Il Tribunale di Salerno ha disposto l’archiviazione dell’inchiesta sui presunti appalti pilotati, mettendo definitivamente la parola fine a una vicenda giudiziaria che aveva coinvolto amministratori, funzionari pubblici e imprenditori. Il giudice per le indagini preliminari Valeria Campanile, accogliendo la richiesta della Procura, ha sancito l’assenza di elementi sufficienti a sostenere le accuse inizialmente formulate.
La richiesta di archiviazione era stata avanzata lo scorso novembre dal pubblico ministero Alessandro Di Vico, al termine di un’indagine durata tredici mesi. Le verifiche investigative non hanno infatti confermato le ipotesi di reato contestate in origine.
Al centro dell’inchiesta vi erano alcune procedure di gara relative a opere infrastrutturali ritenute strategiche per il territorio salernitano, tra cui la Fondovalle Calore, l’Aversana e il sottopasso di Paestum. Secondo quanto stabilito dal Gip, però, i sospetti di irregolarità non hanno trovato riscontri concreti.
Il decreto di archiviazione riguarda figure istituzionali e tecniche di primo piano: il consigliere regionale Luca Cascone, l’ex presidente della Provincia e sindaco di Capaccio Paestum Franco Alfieri, l’ex staffista Andrea Campanile e il funzionario provinciale Michele Angelo Lizio.
Prosciolti anche i funzionari comunali Federica Turi e Giovanni Vito Bello, oltre all’imprenditore cilentano Nicola Aulisio, titolare della Co.Ge.A. Impesit Srl e vicepresidente di Ance Campania, noto per il suo impegno sui temi della sicurezza e della trasparenza nel settore dei lavori pubblici.





