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Fico a Salerno: “Con De Luca lavoriamo tranquillamente”

Fico a Salerno: “Con  De Luca lavoriamo tranquillamente”

di Erika Noschese

Un’alleanza forte e coesa, un programma politico chiaro e la difesa della sanità pubblica come priorità assoluta dell’azione amministrativa. Ma anche il futuro delle Fonderie Pisano, l’emergenza delle liste d’attesa e i rapporti istituzionali con il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca. Sono stati questi alcuni dei temi affrontati ieri dal presidente della Giunta regionale della Campania, Roberto Fico, intervenuto all’Hotel Mediterranea di Salerno in occasione dell’iniziativa “Governare il cambiamento insieme”, promossa da Avanti Psi e che ha visto protagonista anche il segretario nazionale del partito e assessore regionale Enzo Maraio. Un appuntamento dedicato alle prospettive politiche e amministrative della Campania, durante il quale il governatore ha ribadito la volontà di consolidare il progetto progressista alla guida della Regione, puntando su un programma condiviso e su obiettivi precisi. «Sarà un’alleanza forte, coesa, ma soprattutto sarà un’alleanza con un programma molto chiaro, molto radicale rispetto a quello che vogliamo fare», ha dichiarato Fico, individuando nella sanità pubblica uno dei principali punti di convergenza tra le forze politiche della coalizione. Proprio sul sistema sanitario regionale il presidente ha espresso forti preoccupazioni, soprattutto alla luce delle risorse previste dalla legge di bilancio nazionale. «Oggi non si può arretrare sulla sanità pubblica. Il finanziamento nazionale dopo la legge di bilancio non basta», ha evidenziato, sottolineando come la richiesta di maggiori investimenti accomuni le Regioni indipendentemente dal colore politico. «Non bastano le risorse alle Regioni di centrosinistra, del Movimento 5 Stelle e neppure a quelle di destra. Chiediamo più soldi perché siamo preoccupati che il sistema possa arrivare al collasso», ha aggiunto. Il governatore ha poi chiarito che l’incremento del Fondo sanitario nazionale richiesto dalle Regioni sarebbe servito principalmente a sostenere l’aumento dei costi del personale, le nuove assunzioni, l’attivazione delle Case e degli Ospedali di comunità, delle Centrali operative territoriali e le maggiori spese energetiche. «Quei soldi servivano prima di tutto a coprire questi costi e probabilmente sarebbe rimasto ben poco. Non ce la facciamo, realmente non ce la facciamo», ha ammesso Fico, evidenziando le difficoltà che attendono la Regione nella gestione delle risorse disponibili. «Adesso, con questa ripartizione, dobbiamo capire come rendere più efficiente quello che abbiamo per cercare di rimanere in equilibrio. E non è facile, al di là dell’uscita o meno dal piano di rientro», ha aggiunto. Tra le questioni più urgenti anche l’abbattimento delle liste d’attesa, uno dei problemi maggiormente avvertiti dai cittadini campani. «C’è molto da fare. Stiamo valutando tutti i dati e gli investimenti necessari. Diamo direttive chiare ai direttori generali delle Asl e degli ospedali per abbattere le liste d’attesa», ha spiegato il presidente, ricordando come il sistema sanitario campano presenti numerose eccellenze, ma anche criticità strutturali che richiedono interventi mirati. A margine dell’iniziativa, Fico è tornato anche sulla delicata vertenza delle Fonderie Pisano, al centro di un confronto tra Regione, azienda e rappresentanze sindacali per individuare una soluzione capace di coniugare tutela ambientale e salvaguardia occupazionale. «È un lavoro che stiamo facendo in modo molto serio e ordinato», ha assicurato il governatore, precisando che ogni eventuale proposta avanzata dall’azienda dovrà essere sottoposta alle necessarie valutazioni tecniche e amministrative da parte degli uffici regionali. Il presidente ha quindi ricordato le ragioni che avevano impedito il rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale. «All’inizio non c’era la possibilità tecnica perché i forni erano vecchi e inquinanti e non erano adeguati alle nuove normative. La Regione, attraverso le valutazioni tecniche condotte con l’assessora Claudia Pecoraro, ha stabilito che non fosse possibile concedere l’Aia», ha spiegato. Un passaggio che conferma la linea della Giunta regionale sulla necessità di rispettare le prescrizioni ambientali, senza rinunciare al confronto sulle possibili prospettive industriali dello stabilimento salernitano. Non è mancato, inoltre, un riferimento ai rapporti con il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, tema particolarmente significativo anche alla luce degli equilibri politici e istituzionali del territorio. Su questo punto Fico ha scelto di rassicurare, escludendo tensioni nella collaborazione amministrativa tra Palazzo Santa Lucia e Palazzo di Città. «Stiamo lavorando tranquillamente con il sindaco, anche sui provvedimenti destinati a Salerno», ha chiarito il presidente della Regione. Una dichiarazione che conferma la volontà di mantenere aperto un canale di collaborazione istituzionale sulle questioni che interessano il capoluogo, al di là delle differenti sensibilità politiche. Infine, il governatore ha smentito le indiscrezioni relative a una sua presunta contrarietà alla candidatura di componenti della Giunta regionale alle prossime elezioni politiche. «Non ne ho mai parlato, né in senso contrario né in senso favorevole. Quindi non è vero che fossi contrario», ha precisato, ribadendo la propria soddisfazione per il lavoro svolto dalla squadra di governo. «La mia Giunta sta lavorando molto bene. È una Giunta di grande spessore e di grande qualità e lo dimostriamo ogni settimana con i provvedimenti che adottiamo». L’appuntamento salernitano si è trasformato così in un’occasione per fare il punto sulle principali sfide della Regione Campania, dalla tenuta del sistema sanitario al futuro industriale del territorio, fino alla necessità di rafforzare la coesione della maggioranza progressista. Per Fico, la sfida resta quella di tradurre gli impegni programmatici in interventi concreti, mantenendo un equilibrio tra sostenibilità finanziaria, tutela dei servizi pubblici e sviluppo economico. Una partita nella quale anche Salerno continuerà a rivestire un ruolo centrale.