Aeroporto, primo stress test superato - Le Cronache Salerno
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Salerno

Aeroporto, primo stress test superato

Aeroporto, primo stress test superato

L’infrastruttura aeroportuale di Salerno Costa d’Amalfi si trova attualmente dinanzi al suo primo, ineludibile e severo esame di maturità operativa, un delicatissimo banco di prova dettato in via esclusiva dalla temporanea e programmata chiusura dello scalo di Napoli Capodichino. Questo evento contingente, seppur ampiamente calcolato nei piani strategici di settore, ha inevitabilmente dirottato una fetta consistente del traffico aereo campano e delle conseguenti, gravose pressioni logistiche direttamente sulla pista picentina, ponendo l’intero sistema di accoglienza locale, nonché le dinamiche del trasporto pubblico e privato, sotto una rigorosa lente d’ingrandimento da parte degli addetti ai lavori e dei passeggeri. È proprio dinanzi a queste incalzanti prospettive di rapida espansione commerciale che si inserisce il forte monito diffuso dalla Filt Cgil di Salerno. La sigla sindacale, pur esprimendo la propria palese soddisfazione per la crescita oggettiva dell’hub, per i notevoli investimenti finora realizzati e per il grande impegno profuso quotidianamente dalla società di gestione Gesac e da tutte le maestranze, ha inteso lanciare un inequivocabile grido d’allarme in merito agli evidenti e preoccupanti ritardi nello sviluppo delle infrastrutture collaterali. L’organizzazione dei lavoratori ha infatti evidenziato con fermezza come non sia affatto sufficiente aumentare il numero dei voli e attrarre nuove prestigiose compagnie aeree se, parallelamente, non vengono garantiti al territorio collegamenti moderni, efficienti e pienamente accessibili, invocando un’accelerazione concreta sul prolungamento della metropolitana, sul potenziamento degli accessi viari, sul miglioramento degli svincoli autostradali e sull’implementazione di un razionale sistema integrato di trasporto pubblico. A fornire tempestive rassicurazioni sul cronoprogramma dei massicci interventi strutturali attesi sui terreni a cavallo tra i comuni di Pontecagnano Faiano e Bellizzi è intervenuto ieri mattina il presidente della commissione Urbanistica, Trasporti e Lavori Pubblici della Regione Campania, Luca Cascone. A margine dell’inaugurazione, svoltasi nel quartiere salernitano di Mariconda, di un pregevole murale dedicato alla memoria di quattro storici attori concittadini, l’esponente di Palazzo Santa Lucia ha offerto una disamina estremamente lucida della complessa situazione attuale, affermando testualmente che “Indubbiamente, lo stress test di questo mese risulta fondamentale poiché ci consente di collaudare compiutamente l’intero assetto organizzativo e la rete dei collegamenti”. La necessità assoluta di colmare le antiche e cronicizzate lacune strutturali dello scalo trova il suo fulcro programmatico nel prolungamento della rete su ferro, un’opera ingegneristica unanimemente considerata il vero volano dell’intermodalità. Scandendo i tempi di realizzazione con precisione formale, il consigliere regionale ha chiarito ai presenti che “Entro un anno, al massimo un anno e mezzo, verrà inaugurata la metropolitana, traguardo che rappresenterà uno dei nostri risultati più significativi”, aggiungendo con malcelata soddisfazione tecnica che “Sono pochissimi gli aeroporti in grado di vantare una stazione della metropolitana a meno di centocinquanta metri dall’ingresso”. Tuttavia, per scongiurare la totale paralisi del traffico veicolare, una criticità aspramente sollevata anche dall’appello sindacale, risulta ormai in rampa di lancio un corposo piano di investimenti pubblici destinato alla viabilità su gomma. Circoscrivendo le scadenze amministrative di imminente risoluzione, Cascone ha annunciato formalmente che “Entro la metà di novembre scadranno i termini per la presentazione delle offerte relative alla nuova viabilità”, specificando che l’operazione in via di affidamento prevede “Un investimento pari a nove milioni di euro, un progetto della Provincia strutturato in stretta sinergia con Gesac che trasformerà radicalmente il viale di accesso all’aeroporto”. Un intervento di restyling che, inevitabilmente, risulterebbe monco senza un razionale e contestuale ampliamento delle zone destinate alla sosta dei veicoli. Su questo specifico fronte, l’esponente politico ha puntualizzato che “Contemporaneamente, Gesac sta portando avanti le procedure di gara per la gestione dei parcheggi; di conseguenza, il prossimo anno verranno completate le infrastrutture di collegamento e accoglienza per i turisti, giungendo infine alla costruzione del nuovo scalo”. L’apice di questo articolato masterplan architettonico coinciderà inesorabilmente con il programmato abbattimento del corpo di fabbrica originario, un passaggio materiale necessario per fare spazio a un terminal all’avanguardia. Cascone ha infatti garantito senza mezzi termini che “Il prossimo anno si procederà alla demolizione della vecchia aerostazione per dare tempestivamente avvio ai lavori della nuova struttura”. Una tabella di marcia serratissima che dovrà necessariamente e celermente fornire risposte concrete al monito alla responsabilità collettiva mosso dalla Filt Cgil alle istituzioni competenti. Il sindacato dei trasporti ha ribadito a chiare lettere come un aeroporto che corre non possa in alcun modo convivere con un territorio che resta inesorabilmente indietro, esortando i Comuni, la Regione e tutti gli enti coinvolti a passare definitivamente dalla fase della programmazione teorica alla materiale cantierizzazione delle opere. La vera sfida per il futuro della provincia, sottolinea infine la sigla sindacale, non riguarda esclusivamente le colate di cemento o l’asfalto, ma si fonda sull’improrogabile necessità di elaborare una strategia turistica integrata che coinvolga Salerno, la Costiera Amalfitana, il Cilento e le aree interne, affinché lo sviluppo infrastrutturale si traduca in nuova occupazione stabile e qualificata, mettendo finalmente le comunità locali nelle condizioni ottimali per accogliere e valorizzare i crescenti flussi di viaggiatori in ogni mese dell’anno.