Nocera Inferiore/Vesuviani. Ultima tranche di un raggiro all’ente previdenziale di diverse decine di migliaia di euro finito in prescrizione come deciso dalla Corte di Cassazione che ha annullato le condanne in appello a Napoli decidendo per l’estinzione dei reati essendo trascorsi oltre 10 anni dalle contestazioni mosse dalla procura di Torre Annunziata a carico di 9 imputati, di cui 6 residenti nell’agro nocerino e tre nei Vesuviani. Un processo che aveva portato a condanne per circa 20 anni davanti al tribunale torrese e successivamente, con leggeri sconti di pena, in Appello a Napoli. Il procedimento penale era stato incardinato a Torre Annunziata perchè l’inchiesta era partita nel 2012 nel territorio di competenza e poi si era estesa all’Agro nocerino sarnese. Erano stati condannati a 19 anni e mezzo complessivi di pena. La vicenda ruotava intorno ad accuse del 2012 quando alcuni operai sarebbero stati assunti ma non erano presenti nelle aziende. Alla sbarra c’erano 5 braccianti agricoli e quattro imprenditori residenti nei Vesuviani ma con attività anche a Scafati e Sarno. Avrebbero goduto di prestazioni assistenziali da parte dell’ente previdenziale facendo figurare false assunzioni. Avrebbero infatti simulato l’esistenza di rapporti fittizi di lavoro consumando una serie di truffe e danni di tipo patrimoniale all’Inps. Il danno sarebbe quantificato in 160mila euro. Una indagine che aveva beneficiato- con l’ausilio degli ispettori dell’ente previdenziale- delle attività tecniche ma che era stata propiziata dall’operato dei Carabinieri, dopo che i militari avevano avuto segnalazione. In sostanza, risultava che gli operai agricoli lavorassero in aziende ubicate nei Vesuviani, a Scafati e a Sarno ma in realtà- anche se le ditte erano presenti sul territorio indicato- degli operai non c’era traccia. Infatti, erano stati determinanti i sopralluoghi effettuati sui terreni dove dovevano operare le aziende agricole e, soprattutto, l’acquisizione di preziosi elementi informativi, mediante l’escussione di testimoni, persone a conoscenza anche solo di indizi in merito al consolidato metodo che permetteva al sodalizio di percepire indebitamente soldi statali. Per tutti la Cassazione ha estinto i reati dichiarando la prescrizione con annullamento senza rinvio della sentenza d’Appello.







