Salerno Pulita. Contenitori intelligenti per il settore food - Le Cronache Salerno
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Salerno Pulita. Contenitori intelligenti per il settore food

Salerno Pulita. Contenitori intelligenti per il settore food

di Erika Noschese

L’innovazione tecnologica entra sempre più incisivamente nel sistema di raccolta differenziata di Salerno Pulita SpA per rendere la gestione dei rifiuti urbani più efficiente, controllata e tracciabile. A partire da ieri, giovedì 15 ottobre, ha preso ufficialmente il via la consegna dei primi 600 carrellati smart destinati alle attività non domestiche del settore food e beverage cittadino, nell’ambito di un intervento complessivo interamente finanziato con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Alla cerimonia di consegna della prima tranche di dispositivi tecnologici ha preso parte anche il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, presente ieri mattina alle ore 10 all’incrocio tra Corso Vittorio Emanuele e via Velia. L’operazione punta a rivoluzionare la gestione degli scarti prodotti dagli esercizi commerciali alimentari, introducendo strumenti all’avanguardia in vista delle future scadenze normative legate all’ambiente e alla fiscalità locale. Come sottolineato da Vincenzo Bennet, amministratore unico di Salerno Pulita SpA, l’intervento rappresenta “un investimento importante finanziato interamente con fondi del PNRR per 900.000 euro”. La struttura tecnologica alla base della nuova misura si fonda sull’adozione di contenitori ad accesso contingentato: “Abbiamo 1200 carrellati intelligenti che si chiudono in automatico e si aprono solo con la scheda magnetica”, ha spiegato Vincenzo Bennet, precisando come i nuovi cassonetti dialoghino direttamente con i sistemi informatici aziendali grazie al fatto che “un software con meccanismo RFID ci consente di misurare e memorizzare tutte le volte che l’attività effettua un conferimento”. La finalità strategica di questa modernizzazione risiede nella graduale riorganizzazione del prelievo fiscale sui rifiuti in ambito urbano. “L’igiene ambientale diventerà sempre più analitica e la TARI sempre più specifica”, ha evidenziato l’amministratore unico di Salerno Pulita SpA, prefigurando gli scenari futuri della gestione contabile: “Nei prossimi anni ci aspetta un lavoro importante per provare a fare una TARI secondo quanto stabilisce ARERA, ovvero con tutta una serie di parametri per cui chi più rifiuto produce più paga, mentre chi ne produce meno pagherà di meno”. L’iniziativa parte con un perimetro operativo ben circoscritto ma distribuito sull’intero territorio della città: “In questa prima fase i carrellati riguarderanno solo le attività di food e beverage”, ha ribadito Bennet, argomentando che “abbiamo selezionato 1200 attività lungo tutta la città di Salerno, quindi l’investimento non riguarda solo il centro cittadino, e abbiamo dato precedenza alle attività che hanno maggiore spazio disponibile perché si tratta di un progetto sperimentale, un primo passo per avvicinarci a quella che sarà la raccolta e la TARI del 2029”. Un’impostazione condivisa dall’assessore comunale all’Ambiente del Comune di Salerno, Massimiliano Natella, che ha evidenziato la portata della programmazione dell’ente: “Era un progetto che avevamo portato avanti da anni e che poi, grazie a un finanziamento PNRR, siamo riusciti ad attuare; avremo circa 1000 carrellati intelligenti da distribuire per le utenze non domestiche, quindi per il settore food e per il commercio”. La vera svolta introdotta dai nuovi dispositivi risiede nella precisione del monitoraggio giornaliero: “La funzione di questi carrellati è innanzitutto quella di garantire un incremento tecnologico dell’attività”, ha precisato Natella, specificando che “carrellati intelligenti significa che ogni contenitore misura l’apertura e la chiusura, registrando in maniera puntuale ogni singolo conferimento”. L’amministrazione comunale intende fare di questa innovazione il volano per l’adeguamento agli standard nazionali: “Tutto questo è teso, oltre all’aumento della percentuale di raccolta differenziata che abbiamo registrato in questi anni, a raggiungere un obiettivo nazionale che è quello della tariffa puntuale”, ha proseguito l’assessore all’Ambiente, definendola come il percorso atto ad “arrivare ad avere conferimenti che vengono misurati per numero e quindi un pagamento della TARI che non è più calcolato per mole presunta di rifiuti, ma per effettivo conferimento”. Si tratta, dunque, di “un’iniziativa che migliora la qualità della raccolta differenziata, con l’auspicio che venga apprezzata e gestita al meglio dagli esercenti per far sì che ci sia anche un generale miglioramento della qualità del servizio reso alla comunità”. Il nuovo sistema di tracciamento degli scarti risponde anche all’esigenza di tutelare il decoro e contrastare i frequenti fenomeni di sversamento illegale dei rifiuti, spesso denunciati dal sindaco. In merito alle criticità che interessano in particolare il centro storico, l’assessore Natella ha confermato l’adozione di misure repressive più stringenti: “Dal mese di ottobre abbiamo incrementato e raddoppiato il numero delle fototrappole che avevamo a disposizione”, ha dichiarato, spiegando la trasformazione dell’attività di controllo: “Quello delle fototrappole era un progetto sperimentale che abbiamo trasfuso nel contratto di servizio approvato a dicembre 2025 in un progetto strutturale all’interno di Salerno Pulita SpA, consentendoci così di raddoppiare i punti da poter monitorare contemporaneamente”. L’efficacia degli strumenti tecnologici resta tuttavia subordinata alla collaborazione attiva della cittadinanza e dei titolari delle utenze commerciali: “L’appello che facciamo è sempre rivolto ai cittadini”, ha concluso l’assessore Natella, “dobbiamo fare in modo che si riducano le discariche per strada, così da semplificare il lavoro degli operatori e ridurre, di conseguenza, anche il tempo durante il quale i rifiuti restano abbandonati lungo le vie cittadine”.