l’evoluzione della protesta e individuare tempestivamente le soluzioni necessarie. Superata la fase più critica, le attività stanno progressivamente tornando alla normalità, anche se, secondo quanto evidenziato dalla Prefettura, saranno necessari ancora alcuni giorni per raggiungere la piena ripresa. «Rivolgo parole di apprezzamento al Questore, ai Comandanti Provinciali dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Stradale per la grande professionalità con cui hanno gestito i servizi di ordine pubblico e di scorta sostenendo chi ha avuto necessità in questo difficilissimo momento di emergenza che ha attraversato la nostra regione e il territorio salernitano», ha dichiarato il prefetto Francesco Esposito. Il rappresentante del Governo ha espresso inoltre gratitudine alle donne e agli uomini delle forze di polizia per l’impegno straordinario e la continuità del servizio, nonché ai componenti dell’Unità di crisi per il lavoro svolto in raccordo con le diverse realtà del territorio. Un ringraziamento è stato rivolto anche ai responsabili della sanità, all’Anci, alla Camera di Commercio, alle associazioni dell’agricoltura, al mondo produttivo e alle istituzioni che hanno collaborato per garantire la continuità dei servizi. Il bilancio della Prefettura restituisce così la dimensione di un’emergenza che ha coinvolto l’intera filiera della distribuzione, dai carburanti ai prodotti alimentari, fino ai servizi sanitari e al trasporto pubblico. Una situazione che ha richiesto interventi straordinari e un coordinamento costante per limitare le conseguenze dei blocchi sulla popolazione e sulle attività economiche. Con la progressiva ripresa dei collegamenti e delle operazioni di rifornimento, resta ora da completare il ritorno alla piena operatività del sistema logistico provinciale, dopo giorni di forti tensioni e difficoltà per numerosi settori produttivi.






