Truffa del pellet, come evitare di cadere nel tranello dei siti fake - Le Cronache
Autosantoro Santoro Grafica - 20 anni

Notizie Nazionali Flash

Cassano ‘stronca’ Sinner: “Antonelli è un talento, Jannik no: meglio Alcaraz” Caso Garlasco, Procura di Pavia chiede processo per Andrea Sempio Aranzulla e il sito crollato per l’IA: “Riesco ancora a fare la spesa…” Milan, De Winter diventa papà: è nata la figlia Aléya Noé Report, il format cambia ‘musica’: si torna alla sigla delle origini Grande Fratello, Selvaggia Lucarelli: “Non chiude in anticipo” Antognoni: “Lo scontro con Martina è acqua passata, sono fortunato a poterlo raccontare” Virus respiratorio sinciziale, l’80% degli italiani non conosce i rischi Roma, ansia Gollini: a rischio per lo United. Vasquez o De Marzi in porta? Cinquant’anni di J&J in Italia, studio: “Più prevedibilità su payback per sostenere investimenti innovazione” Sinner, frecciata di Laila Hasanovic? “Si sta sentendo con un’altra” Iacono (Hera): “Avanti con transizione, è investimento per competitività Paese” Cassano ‘stronca’ Sinner: “Antonelli è un talento, Jannik no: meglio Alcaraz” Caso Garlasco, Procura di Pavia chiede processo per Andrea Sempio Aranzulla e il sito crollato per l’IA: “Riesco ancora a fare la spesa…” Milan, De Winter diventa papà: è nata la figlia Aléya Noé Report, il format cambia ‘musica’: si torna alla sigla delle origini Grande Fratello, Selvaggia Lucarelli: “Non chiude in anticipo” Antognoni: “Lo scontro con Martina è acqua passata, sono fortunato a poterlo raccontare” Virus respiratorio sinciziale, l’80% degli italiani non conosce i rischi Roma, ansia Gollini: a rischio per lo United. Vasquez o De Marzi in porta? Cinquant’anni di J&J in Italia, studio: “Più prevedibilità su payback per sostenere investimenti innovazione” Sinner, frecciata di Laila Hasanovic? “Si sta sentendo con un’altra” Iacono (Hera): “Avanti con transizione, è investimento per competitività Paese”
Ultim'ora Nazionale

Truffa del pellet, come evitare di cadere nel tranello dei siti fake

Truffa del pellet, come evitare di cadere nel tranello dei siti fake

(Adnkronos) – È boom di siti fake che fingono di vendere pellet a prezzi scontatissimi. Come emerso da un’inchiesta dell’Adnkronos, condotta anche simulando le ordinazioni, contattando utenti raggirati e associazioni di categoria, lo schema utilizzato è sempre simile: prezzo scontatissimo, stessa modalità di pagamento anticipato e scorte di pellet promesse e mai arrivate agli acquirenti.  

Tantissime sono le segnalazioni arrivate all’Associazione Italiana Energia dal Legno (Aiel), sia da parte di consumatori caduti nella truffa sia di rivenditori ai quali spesso viene ‘rubato’ il nome dai siti fake. Un fenomeno talmente preoccupante da portare l’associazione di categoria a lanciare un allarme e diffondere un vademecum per aiutare i consumatori a non cadere nel raggiro.  

Partendo da una premessa: “un prezzo palesemente fuori mercato non è un affare, ma un segnale d’allarme”, avverte il presidente Aiel Marco Bussone. Un’offerta molto più conveniente di tutte le altre, soprattutto se accompagnata da frasi come ‘solo per oggi’ o ‘ultimi bancali’, deve sempre destare sospetti, per questo prima di decidere, è bene confrontare sempre prezzi e condizioni su più siti, consiglia Aiel. Ma anche la consegna gratuita garantita in tutta Italia è un elemento che deve instillare il dubbio in chi compra. “È del tutto evidente che ogni fornitura ha le sue filiere di approvvigionamento ma non può esserci un prezzo uguale per tutti anche con la consegna inclusa che vale per Aosta come per Bisceglie, è intuitivo che non possa essere così perché i trasporti costano”, sottolinea Matteo Favero, responsabile Area Biocombustibili e Certificazioni di qualità di Aiel. 

E ancora, l’associazione consiglia di verificare chi vende, controllando ragione sociale, partita Iva, indirizzo e recapiti, ma anche cercando autonomamente il sito e il numero di telefono dell’azienda per contattarla direttamente: i truffatori spesso utilizzano il nome di imprese realmente esistenti, ma – come molti utenti hanno riferito all’Adnkronos – ai recapiti telefonici indicati “non risponde mai nessuno o il numero è inesistente”.  

L’associazione consiglia poi di fare attenzione anche a email non coerenti con il sito ufficiale e a venditori raggiungibili soltanto tramite WhatsApp o Telegram. E ancora: controllare la certificazione ENplus®. Il marchio e le fotografie dei sacchi possono essere copiati. Si deve cercare l’azienda nel database ufficiale ENplus® e verificare che codice identificativo, sito, e-mail e telefono corrispondano. Confrontare anche la confezione con quella approvata, utilizzando il sito o la app ENplus®, e consultare la blacklist dei soggetti già segnalati. 

Osservare come si presenta l’offerta: domini sospetti, errori grammaticali, informazioni incoerenti e recensioni tutte uguali o pubblicate nello stesso periodo devono far aumentare la prudenza. Una ricerca online del nome del venditore può far emergere precedenti segnalazioni. Da considerare anche che oggi l’intelligenza artificiale è un complice prezioso per chi perpetra truffe online, ma un sito web palesemente costruito utilizzando l’Ai rappresenta una red flag da non sottovalutare. 

Prima di pagare, controllare intestatario e Iban: le coordinate bancarie devono essere coerenti con quelle dell’azienda venditrice. Se l’Iban indicato in fattura è diverso da quello già conosciuto, chiedere conferma utilizzando i contatti ufficiali: alcune frodi impiegano fatture autentiche nelle quali è stato modificato soltanto il conto di destinazione. 

Scegliere canali e pagamenti affidabili: quando possibile, è sempre meglio acquistare da siti ufficiali, rivenditori riconosciuti oppure operatori presenti su AIELfinder. Preferire il pagamento alla consegna o strumenti tracciabili che consentano di contestare l’operazione; inoltre non inviare documenti d’identità o altri dati personali non necessari. 

Cosa fare se il pagamento è già stato effettuato: chi teme di essere stato truffato deve contattare immediatamente la propria banca o il gestore del sistema di pagamento per verificare se sia ancora possibile bloccare o contestare l’operazione. È inoltre importante conservare ricevute, fatture, e-mail, messaggi, schermate del sito e ogni altro documento utile, rivolgendosi tempestivamente alle Forze di polizia. 

—

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)