Fiume Sarno, Fico: pronto il piano da 406 milioni - Le Cronache Ultimora
Autosantoro Santoro

Notizie Nazionali Flash

Iran, Usa avvertono i Paesi del Golfo: dopo mid-term possibile nuova e intensa campagna militare contro Teheran Maxi blitz anti ‘ndrangheta, 41 arresti: ai domiciliari anche un sindaco Serie A, oggi Venezia-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv Serie A, oggi Monza-Napoli: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv Serie A, oggi Genoa-Juventus: orario, probabili formazioni e dove vederla Serie A, oggi Milan-Bologna: orario, probabili formazioni e dove vederla Manovra oggi in Consiglio dei ministri, Meloni: “Obiettivo è mantenere gli impegni” Bollette in ritardo? Se il conguaglio arriva oltre due anni non va pagato Flavio Bolsonaro, media Usa: “Arrivato negli Stati Uniti”. Ma l’Argentina: “E’ in volo verso l’Ecuador” Elezioni in Israele, scrutinio in corso: blocco pro Netanyahu in testa con 55 seggi Crisi climatica e caldo record, Lancet: “È un’emergenza sanitaria globale, 710mila morti nel 2023” Elezioni in Israele, Likud di Netanyahu primo partito ma opposizione di Eisenkot avanti: exit poll e rebus governo Iran, Usa avvertono i Paesi del Golfo: dopo mid-term possibile nuova e intensa campagna militare contro Teheran Maxi blitz anti ‘ndrangheta, 41 arresti: ai domiciliari anche un sindaco Serie A, oggi Venezia-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv Serie A, oggi Monza-Napoli: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv Serie A, oggi Genoa-Juventus: orario, probabili formazioni e dove vederla Serie A, oggi Milan-Bologna: orario, probabili formazioni e dove vederla Manovra oggi in Consiglio dei ministri, Meloni: “Obiettivo è mantenere gli impegni” Bollette in ritardo? Se il conguaglio arriva oltre due anni non va pagato Flavio Bolsonaro, media Usa: “Arrivato negli Stati Uniti”. Ma l’Argentina: “E’ in volo verso l’Ecuador” Elezioni in Israele, scrutinio in corso: blocco pro Netanyahu in testa con 55 seggi Crisi climatica e caldo record, Lancet: “È un’emergenza sanitaria globale, 710mila morti nel 2023” Elezioni in Israele, Likud di Netanyahu primo partito ma opposizione di Eisenkot avanti: exit poll e rebus governo
Ultimora

Fiume Sarno, Fico: pronto il piano da 406 milioni

Fiume Sarno, Fico: pronto il piano da 406 milioni

Il risanamento ambientale e la messa in sicurezza del fiume Sarno entrano nel vivo del confronto parlamentare. Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, è stato ascoltato ieri alla Camera dei deputati dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico, presieduta dal deputato di Forza Italia Pino Bicchielli. Al centro dell’audizione, lo stato di avanzamento degli interventi programmati per uno dei bacini idrografici più complessi e delicati della Campania, che attraversa decine di Comuni delle province di Salerno, Napoli e Avellino e interessa centinaia di migliaia di cittadini. Un territorio che da anni convive con il rischio di esondazioni, le criticità legate alla manutenzione degli alvei e dei canali e le conseguenze dell’inquinamento ambientale. Questioni che, nonostante gli interventi annunciati e le risorse stanziate nel corso del tempo, continuano a rappresentare un’emergenza per le comunità locali, soprattutto in occasione delle precipitazioni più intense. Nel corso dell’audizione, Fico ha illustrato la strategia messa in campo dalla Regione Campania, soffermandosi in particolare sull’accordo quadro quadriennale da oltre 406 milioni di euro, il cui bando è stato pubblicato nel mese di luglio. Un investimento significativo, destinato a sostenere un programma di interventi per la mitigazione del rischio idraulico e il miglioramento delle condizioni di sicurezza del bacino. Tra gli obiettivi indicati dal governatore figura l’incremento, entro il 2032, della capacità di invaso e laminazione delle piene di oltre cinque milioni di metri cubi, insieme al raggiungimento di una portata in sicurezza alla foce pari a 120 metri cubi al secondo. Traguardi che, nelle intenzioni della Regione, dovrebbero contribuire a ridurre il rischio di allagamenti e a garantire una maggiore protezione dei centri abitati e delle attività produttive presenti lungo il corso del fiume. Il presidente della Regione ha inoltre riferito dell’avvio dei lavori della cabina di regia dedicata al Sarno, che ha già tenuto un primo incontro con sindaci e rappresentanti istituzionali. Un organismo chiamato a favorire il coordinamento tra i diversi livelli amministrativi e a superare quelle difficoltà che, negli anni, hanno rallentato la realizzazione delle opere. Lo stesso Fico ha riconosciuto come in passato si siano susseguiti interventi «frammentari e talvolta incoerenti», evidenziando la necessità di una programmazione unitaria. Una criticità particolarmente rilevante in un bacino nel quale le competenze risultano distribuite tra diversi enti e dove gli interventi su un singolo tratto possono avere conseguenze anche sui territori circostanti. Ampio spazio è stato dedicato anche al risanamento ambientale. Secondo i dati illustrati dal governatore, il fiume Sarno presenta oggi condizioni migliori rispetto al passato, anche grazie alle attività di contrasto agli scarichi abusivi. In particolare, sarebbero stati chiusi 103 scarichi fognari illegali sui 113 individuati. Un risultato che, pur rappresentando un avanzamento sul fronte della tutela ambientale, non esaurisce le criticità di un corso d’acqua da tempo al centro delle preoccupazioni di cittadini, associazioni e amministratori locali. Fico ha inoltre annunciato l’intenzione di predisporre una legge regionale che introduca sanzioni amministrative più severe nei confronti delle aziende responsabili di sversamenti illeciti. L’obiettivo è rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto all’inquinamento, affiancando alle attività di controllo un sistema sanzionatorio maggiormente incisivo. L’audizione si inserisce nel percorso di approfondimento avviato dalla Commissione parlamentare presieduta da Pino Bicchielli, che nei mesi scorsi ha effettuato una missione nell’Agro nocerino-sarnese per verificare direttamente le condizioni del fiume, dei suoi affluenti e dei canali, raccogliendo le segnalazioni degli amministratori locali e delle comunità interessate. Una missione che ha consentito alla Commissione di acquisire elementi sulle criticità del territorio, dalla manutenzione dei corsi d’acqua alla gestione delle opere idrauliche, fino alla necessità di accelerare gli interventi già finanziati. «Il Sarno rimane una ferita profonda per il territorio», ha dichiarato Bicchielli, richiamando l’attenzione sui ritardi accumulati negli anni e sulla sovrapposizione delle competenze che ha spesso ostacolato una risposta efficace alle emergenze. Il presidente della Commissione ha ribadito la necessità di passare dalla fase degli annunci a quella dei risultati concreti, sottolineando il ruolo di controllo che l’organismo parlamentare continuerà a esercitare sull’attuazione degli interventi. «Continueremo a vigilare sul cronoprogramma annunciato, affinché gli impegni si traducano in interventi effettivi, con scadenze definite e risultati verificabili», ha affermato il deputato di Forza Italia. Per Bicchielli, la tutela del territorio richiede una programmazione di lungo periodo, accompagnata da una manutenzione costante e da una collaborazione istituzionale capace di superare le divisioni politiche. Il risanamento del Sarno, dunque, non può essere affrontato esclusivamente attraverso interventi emergenziali, ma necessita di una strategia complessiva che tenga insieme sicurezza idraulica, salvaguardia ambientale e prevenzione. Nel corso del dibattito parlamentare non sono mancati i rilievi dell’opposizione regionale. La capogruppo di Fratelli d’Italia Beatriz Colombo ha chiesto chiarimenti sui tempi di realizzazione delle opere e sulle condizioni di sicurezza del Rio Sguazzatorio, uno dei corsi d’acqua al centro delle preoccupazioni del territorio. La deputata ha espresso perplessità rispetto alle risposte fornite dal presidente della Regione sul tema della manutenzione, sollecitando indicazioni più precise sugli interventi programmati e sulle relative tempistiche. Colombo ha inoltre allargato il confronto alla vulnerabilità sismica degli edifici pubblici, chiedendo dati aggiornati sulle condizioni di sicurezza di scuole, ospedali e altre strutture strategiche. Sul versante della tutela ambientale è intervenuto il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha concentrato il proprio intervento sul contrasto agli scarichi industriali e sulla necessità di rafforzare le attività ispettive. «Chi inquina deve essere individuato e colpito senza sconti», ha dichiarato Borrelli, chiedendo controlli senza preavviso e una ricognizione puntuale degli scarichi autorizzati. Il parlamentare ha accolto positivamente l’annuncio di Fico relativo all’inasprimento delle sanzioni, sottolineando tuttavia l’importanza di accompagnare le nuove disposizioni con verifiche costanti e interventi concreti. Il confronto alla Camera ha così riportato al centro dell’agenda istituzionale una delle principali emergenze ambientali e idrogeologiche della Campania. Da un lato gli investimenti annunciati dalla Regione e gli obiettivi fissati per il 2032, dall’altro le richieste di tempi certi, controlli più rigorosi e una manutenzione che non può essere rinviata. La sfida, adesso, sarà tradurre le risorse disponibili e gli impegni istituzionali in cantieri, opere completate e risultati misurabili. Perché la sicurezza del bacino del Sarno non riguarda soltanto la tutela dell’ambiente, ma anche la protezione delle abitazioni, delle infrastrutture, delle imprese e delle migliaia di famiglie che vivono lungo il corso del fiume. Su questo terreno si misurerà l’efficacia della programmazione regionale, mentre la Commissione parlamentare guidata da Bicchielli continuerà a seguire l’evoluzione degli interventi, con l’obiettivo di verificare che alle risorse stanziate corrispondano opere effettivamente realizzate e benefici concreti per il territorio.